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martedì 7 aprile 2020

Il marconista - Noi del Sud


Vi ricordate del marconista? 
Storia di taaanto tempo fa, storia che oggi ritorna perché - svolazzante e un po' inquietante nella sua attualità - ho trovato un foglio ripiegato e aggiunto all'ultima pagina del quadernetto. Sono certa di non averla mai vista prima.
La scrittura sempre vintage, la carta un po' più bianca dell'altra, ma usata: sul retro alcuni schizzi, sembra il progetto di un orto, con linee di piante, quadri di erbe aromatiche. Chissà che vita indaffarata, il marconista, chissà...

Non deve essere più tanto giovane, il marconista, se ci fa arrivare messaggi di questo tipo. Oppure è lui, giovane, giovane dentro, e aiuta chi ha qualche anno in più. Chissà se lo scopriremo mai.

Comunque.

In questa pagina il marconista ringrazia i giovani che si danno da fare e aiutano chi ha una certa età; ringrazia chi, con una parola di conforto e qualche atto di pura e semplice gentilezza, si rende disponibile. 
Come i tanti, giovani e meno giovani, che lo stanno facendo in questi giorni, per aiutare tutti a uscire fuori dall'emergenza il più rapidamente possibile.

Li ringrazio anch'io, dovremmo farlo tutti. 
Il loro è un dono prezioso!


Momenti di solidarietà giovanile

Piccinni simu e grandi ni facimu
Moni, ch'è nu momentu delicatu
Ognuno ti nui si sente già impegnatu
Quannu lu vicinu è sulu e lu sapimu
sciamu a tuzza' alla porta, e li ticimu:
"Ti c'è bisuegnu ani, ca nui vinimu...
e subbito ti purtamu quantu occorri."

Risposta con mestizia
Tinia nu jattu e moni se n'è sciutu
a sci' cercari l'amori chiù luntano
e moni, c'aggia rimastu sulu sulu
qualcuno alla mia porta m'è tuzzatu
cussì lu cori mia è risuscitatu.

Grazie ragazzi pe cuddu ca faciti
simmu anziani suli ca ristamu
e cu tuttu lu cori ringraziamu.

La terza età.

sabato 8 giugno 2013

Il marconista - Il sogno (realtà vissuta)

Dopo un bel po' di tempo, passato tra mille cose e tanti punti della situazione da fare (colpa dei miei 40 anni suonati), torna  ancora il Marconista con le sue storie, i suoi appunti svolazzanti, i suoi tiriri-tararà, le sue rime, a volte ingenue a volte incomprensibili.
Un uomo semplice, normale, con un lavoro forse un po' noioso e ripetitivo ma molto molto importante. Che - provo a immaginare - vicino al suo attrezzo di lavoro teneva un quadernetto e mentre aspettava i messaggi da trasmettere e da ricevere, pensava e meditava.
E scriveva.


Da capire, anche stavolta, il suo pensiero: a chi si rivolge? quale è la sua domanda? Le pagine, qui, sono tormentate e stropicciate, segno di molti pensieri e tante riletture.
Che si tratti di poesia o di semplici pensieri, fermati così come venivano sulla carta, mentre il marconista attendeva i segnali da trasmettere, non lo sappiamo. 
Solo, il fatto che un uomo così 'normale', vissuto in un altro tempo, in un'altra epoca, possa aver scritto cose così, a me fa una tenerezza...


Il sogno (realtà vissuta)
Due occhi lucenti e all'improvviso
un viso
copioso di lacrime e di tristezza intriso
il ritorno di un dubbio oscuro e indimenticato
Perché piangi così chies'io
Non t'ho mai vista in questo pianto e triste
Rispondimi a quel dubbio oscuro che mi assilla
e rassereni la mia mente afflitta
che da quel dì ancora mi tormenta
Mi rispose con calma dolorosa
ed un sorriso che asciuga ogni cosa
dagli occhi e dal suo viso di una rosa
Piango per te che ti tormenti invano
per un dubbio che mai mente mia vi pose mano
E' il destino che all'improvviso segna
la meta di una vita da fermare
Il risveglio improvviso e riflessivo
mi induce a valutar serenamente, se il sogno
porti serenità nella mia mente.

venerdì 14 dicembre 2012

Il marconista - Allo specchio

Ora ditemi se questo appunto del Marconista, trovato su un foglio volante all'interno del manoscritto, non è un bellissimo spunto su cui meditare...

Se dovessi guardarmi allo specchio
scoprirei un ventenne un po' confuso e innamorato della vita.


Un augurio a tutti perché sempre, ogni giorno, per tutta la vita, vi possiate guardare allo specchio e vedervi così!




martedì 7 agosto 2012

Il marconista - Prologo

Cammini. Pensierosa, lungo la tua strada. Tante cose a cui trovar soluzione. Tanti piccoli problemi, tanti noiosi impedimenti.
Ecco che alzando lo sguardo, d'un tratto, ti trovi di fronte un vecchio quadernetto sciupato. Le pagine ingiallite scritte a mano, con quella calligrafia d'altri tempi. I riccioli e gli svolazzi sono tanti ma tu vai al sodo e cerchi fra le righe un nome una parola che ti facciano capire cosa sia quel quadernetto. Di chi sia. E di cosa parli.
Ma non trovi niente che ti faccia capire di più. Non una data, non un nome proprio, un indirizzo.

Solo, da qualche parte, una traccia che sparisce, si dissolve, mentre finisci di leggerla:
il marconista


E' così che chiameremo questa specie di rubrica, così che ricostruiremo la storia di quest'uomo di un tempo sconosciuto. Con gli indizi che poco per volta riusciremo a mettere insieme, se riusciremo a farlo. Sperando che qualcuno riesca a darci consigli e indizi utili per capire...

A voi i pareri, a voi le opinioni, il CircoloVizioso fa un passo indietro e si propone unicamente quale ambasciator del messaggio del marconista. Non vogliamo aver oneri né onori, tranne quello di aver scoperto il manoscritto. Che sia stata una fortuna oppure no, va da sé...

Questa è la prima pagina che leggiamo, di lui, del marconista.

A Martina

Son passati molti anni, pien di gioia e tanti affanni
dopo tanta gioventù, nel mio cuore resti tu.
Eravamo un bel duetto, tu colomba, ed io falchetto
io più grande e tu bambina,
svolazzavi ogni mattina, come fà una colombina.
Ogni tanto ti fermavi, riponendo le tue ali,
per dar vita nuovamente
ai tuoi giochi impertinenti,
fino a quando ti fermavi, e da me ti avvicinavi.
Ti abbracciavo con affetto, carezzando il tuo ciuffetto
lungo rosso e spettinato, del volazzo spensierato.
Quanto amore e quanto affetto
ho riposto nel mio cuore
e in nome dell’amore che non si cancella più.

Seduti al bar del CircoloVizioso

Seduti al bar del CircoloVizioso
Ovvero: avete tempo per una birra? Il nostro bar è nato per conservare e ricordare i tanti "posticini del cuore" che ci hanno lasciato un'emozione. Per chi ha bisogno di trovare il suo, di posticino del cuore. Per evadere 10 minuti dalla routine quotidiana, per conoscere posti che magari non avete mai visto, per fermarsi a meditare su un'immagine, per bersi una birretta ghiacciata in compagnia degli amici... Tornate quando volete, il bar è sempre aperto!

argomenti viziosi

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Il Vizio di Leggere

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