martedì 29 marzo 2016

#10minutiPerMe GIORNI 4-5-6-7-8: 24-28 marzo 2016

Lao Tze? Anonimo? Richard Bach? 
Sono stati giorni importanti per questa nuova avventura, quello che era un gioco è diventato qualcosa di più: una riflessione quotidiana sulla possibilità di cambiare senza avere come risultato la mia scomparsa dall'Universo.
So da sempre che saper affrontare il Cambiamento è una cosa molto importante e sono sempre riuscita ad adattarmi abbastanza bene ai cambiamenti che la vita mi ha proposto. 
Tranne che in un caso.
E guarda tu, questo caso somiglia proprio tanto a quello che mi trovo ad affrontare in questo periodo: più che di un cambiamento si tratta di uno stravolgimento di tutte le abitudini quotidiane. È ancora solo un rischio, ma anche solo quel rischio - mi rendo conto - è una minaccia che sento parecchio pesante. Il gioco dei dieci minuti in questi giorni mi ha insegnato tanto più di quello che mi sarei mai aspettata.
Ci sono sempre due scelte nella vita:
accettare le condizioni in cui viviamo
o assumersi la responsabilità di cambiarle.
[Denis Waitley]
È vero, spesso si tratta di cose ovvie: sappiamo tutti benissimo che non saremo scaraventati in qualche lato oscuro dell'universo se ci fermiamo dieci minuti a parlare con uno squalo, ma a volte abbiamo proprio bisogno di provarle sulla nostra pelle, certe cose così ovvie...

24 marzo 2016 - UN PAIO DI SCARPE NUOVE


Non era mai capitato prima perché ci piace proprio farlo insieme, lo shopping, e abbiamo sempre fatto in due i nostri acquisti, per noi e per la nostra famiglia, dal paio di lenzuola nuove alle scarpe, all'abbigliamento, al quadretto da appendere in cucina. 
Ma il marito in questo periodo è così carico e così stanco che oggi mi sono presa due ore e per la prima volta ho comprato due paia di scarpe ai figliuoli, da sola! Scandalo? Magari sì, magari a qualcuno sembrerà un'ammissione di chissà cosa. Ma questo gioco vuole dimostrare che anche le più semplici abitudini si possono cambiare senza provocare terribili disastri, no? E allora? :)

25 marzo 2016 - NON FARSI PRENDERE DAL PANICO


I momenti no, gli alti e i bassi, ci sono sempre nella vita, soprattutto in quella lavorativa. Quando ti sembra che tutto vada per il verso capita il giorno che "ma come? a questa cosa non hai pensato?" e il mondo ti crolla addosso, perché senza quella cosa tutto il resto non sta su e ora non hai più tempo e il cliente ha fretta e...
E di solito vai nel panico più completo e non riesci nemmeno a fare due più due.
Oggi no, oggi non è andata così. Oggi avevi chiaro che non doveva succedere, hai chiuso gli occhi, hai detto NO e hai respirato, allontanando quella sensazione di terrore. Per dieci minuti hai fatto silenzio dentro di te e hai trovato la soluzione. Senza panico. BRAVA! :)


26 marzo 2016 - FARE L'ELENCO DEI MIEI LIMITI


"Ne ho così tanti", "ah, quanti difetti che ho...", "sì, quello è proprio uno dei miei limiti!"
Ma poi ti fermi a riflettere sul serio e ti chiedi quanti di quei limiti che dici di avere siano davvero limiti, e quanti di quei limiti siano davvero difetti. Metterli nero su bianco, capire se li consideri positivi o negativi, ti aiuta a capire meglio chi sei, chi credi di essere e chi potresti essere se solo... "Se solo".

27 marzo 2016 - IL GELATO PIÙ BUONO DEL MONDO

Pasqua decisa all'ultimo momento, nessun progetto, nessun programma. Ma questo è abbastanza usuale al CircoloVizioso: le cose non programmate portano con sé moltissime sorprese e a noi piacciono le sorprese. Quando abbiamo pensato a San Gimignano - dove non avevamo ancora mai messo piede (almeno io, il marito invece aveva un vago ricordo di una gita delle elementari...) - qualcuno ci ha avvertiti che proprio lì avremmo trovato il gelato più buono del mondo. Presto detto: meta stabilita, alla ricerca di questo fantastico gelato. Quello che abbiamo trovato, prima di tutto, è stato Sergio, un uomo che sicuramente ha capito il primo comandamento del far commercio: una persona disponibile, cordiale, simpatica, che sa discutere e rispondere, che ha modi galanti e sa far divertire. Oltre a questo sa anche fare il gelato più buono del mondo, sì, e gustarselo ascoltandolo  raccontare, non ha prezzo!

28 marzo 2016 - PARLARE CON UNO SQUALO

L'Acquario. I bimbi in fibrillazione, io più di loro. Approfittando della confusione li ho lasciati andare avanti con il resto della comitiva e io mi sono piazzata davanti alla vasca degli squali aspettando che la calca svanisse. Lui si è avvicinato e io l'ho guardato, ferma e in silenzio. Eravamo uno di fronte all'altra, protetti da quel vetro spesso che nessuno dei due avrebbe potuto abbattere.


Poi si è fermato. Magari lui non mi guardava nemmeno, magari ho solo immaginato che mi potesse ascoltare o leggere il labiale delle mie parole (ma certo che sì!), ma ho cominciato a parlare con lui, a voce alta. Siamo stati più di dieci minuti insieme, soli, mentre il vociare dei gruppi era oltre, e io non so nemmeno di cosa abbiamo parlato ma so per certo di averlo fatto, perché da quando mio marito è venuto a cercarmi non fa altro che prendermi in giro: "la donna che sussurrava agli squali", mi chiamano in casa... :)

Nota di redazione: quello che stai leggendo è il minidiario di un gioco che dura un mese e che è iniziato il 21 marzo 2016. È un gioco che parla di imparare a cambiare, di saper affrontare i cambiamenti senza farsi stravolgere la vita. Se vuoi capirci qualcosa di più leggi questo post e tutti quelli che fanno parte della nuova avventura!

2 commenti:

  1. beh pole. il gelato lo avrei condiviso volentieri:) riconoscere i propri limiti è un principio di ricchezza interiore..ci avevi pensato? ;)

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    1. Dici? Io ancora sto rimuginando sul considerarli più o meno negativi... 😊

      Elimina

Grazie per aver lasciato un commento alle mie parole!
In questo modo nell'archivio dei vizi rimarrai anche tu, con le tue parole, col tuo pensiero, con la tua mente... e magari così verrò a trovarti anche io e chissà che non ne nasca una nuova amicizia...!!!
polepole

Seduti al bar del CircoloVizioso

Seduti al bar del CircoloVizioso
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