L'ortolano - Giuseppe Arcimboldo |
Una pagina-fusion tra il vizio di leggere e quello della gola.
Ovvero una pagina post-it che parla di libri che parlano di cucina.
Questa mia passione è nata quando ho iniziato a raccogliere materiale per la tesi e credo non finirà mai. Perché la curiosità è diventata morbosa e grazie a questa curiosità ho scoperto un filone che mi ha dato fior di soddisfazioni e mi ha aperto nuovi orizzonti (culinari e letterari)...
Fare un semplice elenco sarebbe riduttivo, senza parlare di tutto quello che sta dietro un certo tipo di scrittura. Alcuni hanno criticato questa nuova tendenza degli scrittori, dicendo che qualcuno aveva avuto la pensata già prima di loro, che Manuel Vázquez Montalbán ci aveva pensato prima di Isabel Allende o che quello che ha scritto ... l'ha copiato da ...
Parole.
Io posso dire che ad oggi non ho trovato nemmeno uno dei libri su questo tema che ho letto che mi abbia deluso. Ognuno a suo modo mi ha lasciato un bel ricordo, una bella sensazione, più che positiva...
Appunti di seguito i libri che ho letto, che sto leggendo, che sto per leggere, che leggerò prima o poi... in rigoroso ordine sparso, finché non ci metto mano e organizzo un po' meglio:
- Dolce come il cioccolato, Laura Esquivel
- Afrodita, Isabel Allende
- Il profumo del pane alla lavanda, Sarah Addison Allen
- Food Sound System, DonPasta Selecter
- Zucchero a velo, Stefania Giannotti
- Le ricette di Chloe Zivago per il matrimonio e l'adulterio, Olivia Lichtenstein
- Il croccante e i pinoli, Antonella Ottai
- La cucina di Amélie, Juliette Nothomb
- Mangiar fiabesco. Streghe ai fornelli, Carlo Mocci, Daniela Zamburlin
- Ricette immorali, Manuel Vàzquez Montalbàn
- A tavola nel Medioevo. Con 150 ricette dalla Francia e dall'Italia, Odile Redon, Francoise Sabban, Silvano Serventi
- Gli arancini di Montalbano, Andrea Camilleri
- Il banchetto, Orazio Bagnasco
- A neve ferma, S. Bertola
- Il pranzo di Babette, K. Blixen
- La dispensa del diavolo, J. Crace
- Pagine e cioccolato, P. Delerm
- L'ingrediente perduto, Stefania Aphel Barzini
E poi, mi ispiro qui per prendere spunti e arricchire la mia "Biblioteca da mangiare":




