martedì 22 ottobre 2013

Mamma, cos'è la vita?

Parco dell'Orecchiella, 2009
Tu sei lì che guidi come al tuo solito - di corsa la mattina? nooo! -, cantando a squarciagola la colonna sonora originale dell'ApeMaia (che è la migliore maniera per svegliarsi la mattina, fidatevi!), tua figlia è ancora mezza addormentata nel seggiolino posteriore - cinture allacciate e naso all'insù, con la sua bambola Martina stretta tra le manine.
Ti fermi al semaforo. 
Rosso.
Guardi di fronte a te la chiesa del paese, in cima a quella salita di pietre scivolose. E ti illumini al ricordo del tuo matrimonio.
Dai anche uno sguardo dallo specchietto (noo, mica al trucco! E chi si trucca, la mattina?) a tua figlia.
E lei, pronta, ti dice:
Mamma, cos'è la vita?






Il panico che s'impossessa di te. In un millesimo di secondo ti passa di fronte tutta la tua esistenza: i belli e i brutti momenti, le risate, le vacanze, gli schizzi d'acqua sui tronchi del Luna Park, poi le lacrime per quel brutto voto, il campeggio tutti insieme dopo la maturità, la stanchezza delle mattine all'alba per prendere il treno, e i sorrisi, gli abbracci, le farfalle nello stomaco.
Il tuo primo amore.
Il pulcino rosa che ti regalarono da piccola. Vivo.
I conigli dell'amica a cui davi da mangiare quando lei non c'era.
Le pagine scritte fittefitte dei tuoi diari di scuola. Con tutte quelle cose appiccicate e il profumo nuovo spruzzato in un angolo.
E le camminate per arrivarci, a scuola, sotto la pioggia, sotto il diluvio, col tuo Invicta tutto disegnato sulla spalla destra. E la scarpina appesa.
Il pezzetto di stoffa del vestito da sposa che ti ha cucito mamma, bello che più bello non si può.
La grande quercia dove ti nascondevi quando le cose non andavano come volevi tu, il prato dove si faceva merenda, dopo i compiti... e il mare, le gite in moto, il sale sulle labbra...
Mamma?...
Allora tu la guardi, la riguardi, le sorridi e poi le dici
La vita è il giorno che sei nata tu!

lunedì 14 ottobre 2013

Quando ti immergi nella lettura... #iomivizio

Libri di un po' di tempo fa...
Giornata fiacca (fuori): è quasi buio, piove - a tratti -, è lunedì. Proprio lunedì.
Ma dentro c'è una carica nuova che sto alimentando. 
Profuma di pulito, di aria pura, di vuoto e di libertà.

#iomivizio oggi parla di libri e di sorrisi.

Stanotte ho finito di leggere la seconda metà di un libro di 365 pagine (ne leggerete prossimamente su Zebuk): mi sono talmente immersa nella lettura che, infilandomi sotto le lenzuola nel mezzo della notte, ho chiuso gli occhi e continuato a sognare il libro.
La suggestione è una gran cosa: ti fa fare viaggi che neanche i migliori tour operator riescono a regalarti!
Tra misteri, ciondoli magici, abiti rivestiti di polvere d'oro, labirinti verdi e sogni reali, mi son di nuovo persa nella lettura: uno dei miei vizi preferiti (già, e chi non lo sa?) da sempre. La cosa più bella è svegliarsi, dopo un sogno del genere, e rendersi conto di avere il sorriso sulle labbra, già prima di aprire gli occhi. Cominciare la giornata con un sorriso nato dal sogno fa sentire tutto più leggero (anche se è lunedì, figuriamoci!) e allora via, le ali ai piedi, la colazione preparata in un volo, i baci assonnati dei tuoi figli e di tuo marito, il sapore di caffè buono di cui non potresti proprio fare a meno, la mente che ogni tanto ritorna ai particolari del libro, quelle descrizioni così reali che ti sembra non solo di vederle davanti a te tuttora ma anche di poterle toccare.
Il piacere di leggere è un'arte che si impara da piccoli, ci vuole costanza, curiosità, pratica, soprattutto ci vuole qualcuno che ti insegni ad innamorarti delle parole.
Saper scrivere è un dono, invece.
Un dono che va saputo usare, nel migliore dei modi. Un dono che può aprire le porte della fama e della gloria. Ma che può soprattutto aprire le porte dei cuori.
Quanti di noi non hanno (o non hanno avuto, anche) un autore preferito? Io per molto tempo ho avuto un debole per Isabel Allende, quella di Eva Luna per intendersi. Mi sono letteralmente divorata i suoi libri. L'ho amata, con passione. Poi è successo qualcosa e ci siamo perse di vista. Tornerà il suo momento, ne sono certa. Per ora sorrido al ricordo di quello che mi ha saputo regalare.
In questo periodo sto leggendo tanto, con un piacere che non avevo ancora provato prima. E ogni volta mi scopro col sorriso: può piacermi o no il libro, l'argomento, il modo di scrivere ma quel sorriso torna costante. A sottolineare una frase in cui mi ritrovo, ad approvare una scelta, a dire anche di no a quella storia, con gentilezza.

Oh, com'è bella Panama! - Janosch, Kalandraka, 2013

Con la PM (che nel frattempo ha cinque anni e mezzo, lei...) la lettura è un gioco ogni volta nuovo: scopriamo cose, inventiamo giochi, impariamo a mettere insieme lettere e parole: Janosch è la nostra ultima scoperta. Delicato, tenero, con illustrazioni ad acquerello che sono già da sole storie incantate. Ci viziamo e inventiamo storie nuove a partire dalle immagini. E poi costruiamo i personaggi e animiamo la storia, continuando la magia...
Cosa può esserci di meglio che un vizio così? Regalarci e regalare ai nostri figli momenti vissuti insieme, che noi ricorderemo (ma loro, soprattutto, ricorderanno!) come i più dolci, teneri e preziosi passati insieme. Che per loro saranno fondamentali per imparare ad innamorarsi delle parole. E che per noi saranno gioielli da custodire, per sempre.

martedì 1 ottobre 2013

Lo zen e l'arte di riordinare gli armadi. Capitolo 1

Ah che belle le cose in ordine nell'armadio! :)
Fonte: MorgueFile
Questa cosa del riordinare armadi sta diventando seria, davvero. Ho iniziato a scrivere un post che voleva essere un punto d'incontro tra il filosofico e il pratico ma alla fine mi son resa conto che dietro alla metafora dell'armadio c'è un'intera visione del mondo, dell'universo anzi. E soprattutto della mente.

Questo è solo il primo dei post che leggerete. 
State tranquilli che il CircoloVizioso non si sta trasformando in uno di quei fashionblog: non sono il tipo e soprattutto non voglio insegnare niente a nessuno, in quel campo.
Succede però che a furia di accumulare e di rimandare e di evitare, una si trovi poi con armadi pieni di cose, da provare, da sistemare, da rivedere.
Da affrontare.

E poi un giorno ti alzi dal letto e decidi che 
ora basta: oggi si riordinano gli armadi.
Anche perché il tempo sta virando verso un freddino frizzantino (perdonatemi il suffisso) proprio adatto all'autunno in arrivo. E bisogna cambiare abbigliamento. Allora archiviamo costumi e teli-mare (sniff), degradiamo le canottiere estive, eliminiamo tutto quello che "magari capita l'occasione di metterlo" che tanto io sto meglio in jeans e maglietta, e uso solo quelli, sempre e comunque.

E cominciamo dal capire di cosa stiamo parlando: riordinare l'armadio è un'espressione che può adattarsi a diverse, molteplici, interpretazioni. 
Da una parte c'è l'armadio, quello vero, magari 4 stagioni, pieno pieno pieno zeppo. Che quando lo apri dici
amo', non ho niente da mettermi
Dall'altra c'è la testa. Quella piena di idee di proposte di spunti di progetti di sogni. Che se tu potessi aprirla e guardarla dall'alto come un chirurgo all'opera diresti
amo', non so proprio più da dove cominciare
Cominciamo dall'inizio, allora. Riordiniamo l'armadio.

I trucchi salvatempo e salvaspazio si trovano gugolando in giro per la rete: dalle istruzioni passo passo per apprendiste casalinghe moderne e per Mamme Felici alle 10 regole d'oro della Pina (che è tutta una risata e ti fa fare un bell'esame di coscienza). Se poi passate sul sito di Ikea sai quanti suggerimenti vi sanno dare loro?

La questione fondamentale, alla fine, è solo una:
7) E’ severamente vietato appallottolare gli indumenti sia dentro le ante che nei cassetti. (cit.)
Less is more. 
Il minimo è il massimo. 
Poche cose. Ordinate.

N.B.: vale anche per le idee... ;)

Seduti al bar del CircoloVizioso

Seduti al bar del CircoloVizioso
Ovvero: avete tempo per una birra? Il nostro bar è nato per conservare e ricordare i tanti "posticini del cuore" che ci hanno lasciato un'emozione. Per chi ha bisogno di trovare il suo, di posticino del cuore. Per evadere 10 minuti dalla routine quotidiana, per conoscere posti che magari non avete mai visto, per fermarsi a meditare su un'immagine, per bersi una birretta ghiacciata in compagnia degli amici... Tornate quando volete, il bar è sempre aperto!

argomenti viziosi

#10minutiPerMe #miregalolentezza #OperazioneUnPassoAllaVolta 5 stelle della P.M. A caccia di felicità con album scrap A piccoli passi accidia Afrodita alla fermata del tempo che non ho amici ancora amici antidolorificomagnifico appunti di vita vissuta architetti e architetture armadi baby babyy benvenuti a tutti blog candy e give-away buone feste Caccia al tesoro caro diario cartoline Casa Cena dell'Allegra Compagnia chi l'avrebbe mai detto? cioccolata dappertutto coccole con le mani in pasta con poche parole costruire di felicità Di Semplicità Virtù Eco-sostenibile entusiasmo Fata Bislacca FataSognante e Gri-Gri Flat Stanley fotografia giochiamo? gola grazie Happy Week Art Journal HappyWeekJournal2013 i supernonni i talenti Il gioco dei vizi il marconista Il Nostro Personale Giorno del Ringraziamento il vizio di leggere il vizio di riflettere il vizio di scrivere ilcircolovizioso ingenua insegnamenti Io me stessa e me iomivizio ItaliaNostra la grande transumanza dei segnalibri La mia agenda la supernonna la vittima lavoro LeggiAmo 2013 LeggiAmo 2014 LeggiAmo 2015 Liberiamo una ricetta 2013 Liberiamo una ricetta 2014 Lista delle Cose da Fare 2015 Lussuria mare MenoStressPiùFarfalle mi vizio con... Natalia Cattelani natura nodi che vengono al pettine non ci posso credere nonna Iolanda nuove amicizie Nutella Oggi vorrei proprio essere qui oroscopo ozio parliamone parole famose PECC pensieri e parole personaggi PestiPossibili Piccola Meraviglia piccolo Che piccolo-spazio-pubblicità PIF Pippi Calzelunghe Plastic Guerrilla poesia polepole al lavoro POLUCHINA posticini del cuore premi Project 10 books raccolte Ri-Vivere Ricette per la Cena ricette rubate rivelazioni S.A.L. scatole di latta scusa sogni e bisogni storia e storie di culture diverse strani vizi Summer Manifesto 2015 superbia swap tanti auguri a te Tatti Turisti a casa propria Una Casa a Modo Mio vecchi tempi VisteRiviste vizi Voglia di Creare voglia di viaggiare voglia di... writing tuesday ZEBUK zen zibaldone

...chi ha vizi come me...

Il Vizio di Leggere

Il Vizio di Leggere
Per non perdere il vizio, nonostante le mille cose da fare, per trovare il tempo da dedicare ad una buona lettura, per scoprire nuove emozioni e sensazioni, di quelle che solo un buon libro è capace di regalare a chi lo apre con passione e curiosità.

Il vizio di riflettere

Il vizio di riflettere
... il mio modo di Guardare e non solo Vedere ciò che ci circonda...