martedì 7 agosto 2018

Un augurio per l'estate 2018: coltivate pensieri gentili, arriveranno farfalle :)

#IoScelgoLaGentilezza

Essere gentili non vuol dire essere deboli.
Si può essere gentili e determinati, gentili e fermi sulle proprie posizioni.
Non è urlando che si è forti.

Ieri ho letto questo post di Burabacio e sono tornata col pensiero a qualche anno fa, quando ho avuto a che fare con un troll.
Uno reale, non di quelli virtuali che girano sulla rete, uno in carne e ossa: persona violenta, che per esplicitare ogni sua opinione sa usare un solo modo, fatto di urli, grida, violenza. Violenza verbale, per carità, ma sempre di violenza si parla.

Non è urlando che si è forti.

No, infatti.

Ho sempre pensato che la mia totale incapacità di gridare con violenza le mie opinioni per farmi valere fosse un grosso limite: ho sofferto tantissimo da ragazzina per questo, perché non ero mai quella "forte", quella che tutti seguivano perché sembrava così sicura di sé. E si sa, nell'adolescenza la prima e forse unica cosa che cerchi è la sicurezza - di sapere chi sei, cosa vuoi, dove vai.
Il pensiero comune per i ragazzi di allora (e per quelli di oggi, e probabilmente purtroppo non solo per i giovani... 😕) era:

"è così che ci si fa strada,
è così che 'arrivi',
è così che ti fai valere e rispettare"

Ma dove? Ma quando? Ma perché?

La realtà è profondamente diversa e passa - anche - da una riflessione su quello che vuoi che rimanga di te, passato l'effetto sorpresa molto molto scenografico dell'imporsi con la violenza. E sarete d'accordo con me che il rispetto per chi usa violenza non esiste e non deve esistere.
Certo, su alcuni punti della mia personalità devo ancora lavorare, su certi ho già raggiunto buoni risultati, ma probabilmente è un fatto dovuto al carattere, all'educazione, se l'essere gentile ma determinata, rimanendo ferma sui miei principi, mi viene così spontaneo. Non sempre ottengo l'obiettivo al primo colpo, ma sono certa che sia la strada giusta da seguire.

Ecco, quello che vi auguro per questa estate 2018 è questo: il tempo per una giusta e profonda e rilassata riflessione su questo tema. Sulla Gentilezza

Sul coltivare posti belli DENTRO DI NOI per attirare cose belle INTORNO A NOI.

Come scrive giustamente Sabrina, donna che ammiro davvero tanto, perché sa parlare con voce calma e pacata, arrivando dritta al Cuore.

Allora coltivate Gentilezza: arriveranno Farfalle!

E con la nostra raccolta #Menostresspiùfarfalle la gentilezza va a nozze.
Ci rivediamo a settembre, buona Gentilezza a tutti!

martedì 24 luglio 2018

Se non ora, quando?

Se non ora, quando?

"Questa è la mia migliore occasione. 
Ogni GIORNO della mia vita è un allenamento per me stesso anche se il fallimento è possibile... vivendo OGNI MOMENTO con la stessa attitudine verso ogni cosa, pronto per ogni evenienza.
Io sono vivo, io sono questo MOMENTO.
  Il mio futuro è QUI e ORA.
  Per cui, se non posso provare oggi, dove e quando lo faro? "


Sai quando girovagando a naso per il mondo web capiti dalla meravigliosa Pia e trovi proprio la risposta ad alcune delle tue attuali domande? Per non parlare della sua idea di orologio, della dolcezza di certi attacchi d'arte, della delicatezza che sa donare a tutto quello che fa.

Ma qui c'è altro. C'è una risposta da meditare. C'è una forza da recuperare e mantenere costante, attiva, sempre pronta, in ogni momento.

Io sono vivo, io sono questo MOMENTO.
Il mio futuro è QUI e ORA.

Forza! ORA è il momento giusto per fare qualunque cosa! ORA! Senza rimandare oltre!

mercoledì 18 luglio 2018

https://bin.snmmd.nl/m/zgx7ylj2ddl0.jpg/2018_cover_int25-lr.jpg

Don't miss the moment. It's all we have.
(Arianna Huffington)
(ma penso che non l'abbia detto solo lei... 😉)

E insomma siamo ancora qui e il tempo passa e oltre a non esserci più le stagioni (che mi pare quasi stiano tornando, invece) non c'è più né religione né rispetto.

Amo perdermi nelle copertine di Flow: sa catturarti coi colori, con le frasi, col suo non arrendersi a pubblicarsi anche in italiano. Di sicuro ha molto da dare. Come tante delle cose che abbiamo ogni giorno sotto gli occhi e nemmeno ci accorgiamo di avere a disposizione.
Soffro quando sono costretta davanti al computer, soffro a non poter usare pennine colorate e matite e appuntini, mi urta il ticchettio delle unghie (lunghe!) sulla tastiera ma lo uso come sfogo, visto che al momento il mio senso artistico-creativo non viene sfruttato da nessun altro. Forse dovrei farlo io. In questo mio percorso del #diventaciòchesei tour dovrei segnare anche questo appunto.

Flow issue 22 
At the end of the day, we can endure
much more than we think we can

Sono nel mio periodo artistico-creativo per eccellenza, scribacchio e scarabocchio cose colorate e disegni a non finire e non mostro nulla solo perché ho ancora un bel po' di rispetto da smaltire: un giorno finirà e allora non risponderò più dei miei post.
La passione per l'handwriting mi sta prendendo a dismisura e tendo a rappresentare graficamente ogni frase mi venga detta, al telefono, a voce, riportata da un libro. Una cosa vergognosa :D
Però fa davvero bene al cuore.
Intanto continuo a metter da parte illustrazioni strappate in sala d'attesa dal dottore (meno male che lo requento pochissimo, teppista che sono!), immagini sbucate dai giornalini di ricette in regalo al super, frasi prese qua e là, anche dai volantini delle Poste.
Diventeranno cose da riutilizzare, nelle prossime cartoline VisteRiviste da spedire in giro per l'Italia. Magari anche all'estero. 
Una sicuramente andrà alla persona che mi ha proposto uno scambio di cartoline per questa estate2018 che ancora non si è capito se avrà al suo interno una vacanza. Ma poi, in fondo, occorre proprio partire fisicamente per staccare la spina? Non basta a volte staccare il cervello e godersi la propria città facendo finta di essere turisti?

mercoledì 20 giugno 2018

Junk Journal: ti pare che non mi venga voglia di provarci?


Su Zebuk ho recensito un po' di tempo fa un libro preso in biblioteca, in un raid toccata e fuga: è stato divertente e interessante, sia il libro che tutti gli spunti che ci ha dato per continuare a giocare insieme e creare, con veramente poco, piccoli capolavori.
 

Unendo le letture cartacee a quelle sul web, lasciando libera la mente di gugolare in giro, raccogliendo un po' di materiale per casa (e facendo anche un altro po' di ordine, nell'ottica di un sempre più frequente rinnovamento), ho fatto due più due e ho riscoperto il Junk Journal.
 

In questi giorni poi ho fatto nuove pulizie in casa - il riordino e i suoi effetti... del Metodo KonMari riparleremo presto ;) - e ho trovato un sacco di materiali che hanno bisogno di una casa, per non dover finire nella spazzatura (non sia mai detto!!!) e in questo blog, che frequento spesso per ispirarmi, ho scoperto che dedicheranno l'estate proprio alla creazione di un Junk Journal. Parecchio vintage per come ho in mente di farlo io e per i materiali che ho a disposizione, ma... in parte ci adatteremo, in parte lo reinterpreteremo alla nostra maniera.
Avendo bisogno di ordinare alcune foto e ricordi dei viaggi fatti in questi anni, ho deciso per un Junk Journal che sia anche travel journal. Il problema è che non riesco a staccarmi ancora da pezzetti di viaggi, biglietti di ingresso a musei divertenti, cose raccolte durante le passeggiate in luoghi tutti da scoprire, e soprattutto dalle sensazioni e dalle emozioni che hanno saputo darmi...

Ma il nostro Junk Travel Journal avrà bisogno anche di una copertina, e allora mi sono ricordata di quello che tempo fa ha creato Beta, qui.

C'è tutto, mi pare... veniamo al risultato.
Coi miei tempi potrebbero volerci anni, ma un passo per volta ne verrà fuori qualcosa di bello, sono sicura!

giovedì 31 maggio 2018

Diventa ciò che sei!


pulcinoelefante ha sempre un suo perché :)
"Diventa ciò che sei", ho letto ieri. 
Quella frase mi ha sorriso, quando l'ho letta. E mi ha accompagnato per tutto il giorno. Poi, in preda al raptus da social che mi piglia ogni tanto, l'ho condivisa sul mio stato di whatsapp, ieri sera.
E stamani, una persona che conosco da poco e si è fatta benvolere da subito mi ha risposto, abbinando a quel mio stato, a quel "Diventa ciò che sei", la foto del lavoro magnifico che abbiamo fatto - tutti i genitori insieme - per la festa di fine materna del Piccolo Che e dei suoi compagni di viaggio: un lavoro enorme, pannelli di 4 m per 4, stelline appese su un cielo fragile e delicato, lune e soli scintillanti, bambini sorridenti, che ci hanno insegnato a conoscerci, a collaborare, a organizzarci meglio, a Fare, col cuore.

E mi sa che ha ragione lei: io continuo a girarci intorno ma è proprio questo, quello che sono e che voglio continuare a essere: una persona che fa, col Cuore.
Ci sono progetti che sto portando avanti, cose che mi piacciono, mi interessano, mi entusiasmano (anche troppe, lo ammetto): lavori che a volte mi fanno paura perché temo sempre di non essere all'altezza del compito, perché il mio essere "professionale" non è quello appariscente e patinato di certi altri. Ma una cosa l'ho capita: non è certo solo dal formato, non dal supporto su cui proponi il tuo lavoro che si capisce il tuo amore per quello che fai. Allora, quando quei momenti di ansia arrivano (e sono benvenuti, perché misurano quanto una cosa ti interessi davvero), mi carico e mi circondo di frasi motivazionali.
Ora questa, di cui non conosco l'origine precisa (Pindaro? Goethe? Nietzche? Buddha? ho ancora tanti passi da fare e tanta cultura da assimilare... 😏) l'appenderò nel mio studio girovago-ambulante, che ancora non ha una sede fissa - ma tra poco la avrà! - e la userò, spesso, molto spesso.

Diventa ciò che sei,
avendolo appreso.

Bella, ancora più bella nella versione di Pindaro. 
Ma c'è tanto da speculare su questa frase, tanto da dire e da considerare, tanto da meditare, che questo post sarà solo il primo di una lunga serie. Da aggiungere a questo e a questo.

Seduti al bar del CircoloVizioso

Seduti al bar del CircoloVizioso
Ovvero: avete tempo per una birra? Il nostro bar è nato per conservare e ricordare i tanti "posticini del cuore" che ci hanno lasciato un'emozione. Per chi ha bisogno di trovare il suo, di posticino del cuore. Per evadere 10 minuti dalla routine quotidiana, per conoscere posti che magari non avete mai visto, per fermarsi a meditare su un'immagine, per bersi una birretta ghiacciata in compagnia degli amici... Tornate quando volete, il bar è sempre aperto!

argomenti viziosi

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Il Vizio di Leggere

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Per non perdere il vizio, nonostante le mille cose da fare, per trovare il tempo da dedicare ad una buona lettura, per scoprire nuove emozioni e sensazioni, di quelle che solo un buon libro è capace di regalare a chi lo apre con passione e curiosità.

Il vizio di riflettere

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... il mio modo di Guardare e non solo Vedere ciò che ci circonda...