venerdì 30 settembre 2011

CUORE DI ARTISTA: un candy-contest fatto col cuore


Antonella del blog Attimi di Letizia è una cara, carissima amica. E' una delle prime persone che ho conosciuto nella rete e una di quelle con cui è nata una forte intesa fin da subito: abbiamo tante cose in comune e tra queste un grande amore per i libri.
Ora, Antonella ha deciso di indire questo contest carinissimo e mi ha invitata a far parte della giuria (quale onore, ma me lo merito?) insieme ad altre simpatiche amiche... e allora, che aspettate a partecipare? questa la presentazione di Antonella, per le regole andate direttamente qui:

Come si partecipa?

- Lasciate un commento con la vostra adesione.
- Dovete scegliere e farvi ispirare da UNO, mi raccomando solo uno, di questi 5 libri:
IL PICCOLO PRINCIPE
ORGOGLIO E PREGIUDIZIO
IL BRUTTO ANATROCCOLO
IL CACCIATORE DI AQUILONI
IL CODICE DA VINCI
e partendo da qui, creare qualunque cosa vorrete che dia la vostra interpretazione del libro. Potete fare qualsiasi cosa: cucire, dipingere, scrivere un racconto o una poesia, cucinare un piatto, fare un foto, fare un lavoro di scrapbooking, fare un video con spettacolo-recita-canto… insomma potete fare tutto quello che volete.. dovete solo farvi ispirare.


Il candy-contest scade il 31 ottobre, non c'è limite alla fantasia, e il premio che Antonella ha scelto per voi è... un libro a scelta del vincitore! Candy goloso, per noi lettrici... ;)

P.S.: e se poi ci riusciremo, anche noi giurate daremo la nostra interpretazione di un libro!

martedì 27 settembre 2011

Writing Tuesday: Rotonda

La Rotonda [fonte: Wikipedia]


Appuntamento lì, alla Rotonda.
Quella famosa, 
quella all'incrocio fra due strade,
quella vicina alla facoltà,
dove ogni giorno ci vedevamo e ci raccontavamo le rispettive vite.


Appuntamento lì, alla Rotonda dove i nostri sogni sembravano pronti per essere realizzati, dove il nostro futuro sembrava così facile e così a portata di mano.
Eppure quando Lui, l'Architetto, l'aveva pensata, era partito come un semplice studio: uno schizzo che era diventato un progetto rivoluzionario per il modo di fare architettura, soprattutto per i 'grandi'. Sangallo, Leonardo, Bramante. Mica cotiche.
E allora, per forza di cose, a trovarsela lì tutti i giorni, quella Rotonda ci avrebbe dato la giusta ispirazione, quella che ci avrebbe spronato a diventare 'grandi', 'adulti', 'maturi'...


Appuntamento lì, alla Rotonda. 
Dove oggi le cose sembravano essere molto diverse da quelle immagini che avevamo in mente un tempo. Dove il futuro aveva preso una via diversa da quella che credevamo di percorrere. Quel futuro era oggi. 
Ed era un altro. 
Non certo peggiore, questo è chiaro. Anzi: felici tutti e due di quello che eravamo diventati, soddisfatti (bene o male) del bilancio tra le uscite e le entrate, 'realizzati' comunque in una vita furba, che aveva cambiato le carte in tavola senza farcene nemmeno accorgere. Oggi il nostro futuro era di nuovo lì, su quella panchina alla Rotonda, che avevamo consumato a suon di libri e focaccia con l'uva, al sole caldo della primavera in facoltà, tra barboni e letterati, professori e disperati. Era lì davanti a noi, il nostro futuro, su quella panchina, e aspettava la prossima decisione.


Oggi si decideva il resto, l'altro nostro futuro.
La Rotonda ci aveva portato bene una volta e lo avrebbe fatto ancora. Abbracciando i nostri sogni e cullando le idee finché non avremmo trovato il modo di renderle libere e di portarle a termine.


Appuntamento ancora una volta lì, alla Rotonda.
Per celebrare battaglie, vittorie, sconfitte e compromessi.
Per confermare che i sogni portano lontano, anche se non sembra.
Per dire a tutti che anche se a volte sembra che l'intero mondo sia contro di noi, se aggiungiamo forza e tenacia alle nostre idee, possiamo farcela. 


Ed essere felici di quello che siamo diventati, lì, alla Rotonda.





...
Questo post partecipa ai Writing Tuesday di Silbietta. 
Per vedere l'elenco completo dei contributi clicca qui

venerdì 23 settembre 2011

Settembre, buon anno nuovo a tutti! :)


[Perché ormai per noi è una tradizione, questo inizio anno fuori stagione, e - anche se siamo ormai a ottobre - il CircoloVizioso vuole parlarvi del nuovo anno che sta arrivando e di quello che accadrà...]

Questo nuovo anno il CircoloVizioso lo dedica alle novità, a chi e a cosa di nuovo arriverà nella nostra vita: ai nuovi inizi, alle nascite (di idee, di collaborazioni, di bambini...), alle conoscenze (che magari si trasformeranno in amicizie), alle avventure da affrontare per la prima volta.
Sarà divertente farlo insieme, imparando dagli errori e raccogliendo lezioni e raccomandazioni per "la prossima volta"...

L'anno che verrà...
ci porterà l'inizio della scuola materna, finalmente
ci porterà appuntamenti e possibilità di avere nuovi contatti di lavoro, di sicuro
ci porterà nuovi autori da conoscere su Zebuk e nuovi libri da leggere
ci porterà l'esperienza di un nuovo Natale, con la tenerezza di una Piccola Meraviglia sempre più emozionata in quell'occasione
ci porterà un nuovo Cuoricino, che chissà come sarà
ci porterà viaggi inaspettati
ci porterà rivoluzioni interne
...


Beh, noi ci stiamo preparando. E' questa la novità!
(si ringrazia per l'ispirazione tale sig. Lucio Dalla, che con la sua meravigliosa canzone ci fa emozionare ogni volta)

giovedì 22 settembre 2011

Sebbene non sia il mio argomento preferito, devo parlarne anch'io, in qualche modo...

Di quello che sta succedendo in giro


di quello che vogliono trasmetterci attraverso la tv, che ormai a casa nostra è solo un soprammobile spento da spolverare (ogni tanto)


della nausea che tutti hanno abbiamo e dell'energia che manca a tutti per trasformare quella nausea in "reazione"


di tette e culi che 'meritano' più del cervello


di quanto - in una discussione quasi al limite del paranormale che ho avuto con mio padre - ci siamo trovati per una volta concordi su una cosa: "coscienza nazionale? what's?"


Il problema sembra essere questo.
I favoritismi ci sono sempre stati, ne siamo più che certi. E di sicuro son sempre stati un atto sbagliato per principio.
Ma magari esiste un limite entro il quale certe cose possono essere sopportate arginate e isolate.
Superato quel limite, entra in gioco l'amor proprio, il sentirsi "cornuti e mazziati", la rabbia che ti sale quando ti rendi conto di non avere più un briciolo di orgoglio (personale e non solo) che ti faccia dire

ORA BASTA

E quello che mi fa più rabbia, come mi è venuto da dire da Owl, è che io questa Italia la amo tantissimo, così com'è, coi suoi difetti e con tutti i suoi mille pregi.
Perché ce ne sono di pregi, credetemi.
Ci sono le persone, quelle di tutti i giorni, che lottano col mutuo e con la crisi, quelle che (a volte) sono costrette come tutti a scrollare la testa e a tirare avanti, perché alla fine del mese ci sono le bollette da pagare e il poco tempo che ci rimane non ci si può permettere di spenderlo tutto a sognare un mondo migliore (ma se non ce lo facciamo da noi, questo mondo migliore, chi crediamo che sia lì pronto a farcelo?)

Ci sono quelli che hanno il coraggio e la forza di fare piccoli passi e c'è anche chi ammette che non se la sente proprio. C'è chi si butta in piazza per protestare e chi preferisce dire la sua per altre vie.

Anch'io a volte penso a come potrebbe essere la nostra vita fuori di qui, fuori dalla mia Italia, provo ad immaginare un mondo perfetto dove i meriti sono stabiliti su basi diverse da quelle a cui vorrebbero farci abituare.
Ma non posso sopportare l'idea di dovermi allontanare da un luogo che amo e dalle persone a cui sono legata solo perché in un altro luogo le cose potrebbero essere diverse. 
Senza niente togliere a chi vuole provarci, a chi l'ha fatto e magari ora sta molto meglio di me.

Voglio essere io a decidere della mia vita e di quella dei miei figli, finché non saranno in grado di farlo da soli

Voglio essere io a stabilire le regole della mia vita e a proporre e a portare avanti piccoli miglioramenti per il bene di tutta la comunità in cui vivo

Voglio darmi da fare partendo dal piccolo, perché è seguendo questa strada che credo si possa ottenere qualcosa

Perché è a piccoli passi che si costruiscono le grandi cose, sono le goccioline di cui parla Owl che a lungo andare e tutte insieme possono dare fastidio, sono i piccoli moti di rabbia interiore che danno forza alle riflessioni di Pentapata che fanno sobbollire gli animi, sono le risposte attive e costruttive a far sì che venga fuori la voglia di reagire.


E allora, noi nel nostro piccolo, forse, faremo qualcosa. Ma qui, nel nostro paese, nella nostra realtà grande appena lo spazio di 6000 anime, più o meno. Insieme a chi in questa Italia sputtanata ci crede ancora, nonostante tutto.
E magari anche questa gocciolina servirà a scrollare di dosso quel senso di impotenza galoppante che si legge sui visi della gente, quella uguale a noi.

martedì 20 settembre 2011

Writing Tuesday: Gioia


Ti sento muovere
e tutta l'anima si apre a questa meraviglia.
Anche la luna nel cielo
aspetta 
sospesa
di scoprirti


...
Questo post partecipa ai Writing Tuesday di Silbietta. 
Per vedere l'elenco completo dei contributi clicca qui

venerdì 16 settembre 2011

Il vizio di leggere - Un cappello pieno di ciliege, Oriana Fallaci



Ci risiamo.
Finalmente, con l'inizio del nuovo anno (accademico o no, al CircoloVizioso l'anno nuovo comincia il 1° di settembre!) ricominciano anche gli appuntamenti col Vizio di Leggere.
E ricominciamo in gran forma, con tanto e tanto da raccontare, con sensazioni ed emozioni forti e leggère, a seconda della lettura e del sentimento che ci ha preso di volta in volta all'apertura del libro di turno.

Un cappello pieno di ciliege ha risvegliato in me tanti e tanti di quei sentimenti, forti, crudi, teneri e sdolcinati, orgogliosi e malinconici.
Mi ha dato la voglia di riscoprire le origini della mia famiglia, di conoscere meglio chi non ho potuto vedere perché mi ha preceduto da tempo, di capire i sentimenti che ha provato nella sua vita, di scoprirne le debolezze e la forza, i vizi e le virtù... sarà una ricerca difficile, anche perché posso contare solo sui ricordi di mamma e papà e di qualche zio sparso, ma sarà coinvolgente farlo e magari riuscirò anche a ricostruire la Storia, facendo entrare un po' dello spirito dei miei avi nella nostra vita!

Dopo aver contribuito con il mio punto di vista su Zebuk mi sono chiesta quale fosse il risvolto sentimentale che mi aveva regalato questo libro. Ho letto e riletto alcuni passi, ho aperto di nuovo le sue pagine per reimmergermi nell'atmosfera che solo una scrittrice come Oriana Fallaci è capace di donare. 
E ho capito che il sentimento più importante che questa lettura mi ha saputo dare è la Forza della Famiglia. Quella delle origini. Quella del sangue del tuo sangue. Quella che ha fatto sì che un mosaico di persone, disperse nel tempo e nello spazio, abbia contribuito a costruire il nostro dna e ci abbia donato la meravigliosa occasione di VIVERE!

martedì 13 settembre 2011

Writing Tuesday - I martedì della scrittura di silbietta

da settembre a casa di silbietta

So già che non riuscirò a starle dietro, a scrivere, immaginare e rispettare i tempi.
Ma sento talmente vicina la sua passione per la scrittura, mi trovo talmente bene anch'io dietro le parole scritte, sono così a mio agio con una penna nella mano destra e un foglio immacolato di fronte a me, che non resisto alla tentazione (e quando mai!) e provo a dare il mio contributo.
Seguirò le sue parole e scriverò di getto quello che mi ispirano al momento, che siano racconti, brevi passi, poesie (?), haiku e quel che passa da questa testolina.
L'amicizia con Silbietta è iniziata sul forum di Mamma Felice e si è consolidata quando siamo diventate colleghe e abbiamo cominciato la collaborazione su Zebuk. Ho scoperto di avere con lei un certo feeling, fatto di curiosità comuni, voglia di mettersi in gioco, entusiasmo per libri e lettura (è lei che mi ha spronato a cominciare a leggere in lingua e per questo non la ringrazierò mai abbastanza, anche se vado ancora troppo a rilento). Spesso è stata per me ispiratrice, di idee e di nuove passioni.

Ora, con questa sua proposta (che so già ci porterà lontano... ;)) mi ha di nuovo conquistata: il bello sarà riuscire a incastrare tutti i pezzi e trovare la favorevole congiuntura astrale che permetterà di mettere nero su bianco i miei pensieri...  e più che altro di pubblicarli... ma io ci provo, mi metto in gioco: coi miei tempi (chiaramente!), son sicura che ne verrà fuori qualcosa di buono!

Che dite, mi seguite?

venerdì 9 settembre 2011

Felicità è...


Felicità è...

stare bene con tutto e con tutti ma non avere bisogno di niente e di nessuno*

Felicità è...

sentire forte il bisogno degli altri


Vi ricordate i due personaggi di "Amore è..."? quelli che si amavano alla follia ed erano sempre insieme, ovunque e comunque?
Beh, io li adoravo. E questo dà un gran bell'indizio su quella che almeno anagraficamente dovrebbe essere la mia età...
Ma andiamo al punto. Felicità è. Appena ho pensato al post mi è venuta naturale l'assonanza con L'amore è...
Questa riflessione nasce da una serie di apprezzatissimi post letti a casa di Alchemilla (donna che merita tante parole spese bene, per quel che scrive, che legge e che fotografa... :)).

Lei parla di felicità, ultimamente, come ne parliamo anche noi da qualche tempo.
Di felicità che dobbiamo scegliere, di felicità da realizzare con pochi, semplici ingredienti. Tra questi ingredienti, la capacità di star bene con tutti ma di non aver bisogno di nessuno. E fino a poco tempo fa ne ero convinta anch'io. 

Perché questo star bene con tutti significa in primo luogo star bene con se stessi

Perché il primo personaggio con cui dobbiamo imparare a convivere è proprio il nostro Io.
Probabilmente per arrivare a questa felicità bisogna passare attraverso più fasi, però.
A me ad esempio è capitato che - dopo aver capito quanto fosse importante imparare a star bene sola con me stessa e non aver bisogno continuamente degli altri e del confronto con loro, dopo essere riuscita anche a farlo, questo grande passo (e un po' di tempo c'è voluto, eh, si tratta di millanta anni fa, più o meno...), in questa nuova fase della mia vita ho imparato qualcosa di totalmente contrario: per essere completamente felice ho bisogno degli altri. Ho bisogno del loro amore, della loro presenza, della coscienza del loro essere. Ho bisogno di loro come persone legate a me.
Sicuramente questo accade perché faccio molta più attenzione alle piccole cose, ora, ai sorrisi al mattino, ai baci e alle piccole attenzioni che ci scambiamo. Dal caffè preparato nella tazzina preferita, con tanto di piattino sotto (che non lo mette più nessuno, vero?) e di biscottino accanto, alla colazione di stoffa che la domenica mattina ci sveglia, preparata dalla PM, ai messaggi che ci scambiamo usando qualsiasi cosa...
Ecco, io ho bisogno di questi piccoli gesti d'amore, ho bisogno di quegli sguardi., ho bisogno dei bacini dati senza preavviso al Cuoricino che sta nella mia pancia, per ora... ho bisogno degli altri per essere ancora più Io e quindi più felice.
Anche se sto benissimo da sola con me stessa, ora. E anzi ne sento forte l'esigenza, di questa solitudine. Ma siamo esseri umani, animali sociali, come si dice. E siamo nati per convivere, per condividere, per scambiarci e donarci felicità.
E cosa succederà il giorno che, come sostiene Alchemilla, "i figli se ne andranno lontano a vivere la loro vita"? Mi auguro solo di aver loro insegnato quanto sia importante sentire il bisogno degli altri: se così sarà e se dovremo per forza vivere lontani, ci saremo lo stesso, col cuore, con l'anima, con carta e penna, con skype e via dicendo... :) 

E voi, cosa pensate del Bisogno degli altri?


p.s.: a proposito, maritino... sai che oggi è il nostro anniversario? E io, quanto ho bisogno di te? :)



lunedì 5 settembre 2011

AGOSTO, le nostre vacanze: ma quante cose avevo rimandato???






mare, estate 2010

Abbastanza esplicito, vero, questo titolo?
Si sa come vanno queste cose: sistema quella cosa, aggiusta l'altra, fai lavoretti di manutenzione a casa, taglia l'erba, pota la siepe, ripulisci l'origano e la salvia, e poi svuota finalmente la borsa di Mary Poppins (dove ho trovato davvero di tutto!)...
Per non parlare di una rassettata all'armadio e un nuovo riepilogo di quello che ormai non mi entra più... :( 
C'è stato quindi posto anche per un nuovo decluttering, che non guasta mai: ormai una pratica zen da svolgere ogni due-tre mesi, sembrerebbe!

Ma nella prima settimana di vacanze ci siamo anche concessi la bellezza di:
  • 5 ore di attesa in agenzia viaggi alla ricerca della nostra destinazione last-minute (con l'idea di esser pronti a partire anche la sera stessa, zaino in spalla e via!) - e benedette quelle brave ragazze!
  • gitarelle in località marittime versiliesi, con la testa già proiettata nel futuro del mare di Sardegna
  • cene a sorpresa con gli AmiciDiSempre, tra la griglia giù in giardino e i cestini con tanto di carrucola per fornire approvvigionamenti dall'alto della cucina
  • passeggiate in città, facendo i turisti col naso all'insù
  • pomarole fatte in casa coi Pachino del vicino, da preparare e metter via per l'inverno, pesti e sughi vari da congelare pensando al freddo inverno e al profumo d'estate che riporteranno alla mente
  • sedute di tavola da stiro davanti al ventilatore acceso, maledicendo il giorno in cui abbiamo scelto quel vestitino tanto carino, con tutte quelle ruches, che a farle tornare non ce la fa proprio nessuno...
Una cosa la so di sicuro, ora: banditi per sempre dal guardaroba di tutta la famiglia i capi di abbigliamento che non permettano una stiratura liiiiiiiiscia come l'olio!

      giovedì 1 settembre 2011

      SETTEMBRE: io, me stessa e me

      Solo, agosto 2010


      Ad un certo punto ne senti il bisogno.
      Di stare un po' da sola con te stessa, di parlarti, di ascoltarti, di ridere insieme a te stessa, dico.
      Perché c'è un tempo per essere figlia, un tempo per essere moglie, un tempo per essere mamma, un tempo per essere e basta.


      E per sentirsi.


      Settembre sarà allora dedicato all'ascolto di sé. 
      Al vizio che mi va, alla coccola che mi concedo, allo sfogo di cui ho bisogno, alla solitudine serena. 
      E se passerò un po' di tempo lontano da tutto e tutti lo farò solo per me e per il bene di tutti gli altri.

      Seduti al bar del CircoloVizioso

      Seduti al bar del CircoloVizioso
      Ovvero: avete tempo per una birra? Il nostro bar è nato per conservare e ricordare i tanti "posticini del cuore" che ci hanno lasciato un'emozione. Per chi ha bisogno di trovare il suo, di posticino del cuore. Per evadere 10 minuti dalla routine quotidiana, per conoscere posti che magari non avete mai visto, per fermarsi a meditare su un'immagine, per bersi una birretta ghiacciata in compagnia degli amici... Tornate quando volete, il bar è sempre aperto!

      argomenti viziosi

      #10minutiPerMe #miregalolentezza #OperazioneUnPassoAllaVolta 5 stelle della P.M. A caccia di felicità con album scrap A piccoli passi accidia Afrodita alla fermata del tempo che non ho amici ancora amici antidolorificomagnifico appunti di vita vissuta architetti e architetture armadi baby babyy benvenuti a tutti blog candy e give-away buone feste Caccia al tesoro caro diario cartoline Casa Cena dell'Allegra Compagnia chi l'avrebbe mai detto? cioccolata dappertutto coccole con le mani in pasta con poche parole costruire di felicità Di Semplicità Virtù Eco-sostenibile entusiasmo Fata Bislacca FataSognante e Gri-Gri Flat Stanley fotografia giochiamo? gola grazie Happy Week Art Journal HappyWeekJournal2013 i supernonni i talenti Il gioco dei vizi il marconista Il Nostro Personale Giorno del Ringraziamento il vizio di leggere il vizio di riflettere il vizio di scrivere ilcircolovizioso ingenua insegnamenti Io me stessa e me iomivizio ItaliaNostra la grande transumanza dei segnalibri La mia agenda la supernonna la vittima lavoro LeggiAmo 2013 LeggiAmo 2014 LeggiAmo 2015 Liberiamo una ricetta 2013 Liberiamo una ricetta 2014 Lista delle Cose da Fare 2015 Lussuria mare MenoStressPiùFarfalle mi vizio con... Natalia Cattelani natura nodi che vengono al pettine non ci posso credere nonna Iolanda nuove amicizie Nutella Oggi vorrei proprio essere qui oroscopo ozio parliamone parole famose PECC pensieri e parole personaggi PestiPossibili Piccola Meraviglia piccolo Che piccolo-spazio-pubblicità PIF Pippi Calzelunghe Plastic Guerrilla poesia polepole al lavoro POLUCHINA posticini del cuore premi Project 10 books raccolte Ri-Vivere Ricette per la Cena ricette rubate rivelazioni S.A.L. scatole di latta scusa sogni e bisogni storia e storie di culture diverse strani vizi Summer Manifesto 2015 superbia swap tanti auguri a te Tatti Turisti a casa propria Una Casa a Modo Mio vecchi tempi VisteRiviste vizi Voglia di Creare voglia di viaggiare voglia di... writing tuesday ZEBUK zen zibaldone

      ...chi ha vizi come me...

      Il Vizio di Leggere

      Il Vizio di Leggere
      Per non perdere il vizio, nonostante le mille cose da fare, per trovare il tempo da dedicare ad una buona lettura, per scoprire nuove emozioni e sensazioni, di quelle che solo un buon libro è capace di regalare a chi lo apre con passione e curiosità.

      Il vizio di riflettere

      Il vizio di riflettere
      ... il mio modo di Guardare e non solo Vedere ciò che ci circonda...