martedì 21 luglio 2009

In viaggio... Parco dell'Orecchiella e Barga


Domenica mattina: ci svegliamo abbastanza presto e la giornata è limpida e tersa, ma promette caldo. Di quello "troppo caldo".

Siccome abbiamo preso l’abitudine di andare al mare di sabato (meno gente, più posti disponibili, più scelta sul ‘dove andare’, perché non amiamo essere sempre sulla stessa spiaggia...!), la domenica cerchiamo di fare altro: c’è un mondo intero là fuori da scoprire!!!

Allora - preparata la pasta al pomodoro della piccola meraviglia col “metodo Zia Prada”, che va un po’ migliorato, perché comunque la pasta rimane troppo cotta... - si parte alla volta della Garfagnana e dei suoi monti stupendi, del fresco che si spera di trovare e del pane di patate, di cui sicuramente tornerò rifornita!!!

Ci sono talmente tante cose da vedere, ne ho già parlato in un altro post: Garfagnana e Alpi Apuane, terrritori che si intersecano, tra Appennino Tosco-Emiliano e Versilia e Lunigiana. Ci andiamo spesso ma ancora non l’abbiamo vista tutta, questa bellissima terra, fatta di cose, di paesaggi, di paesi ed alberi, di fiumi e montagne, di animali, ma anche (e principalmente) di persone e di tradizioni, cosa che ricerchiamo in ogni nostro viaggio-vizioso...


Il papino propone: e se portassimo la piccola meraviglia in montagna a vedere gli animali al Parco dell’Orecchiella? E vai, si parte!!!

Al nostro arrivo troviamo il fresco che volevamo (1200 metri s.l.m., 21°, sole che picchia e venticello fresco... fosse tutto l’anno così...!), il pane di patate, messo subito in saccoccia, con un prosciutto crudo che è una sciccheria, e il percorso degli orsi e dei caprioli:


... non che polepole ami particolarmente i recinti... non sono proprio nel mio modo di vedere la natura... però leggendo le spiegazioni accurate della guida scopriamo che gli orsi che la piccola meraviglia si ostina a chiamare: “to-toooo?!”


e che vorrebbe toccare e abbracciare, come fa col suo piccolo “orsetto panciotto” di peluche (tra l'altro gli somiglia proprio...!), sono oggetto di un re-inserimento nell’ambiente naturale, che provengono da un giardino zoologico, dove sicuramente stavano molto peggio, e che si stanno adattando ad un nuovo e più naturale modo di vivere.


E allora i recinti li accetto un po’ di più...


Il percorso facilitato (mmm, insomma: col passeggino leggero, dai e dai ce la fai, se lo porti in braccio in alcuni punti, ma è dura...! Credo che presto metteremo su un bello zaino...!) che è stato predisposto all’interno del parco ci ha portato poi a passare vicino ad un gruppetto di caprioli (“Ba-mbiiiii?”),


e soprattutto a passeggiare in un bellissimo bosco, pieno di suoni, cinguettiiii, profumi, farfalle che svolazzavano, api e calabroni (!!!)...



... per giungere poi nel giardino di montagna, dove la p.m. si è dedicata ad assistere alle corse più pazze di mamma e papà per evitare che raccogliesse i fiori coltivati da mani esperte (dicono che il giardiniere sia un folletto...!)



e dove ci siamo tutti sdraiati sull’erba a riposare ed a farci entrare nell’anima quella sensazione di pace e calma, di silenzio assoluto che sembrava perfino un po’ esagerato ed irreale in certi momenti...


A questo punto la p.m. si è concessa una bella pennichella di due ore, durante le quali papà e mamma l’hanno riportata nel caldo della valle del Serchio, per fare sosta a casa di amici, nel paese di Barga (uno dei borghi più belli d’Italia)... ma il papino ha scordato la macchina fotografica in auto e polepole pigra


Fonte: http://www.tracyhicks.com/italy.htm


... non ha avuto la forza di tornare a prenderla.... quindi, per questa volta le foto sono tratte dalle fonti indicate...


In questo periodo a Barga si sta svolgendo la Festa delle Piazzette,


durante la quale tutto il centro storico è invaso da un popolo festante (e la sera anche un po’ allegrotto...!) che in ogni piazza ed in ogni slargo del tessuto urbano (ecco polepole architetto..!) organizza un concerto, un evento letterario


, mette su un banchetto alimentare (vizi e sfizi a volontà) di prodotti tipici della zona, raccoglie fondi per il Rwanda...


A parte l’elevato tasso alcolico della serata (:-P!), c’è stato da divertirsi, tra aperitivi, localini nuovi da scoprire, balli con la piccola meraviglia in formato “io ballo qualsiasi cosa sia musica!”, gelati e gatti da rincorrere...!


Resoconto e succo della serata: tra le fatiche di polepole e papino (corri di qua e inseguila di là!), la piccola meraviglia ha assaggiato i suoi primi “tordelli fatti in casa” (e ne ha mangiati ben tre!!!) e la tagliata di manzo (che polepole ha dovuto, ben poco volentieri ma così è, chiedere ‘ben cotta’... sigh...!).

... Tanto per dire che è figlia di genitori che hanno tuttivvizi!


Le foto di Barga e della Festa delle Piazzette sono tratte da: Il giornale di Barga

8 commenti:

  1. I borghi, le feste di piazza, il praticello dove scorazzare...
    ecchessivuole di più???
    Bellissima gita!

    (però io continuo a chiamarti Polepole che fa rima con Molecole...oramai non mi raddrizzo più: se ti chiamo con il giusto accento, mi diventi un'estranea :-D )!

    Ciao, elena°*°

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  2. Wow, gita naturalistica con finale festaiolo/mangereccio/danzante...
    Come canatava il mio conterraneo Vasco...davvero "uuuuuna splendida giornataaaa"....

    (ps, và che oltre la battuta del "ti ho risposto via mail", una mail te l'ho mandata per davvero eh? ^____^)

    Tanti Baci, Dulcez!
    Tatti

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  3. Ops....ho letto solo ora la tua risposta nel tuo post precedente....bèh, sai com'è....li porto bene, ma li ho.... o_O
    (^______^)

    Ri-Tatti

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  4. bellissima questa domenica che avete trascorso nella natura, che invidia!!!

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  5. Ciao Polepole, hai perfettamente ragione, la garfagnana, la lunigiana con i loro monti sono uno spettacolo per gli occhi.
    Spesso anche noi la domenica se dobbiamo andare a fare un bel giro capitiamo in quelle zone.
    Il 29 agosto ho già fissato per fare il percorso all'Orrido di Botri, che avevo già visto precedentemente senza poterci entrare, perchè avevo con me la mia belvina Giulia.
    Il parco dell'orecchiella mi manca, sarà la prossima tappa quando andrò in ferie in Agosto.
    Comunque, complimenti, peoprio una bellissima gitaaaaaaaa!!!!!!!!!

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  6. Pole Pole, io non ho parole! Come voi noi domenica mattina siamo partiti per una gitarella, molto più vicina di voi e meno affascianante, ma altamente ristoratrice. Siamo tornati sulle "montagne" vicino casa e zaino in spalla (con Elisa di 15 Kg dentro) ci siamo avventurati per un sentiero. Sembrava che dovevamo scalare l'Everest da quanto eravamo bardati e invece... dopo 30 minuti di passeggiata in discesa tra i boschi, bigs75 afferma che pensa proprio di non farcela a tornare indietro, perciò dietro front e si torna in un grande prato dove Elisa passa la sua mattinata in una bellissima altalena (per lei bella, noi abbiamo dovuto evitare che si tagliasse con la ruggine!). Comunque che panorama, dall'alto vedevamo tutte le colline coltivate con i piccoli appezzamenti di diversi colorie all'orizzonte un mare cristallino! LA PERFEZIONE DELLA NATURA!
    P.S. Appena riesco ti invio le foto promesse, ma ancora non riesco ad installare il collegamento ad internet!!!

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  7. @ elena fiore:polepole che fa rima con molecole è bellissimo! va bene così, non voglio imbrigliare l'artista che è in te!!! E mai e poi mai, ora che ti ho scoperto, vorrei diventare un'estranea per te!

    @ Tatti: Vasco è il mio cantante. Ogni sua canzone parla di me. A partire da "Silvia".... per l'età, lascia stare che tu non ne hai nemmeno la metà!

    @ Betty: averne di domeniche così...!

    @ stefi: l'Orrido di Botri è bellissimo! Io l'ho fatto quando ero alle superiori, d'estate perchè non può essere altrimenti: l'acqua è congelata e a quei tempi una parte del percorso si faceva con le scarpe da trekking, già pesanti da sole, inzuppate d'acqua del torrente... che bello! se passi da queste parti fai un fischio, magari ci vediamo!

    @ mammadicorsa: sono le parole giuste: LA PERFEZIONE DELLA NATURA, giustamente integrata dalla mano dell'uomo, che in alcuni casi sa fare meraviglie.
    I campi coltivati, nei loro diversi colori, forme e dimensioni, trattamenti del suolo, sono una delle cose che più ammiro quando guardo un paesaggio.
    Aspetto le foto, non c'è fretta. Tanto sono pole-pole! :-))

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Grazie per aver lasciato un commento alle mie parole!
In questo modo nell'archivio dei vizi rimarrai anche tu, con le tue parole, col tuo pensiero, con la tua mente... e magari così verrò a trovarti anche io e chissà che non ne nasca una nuova amicizia...!!!
polepole

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