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giovedì 8 novembre 2012

Orgoglio e (poco)giudizio - dissertazioni sulla qualità


Ebbene, come potrebbe IlCircoloVizioso non esser fiero di questa etichetta? 

Da oggi anche IlCircoloVizioso fa parte della ristretta cerchia dei Blog di Nicchia.
Risponde quindi alle caratteristiche fondamentali recitate dall'accuratissimo manifesto:
"- se hai un blog di dai numeri limitati e risicatissimi
- se ti capita di non capire una cippa di wordpress.org
- se aborri il SEO
- se dalle chiavi di ricerca su google ti trovano con le parole più strane
- se adori scrivere e sai usare anche i congiuntivi e gli apostrofi
allora devi entrare a far parte dell'esclusivo circolo di internèt!"
In effetti polepole fa poco caso alle statistiche del blog. Anche perché ultimamente è molto probabile che siano cadute a picco, per mancanza di novità. Anzi, è probabile che le statistiche si siano proprio suicidate, tuffandosi in un baratro molto profondo.
Ma al CircoloVizioso la vita si muove in continuazione, subisce svolte ogni tre minuti, c'è tanto a fare e tanto ancora da imparare. Ci son figli (di carne e di pagine) da far crescere, il tempo è tiranno, non ci son più le stagioni e via tutte le scuse che via via vengono in mente...

Ma l'Orgoglio di riuscire ad entrare in una ristretta cerchia come questa, dove lo mettiamo?

E allora mettiamoci sotto, noi che il piano editoriale l'avevamo anche messo su ma non l'abbiamo rispettato nemmeno per una settimana: siam blogger di nicchia, è un nostro dovere portare alto il vessillo!

E' ovvio che la qualità sia fondamentale, nei post scritti dai blogger di nicchia. 
Il corretto uso della punteggiatura e dei congiuntivi va da sé, che trovarne uno fuori posto (magari mentre si legge un libro che qualcuno ha osato anche pubblicare!) fa saltar le valvole a tutti, figuriamoci a chi di questo principio fa uno stile di vita.
Il SEO ho imparato ad odiarlo/amarlo, a mio modo.
Le chiavi di ricerca... what's? ho perso le speranze. E chi mi ricerca più? ah, sì: la più gettonata è la ricetta delle foglie di borragine fritte. Che abbiamo scoperto essere tossiche, tra l'altro. Quindi non leggetela, che poi vi vien voglia di farle e state male (dopo, però, perché mentre le mangiate altroché se ve la godete!)
Wordpress? Uso il profilo solo per commentare sui blog nicchioni... ancora è lunga la strada da percorrere...

Orsù, dunque. Largo ai commenti. Che saranno ancora una volta tre o quattro. Quelli delle fedelissime.


p.s.: io, poi, ci metto anche del mio: pigrizia e mancanza di organizzazione. Le idee ci sono ma riesco sempre a perdermi dietro ai sogni ad occhi aperti e  concretizzo poco. Ma siamo o no in un CircoloVizioso? Non se ne esce... :)

giovedì 16 giugno 2011

Come ti sistemo Betty Boop...

Betty Boop nel cartone Poor Cinderella, 1934 [fonte: Wikipedia]
Qui urge l'esperienza e la sapienza delle creative con le mani fatate che passano da queste parti! Betty ha bisogno di voi...

L'antefatto
Il maritino (strano ma vero!) mi ha ordinato di comprare una borsa nuova, che la vecchia ha già dato tutto il possibile, e andava sostituita già da un po'. Solo che io non avevo proprio cuore di buttarla, la mia Betty. 
Lei, che ho fatto mia in un attimo di follia, quando - uscita per far compere urgenti per la PM appena appena nata - la vidi da dietro la vetrina del negoziettochevendetutto e... fu amore!

Come la salviamo Betty?
La soluzione
Ora, so che questo passo s'ha da fare. Lo so. I manici sono usurati, i bordi strappati, la mia mania di riempire finché ci sta l'ha sformata in tutti i sensi...
Ma Betty se ne sta lì col basco rosso, e strizza l'occhio a Londra, e... e come si fa a gettarla via?

Devo solo trovare il modo di recuperarla e riutilizzarla, per tenerla ancora con me, per fare ancora strada insieme, finché ce n'è, finché si può.

La missione
Ho bisogno di voi, di voi creative, di voi artigiane con le mani preziose, di voi che sapete di sicuro come fare per salvarla: suggerimenti, consigli, link che non ho ancora trovato... quello che volete! La missione è il salvataggio, il recupero di Betty in tutto il suo splendore.
Ma attenzione: deve essere un recupero fattibile per una squinternata del fai da te come polepole. Quindi qualcosa di semplice, che non preveda cuciture a macchina (perché la singer di mammà potrebbe mollarmi a metà strada!), che sia utile e via dicendo...

Le caratteristiche del pezzo
Trattasi di borsa a bauletto in fintissima pelle finta, con stampa della Betty sul fronte e manici applicati con cuciture (e qui ti voglio, che non posso toglierli che si vede il rattoppo e se li lascio li devo mascherare in qualche modo, che son tutti consumati!).
Il resto della borsa penso di recuperarlo: la cerniera è sempre in buono stato, i ganci laterali pure, il rivestimento interno perfetto.
Le dimensioni: 26x19x12 cm


Ora ditemi, o creature dalle mani fatate: come la sistemiamo Betty Boop?

lunedì 16 maggio 2011

Ho incontrato Erri de Luca - Atto 2°

Erri de Luca - [fonte: Wikipedia]

... e quel collega immagina (sogna!) un mondo in cui si possa auto-costruire la propria casa, impastando la malta con l'acqua piovana, per "attingere alla fontana delle nuvole"

Un mondo in cui le case in cui viviamo fanno parte della famiglia, in quanto  esseri 'viventi', che ci accolgono e ci danno segno forte e tangibile della loro presenza. Un Genius loci che dice benvenuto quando torniamo, che dice arrivederci quando ci dobbiamo allontanare

Un mondo in cui piantare gli alberi nel campo è piacevole compito e "vedere la loro chioma che si allarga col crescere del tronco" è orgoglio di padre

Un mondo in cui le stanze trattengono i respiri di chi non c'è più, un mondo in cui sentirsi sempre vicini a chi ci manca

Un mondo in cui la casa è il posto che uno adatta alla sua immagine, il posto dove torna chiedendo 'permesso?' anche se sa che non c'è nessun altro che la casa stessa ad aspettarlo

Un mondo in cui 
[...] costruire è opera completamente diversa da quella orizzontale di percorrere linee sopra pagine. Costruire è cosa concreta, impresa verticale, filo a piombo.


Quest'uomo, dalla vita così interessante e piena di spunti, con una incredibile energia nello scrivere e con la delicatezza delle parole, mi ha stregata.


E mi ha fatto riscoprire e ha dato aria nuova, fresca e rigeneratrice, alle mie idee e ai miei ideali e ai miei progetti. 


I progetti veri, intendo. 
Quelli di 'case'. 
Pensate per chi le deve abitare. 
Pensate CON CHI le deve abitare.


Un grazie a lui per questa ventata d'aria nuova.
Un grazie a me per aver accolto le sue parole con l'entusiasmo che meritano.


[L'intervista presa come spunto per questo sogno ad occhi aperti è tratta dal numero 12 (novembre-Dicembre 2010) di GeoCentro, rivista della Fondazione Geometri Italiani]

sabato 23 aprile 2011

Ho incontrato Erri de Luca - Atto 1°

Erri de Luca nel gennaio 2006 [fonte: Wikipedia]


Se ne stava lì, su una pagina della rivista professionale che arriva per posta.
Quella che non sfogli quasi mai, quella che di solito è piena zeppa di pubblicità di nuovi sistemi di rilevazione gps e di tecnologie per il consolidamento delle fondazioni e di procedure burocratiche e solo burocratiche per attuare la sicurezza sul lavoro. Cose interessanti, sì, utili, necessarie per la professione. Cose tecniche, che vivi come si vivono le 'cose di lavoro'. A meno che tu non sia una di quelle che il suo lavoro lo fa davvero con passione. E che si aspetta di trovare l'inaspettato dove meno ti aspetti di trovarlo.

Apro la rivista, inspiro più che posso quell'odore di carta stampata, accarezzo le pagine, troppo patinate per i miei gusti. Per me che adoro la carta ruvida, quella che 'senti', vera, tra le mani. Amo annusare le pagine, sentire l'odore di tutto il lavoro che sta dietro alla carta stampata. Dei momenti passati a scegliere la foto giusta che cattura lo sguardo, la parola giusta che colpisce e attira l'attenzione, il concetto giusto, quello più immediato da trasmettere. Una continua ricerca del 'giusto' che merita almeno uno sguardo da chi si trova davanti quelle pagine. Il lavoro di tante persone.
E trovo lui. Trovo una sua intervista. Trovo (e scopro) un modo diverso di vedere le cose.

Di Erri de Luca ho scoperto l'esistenza ascoltando questa poesia (che poi me ne ha parlato anche Tatti, ma io ho anche un vago ricordo di Fabio Volo che la legge...); poi ho letto Il peso della farfalla e a quel punto il suo modo di scrivere leggero e profondo mi aveva già ormai conquistato, tanto che ho altri due suoi libri che attendono di essere letti. Lì, sul comodino. Solo due, per ora.

Trovarlo qui, sulle pagine di una rivista del settore edilizio, dove mai mi sarei aspettato di trovarlo, è stata una piacevole sorpresa!


Nel lavoro quotidiano i tempi da dedicare alla 'cultura' rimangono ben pochi e sono troppo brevi per mettere a fuoco certi argomenti. E ammetto che è davvero difficile trovare colleghi che si spingano un po' più avanti rispetto alle letture fatte alle superiori e all'università. 
Semplicemente i più archiviano l'argomento lettura come 'quando c'era tempo da perdere'.
Oggi (che poi non è proprio 'oggi' ma qualche settimana fa) invece scopro che hanno iniziato ad aggiungere delle pagine dedicate a qualcosa di diverso dalla pubblicità di tale infisso, o di talaltro blocco in laterizio: pagine che parlano del nostro lavoro, delle costruzioni, ma che guardano oltre.


Pagine che parlano di interviste a scrittori poeti anche un po' filosofi.


Pagine che parlano di qualcosa che sta oltre la semplice costruzione di una casa: l'atto di costruirla con le proprie mani, quella casa.


E scopro che qualche collega aguzza la vista. E immagina...
[continua]

mercoledì 6 aprile 2011

APRILE: Sciogliere i nodi... che vengono al pettine!

Nodo (corda) - fonte: Wikipedia


E' da tanto che pensavo a questo post. Ora è giunta davvero l'ora di scriverlo.

APRILE
mi sembra il mese migliore per mantenere le promesse

Con quell'arietta friccicorina, che ti mette addosso la voglia di rinascere, di rinnovare, di mettere a nuovo tutta te stessa (e tutta la tua casa! papino, preparati!); con quella primavera che sta arrivando, il sole che scalda finalmente (e 3 aprilante quest'anno sembra mantenere le promesse... incrociamo le dita! ;)), il cambio di stagione che sta per essere effettuato (e sarà un nuovo, delirante atto di Pulizia Zen!)...
Insomma: tutto sembra ripetermi, ovunque mi giri: "Comincia a dimostrare, comincia a mantenere le promesse. Quelle che hai fatto a te stessa. Quelle che hai fatto agli altri."

Sciogliere i nodi.
Che tanto sai benissimo che prima o poi vengono al pettine. Te lo hanno già dimostrato, in più occasioni. E il momento di rimandare è passato. Ora è il momento della resa dei conti.


Di nodi ce ne sono di tanti, tantissimi tipi. Ci sono nodi di arresto, nodi di giunzione, nodi di avvolgimento, ci sono persino nodi autobloccanti; poi ci sono le gasse; ci sono i nodi scorsoi, che spesso non annunciano niente di buono, e ci sono i Quipu, della cui esistenza mi ricordo solo ora e che mi riservo di ristudiare per benino, tanto sono interessanti!


Come al solito, voglio vederci del buono, anche qui: dei nodi penso che siano un punto di arrivo ma anche di partenza. Un nodo è un momento di scelta, tra due o più direzioni, una questione da risolvere, un'occasione per fare il punto della situazione, fermarsi un attimo a pensare.
E' il momento di farlo.

Hai tanti nodi, tante promesse da mantenere, finalmente puoi farlo, ora, e questo post sarà una lavagna, dove scrivere cosa chi dove come quando perché, se ti va.

Mantieni le tue promesse. Te lo meriti.

lunedì 29 novembre 2010

Felici di Creare Felici di Leggere: il Contest di Zebuk continua...





Il contest di Zebuk dedicato ai ragazzi e alla lettura è stato prorogato fino alle vacanze di Natale: c'è tempo fino ad allora per inviare le creazioni dei nostri ragazzi, farli divertire creando e giocando e magari rischiare di vincere uno dei 14 libri messi in palio!

La PM è in un periodo particolarmente produttivo: in casa siamo circondati da disegni, collage appiccicosi, abbozzi di installazioni temporanee, sculture astratte che guai a chi le tocca crollano giù... è tutto un lavorare, per tutta la giornata! (e poi, nella nottata, polepole pensa a ripulire... ;-))

E voi? I vostri ragazzi si divertono a leggere e a disegnare? O son più grandi e già inventano storie, racconti e poesie? E' il momento di partecipare, allora: siete sempre in tempo!

Un riepilogo delle regole:
I ragazzi verranno suddivisi in 3 categorie, per età, e si 'sfideranno' a colpi di disegni, poesie, filastrocche, temi o racconti:
0-5 anni = nido e scuole dell'infanzia
6-10 anni = scuole elementari
11-14 anni  scuole medie
I componimenti più belli verranno giudicati da una commissione di blogger ed editori, che decreteranno i vincitori di ciascuna categoria.

Le regole per partecipare:
- iscrivetevi alla fanpage di Zebuk su facebook
- inviate, con il permesso di mamma o papà, il vostro componimento a info@zebuk.it, inserendo nell'oggetto della mail: Contest Felici di Leggere;
- nell'email, inviate una vostra breve descrizione: nome e cognome (il cognome non verrà pubblicato), classe e scuole, età, hobby

E qui il riepilogo degli sponsor e dei premi libreschi:
0-5 anni = nido e scuola dell’infanzia
   - 2 copie di Strocca che fila, fila che strocca, ed Mammeonline;
   - 2 copie di 101 giochi intelligenti e creativi da fare col tuo bambino da zero a cinque anni, ed. Newton Compton Editori;
   - 1 copia Eyabè nè nè, Filastrocche dal mondo, di F. Imbastari, illustrazioni di R. Catamo, Ed. SINNOS.


6-10 anni = scuole elementari
   - 2 copie di Milki, Dog City di Lorenzo Chiavini, Roberto Ronchi, Giuseppe Zironi, ed Baldini e Castoldi;
   - 2 copie di Milki, Bulli e pupe di Lorenzo Chiavini, Roberto Ronchi, Giuseppe Zironi, ed Baldini e Castoldi;
   - 1 copia di Indagine alla PMI di Anna Lo Piano, illustrazioni di Chiara Nocentini, Ed. SINNOS


11-14 anni = scuole medie
   - 3 copie di Kahuna alla scoperta della terra cava e delle tavolette rongo rongo, Ed. Angolo Manzoni;
   - 1 copia de La scelta, di L. Mattia, Ed. SINNOS



Che dite? ne vale la pena??? Io vado a recuperare qualche creazione della PM, quasi quasi... ;-))
A prestooo...  ;-))

giovedì 28 ottobre 2010

Con poche parole

Al tramonto - foto di Augusto Biagioni


Ferma
L'aria polverosa d'oro
riscalda il raccolto riposo
Non sono mai stata
così pronta a ricominciare!


Si celebra un nuovo inizio al CircoloVizioso: una sezione dedicata alla riflessione e all'esercizio delle "poche parole". Haiku è un termine giapponese che definisce un tipo di poesia composta da tre soli versi; una poesia che con poche parole sa regalare un'immagine intensa.

"Con poche parole" è il modo che useremo noi del CircoloVizioso per raccontare immagini e sensazioni, sentimenti e scatti che ci hanno dato un'emozione particolare, viste e particolari che hanno toccato una corda del nostro cuore e l'hanno fatta vibrare.

Questa nuova sezione è dedicata ad un amico, che da qualche altro monitor mi sta leggendo, e che merita tutta la mia ammirazione per l'emozione che è capace di creare con un semplice scatto.
Un amico che mi ha fatto conoscere certi lati della fotografia, che mi ha incoraggiato a fare esperimenti, che ha fatto risorgere certe vecchie passioni fotografiche che erano state abbandonate per mancanza di tempo e di stimoli. 
Un amico che mi ha gentilmente permesso di pubblicare le sue foto, di interpretarle alla mia maniera, di mostrarle 'con poche parole'.
Un amico che oggi festeggia un altro anno di fruttuosa presenza sulla Terra e a cui auguro tutta la felicità che merita!

giovedì 21 ottobre 2010

I miei "progetti per una donna stanca", ovvero: quando qualcuno ti suggerisce una via d'uscita... ;))

Fonte: Aspisfrancisciredi


Ammettilo, polepole: anche tu sei stanca.
Ammettilo oggi, cogli l'occasione che ti si è offerta. Sei stanca, anzi, STANCA tutto maiuscolo, che rende di più l'idea.
Sei stanca per tanti motivi, i tuoi personali motivi, che sono magari simili e magari diversi da quelli delle altre persone. 
Sei stanca di non avere tempo per te e sei stanca di dirlo e persino di pensarlo, che non hai tempo.
Sei stanca di non riuscire a finire le cose che ti metti in mente, o almeno di non riuscire a finirle nei tempi che ti sei data...
Sei stanca di rincorrere tutto e tutti e sei stanca di farlo perché DEVI farlo e non perché sia una tua scelta.
Sei stanca di DOVERE e hai tanta, tanta, tantissima voglia di QUALCHE PIACERE.
E quando hai detto al maritino che avevi urgente bisogno di un qualsiasi cambiamento piacevole, che fosse un bambino, l'auto nuova, un diverso colore di capelli, una casa, un progetto interessante da portare avanti, non scherzavi davvero. Per niente.

Questo è un post che era partito amaro ma che ha trovato un suo risvolto dolce, perché era tanto che pensavo a quanto ero stanca, ma lo pensavo e lo tenevo per me. Poi ieri Mamma Felice ha pubblicato il suo post Progetti per donne Stanche, e mi ha dato l'occasione di sfogarmi un po', di scrivere nero su bianco quello che avevo voglia di dire e non dicevo.
Avete presente quando vi sentite così... così stanche? Ecco: ha ragione Barbara quando dice che siamo già stanche delle corse, stanche del sonno e di tutte le cose che DOBBIAMO fare. 


E' ora di prendersi un po' di tempo. Per la cura dell'anima, non per altro. Perché se l'anima non sta bene il resto del corpo le va dietro, e allora iniziano i guai...
E allora anche io accolgo l'idea di Barbara:
"[...] Ma io sapete che faccio? Tutto il contrario di quello che bisogna fare in questi casi. Faccio una bella lista di cose da fare, cose creative, e da stasera mi metto al lavoro. [...]"
E dato che si avvicina il fine settimana e molto probabilmente lo passerò a casa (causa PM "ravvreddada, mamma essce moggio!"), allora, la scrivo anch'io la lista delle cose che VOGLIO fare, per lasciarla scolpita da qualche parte, per assumermi un impegno FORTE con me stessa.

Eccoli qui "i miei progetti per una donna stanca":


  1. VOGLIO iniziare una mia personale sfida con i libri - INIZIATA! E VI TERRO' PUNTUALMENTE AGGIORNATE...
  2. VOGLIO riempirmi la casa di zucche decorative come quelle di Verde Salvia e compagne - EH EH EH, A ME LE ZUCCHE PIACCIONO TUTTO L'ANNO, QUINDI ATTENDETE LE FOTO FIDUCIOSI...
  3. VOGLIO completare il ciapino per un miniswap Halloweenesco (ma qui per ora non metto link, che è una sorpresa...) - FATTO, SPEDITO E RICEVUTO! SEGUE POST DEDICATO!
  4. VOGLIO iniziare a preparare i regalini di Natale, partendo da questo calendario (e son tutti avvertiti, quest'anno mi voterò al Recupero e Riciclaggio Totale...) - VA BE', QUI CI DEVO ANCORA LAVORARE...
  5. VOGLIO preparare per il CircoloVizioso questa meravigliosa zuppa di zucca (qualcuno riesce a tradurre dal tedescooo??? - LA SERA DEL 31... CON GLI AMICI DI SEMPRE... ;-))
  6. VOGLIO mettere qualcosa di nuovo nel nostro minuscolo bagno - ...FFATTO!?
Ok. Poche cose ma voglio riuscire a farle tutte.


Poi però questa potrebbe diventare una lista work-in-progress... e magari qualche idea creativa per l'autunno che viene me la potete dare anche voi, no? ;))



Un grazie GRANDEGRANDEGRANDE a Barbara Mamma Felice, per avermi suggerito una possibile via d'uscita da questa situazione: forse senza di lei avrei passato un'altra nottata a pensare a cosa dovevo fare e non a cosa VOLEVO fare! ;))


AGGIORNAMENTO DEL 28/10/2010: gli obiettivi sono stati quasi tutti raggiunti, allafermatadeltempochenonho sto programmando i post relativi, abbiate pazienza, che son talmente contenta di esserci riuscita che vi farò venir la voglia anche a voi!!!


E poi, un messaggio x la Zucchy: ma ti doveva venire proprio ora 'sta voglia di borse??? che ora mi son messa in testa di fare anche quella... ;-))


AGGIORNAMENTO DEL 04/11/2010: lo sapevo che sarebbe finita così e che questo post sarebbe diventato una lista da allungare sempre di più... ;-))
Un grazie grandissimo a Lizzy, e un progetto in più da realizzare nel prossimo momento di stanchezza: una pagina scrap come la sua (che già è una cosa impossibile per le mie capacità), reinterpretata alla mia maniera... riusciranno i nostri eroi??? ;)

sabato 17 aprile 2010

Leggere & Fotografare




Il mio caro amico Raffaele del blog Il nascondiglio di Bacco ha dato vita ad una splendida e interessante iniziativa: un concorso fotografico a tema lanciato dal suo blog. Questo il link al Concorso e queste le parole di Raffaele per riassumere la sua idea:

Il tema è quello della lettura, in tutte le sue possibili declinazioni e secondo la fantasia di ognuno. La lettura come mezzo per la conoscenza, la lettura come relax, la lettura come modo di comunicare, la lettura...
Se avete un parente che legge a testa in giù; se avete un bambino che legge la favola di Pinocchio; se avete la zia che legge mentre guida (pericolosissimo); se avete vostro marito che legge mentre si fa la barba; se leggete le istruzioni del videoregistratore (siete gli unici al mondo); se leggete le indicazioni dei cibi in scatola (fate bene e mangiate più sano); se leggete le pubblicità (che c'è da leggere?); etc. etc...
Nell'ambito di una serie di idee, nate pensando alla lettura, questo concorso a premi (e che premi! avete visto?) mi ha ispirato e sono anch'io andata alla ricerca di un'immagine che mi desse una sensazione particolare... nella foto che ho deciso di inviare (solo l'ultimo giorno, perché si sa che se non arrivo ultima non sono contenta!!!) ci sarà l'impegno di un'apprendista e la voglia di mettersi in gioco, niente più di questo. Però è stato bello partecipare, anche per le idee che questo concorso mi ha dato.
Ma ne parleremo a giochi conclusi... ;-))

giovedì 18 febbraio 2010

ZEBUK!




E’ con grande emozione, con un pochino di orgoglio e con tanti InBoccaAlLupo, che il CircoloVizioso annuncia la nascita di una nuova creatura del clan di MammaFelice: ZEBUK*

ZEBUK è un nuovo sito che parlerà di libri libri libri e libri! In tutte le loro forme, in tutte le versioni, per tutte le età e per tutti i gusti.
E’ una specie di salottino, un circolo letterario, dove ritrovarsi a bere una tazza di the e parlare dell’ultimo libro che abbiamo letto; un posto dove fare un salto per conoscere le ultime uscite, gli scrittori emergenti, i libri da regalare ai bambini, le citazioni tratte dai libri che più ci sono piaciuti.

Un magico contenitore dove raccogliere sogni, visioni, sensazioni e rivelazioni che i libri ci hanno saputo donare.
Per discuterne insieme e arricchirci.
Per recuperare vecchie letture dimenticate da ritrovare.
Per insegnare ai nostri figli quanto sia bello sognare leggendo e leggere sognando.

Nato all’interno del forum grazie al contributo ed al grande entusiasmo di Cinzia ed altre ragazze dello staff, appassionate di lettura, che si son date da fare e - con l’aiuto della sapienza tecnica di MammaFelice - hanno collaborato ad un bellissimo progetto, tra una riunione on-line, una passata di smalto, una cena da preparare e un pannolino da cambiare: sotto sotto, negli scampoli di tempo, sfruttando i momenti liberi e ottimizzando i tempi, hanno dato vita, insieme, a questa nuova e promettente creatura.

Un po’ di lato, anche polepole fa parte dello staff: si tratta di un’esperienza nuova, di uno scambio culturale via web di cui ho sentito il bisogno ultimamente e che spero diventi sempre più importante: è stato ‘illuminante’ assistere e partecipare agli scambi di opinioni, ai dibattiti, al ‘come dovrebbe essere’, al ‘come vogliamo che sia’, alle discussioni sul nome da dare a questo nascituro. 
Ringrazio le ragazze dello staff perché la capacità di collaborare è una bellissima dote, non così frequente in giro. E un lavoro fatto con persone che sanno dare agli altri, con entusiasmo e gioia, arricchisce tutti, anche chi vi assiste dall’esterno.
Tutto quello che troverete sul sito è frutto del prezioso lavoro di gruppo di queste ragazze, mosse da un’unica passione: quella per i libri e per la lettura. Senza prendersi troppo sul serio, sì, ma mettendoci tutto l’entusiasmo che occorre per farne un’esperienza ricca e ‘piena’.
Perché esistono donne che hanno delle aspirazioni da realizzare, esistono mamme che si barcamenano tra le bollette da pagare e la spesa da fare, esistono menti e cervelli che hanno bisogno di spazi per esprimere tutto quello che di buono hanno da dare al mondo, esistono sogni da far realizzare, esistono felicità da raggiungere.


In attesa di commenti, proposte, critiche e chi più ne ha più ne metta, il CircoloVizioso vi invita a passare da ZEBUK e a darci la vostra opinione, a scrivere commenti, a proporre le vostre recensioni: potrete farlo iscrivendovi e seguendo le istruzioni indicate qui... e nel frattempo: che il vizio di leggere sia con voi! ;-))

lunedì 1 febbraio 2010

2010 motivi per ringraziare in ordine sparso - N°2: Hot Cocoa



Ci sono persone che non smetterò mai di ringraziare.
Persone che in ogni cosa che fanno dimostrano un’attenzione e una cura che solo chi fa le cose con tanto tanto amore riesce ad avere (praticamente mi sono automaticamente eliminata da questa categoria: ultimamente riesco a dedicare pochissimo tempo a chi ha dimostrato di volermi bene e di tenere a me e mi capita di non riuscire ad essere così accurata come vorrei... ma al CircoloVizioso sanno anche che polepole è una ‘acidissima perfezionista’... e la sopportano così com’è!)...
Tra queste persone ce n’è una a cui ho dedicato più di un post di ringraziamento, perché se lo merita davvero, perché è una persona dolce e gentile che sa sempre farmi sorridere, con una carica positiva che emana da tutte le sue creazioni.
Questa volta - oltre a ringraziarla per quello che ha fatto per me su richiesta - vorrei anche farle un po’ di pubblicità.
Hot Cocoa è una sua creazione.
E’ nata un giorno in cui, andando a trovarla sul suo blog ho scoperto che tra le tantissime cose carine che si inventa c’era anche una borsettina che sembrava fatta proprio a misura per il telefono nuovo nuovo che mi sarei regalata: quelle che aveva postato erano in realtà carinissime e squisitissime tazze da the; che mi piace, per carità, anzi, è uno dei miei vizi... ma volete mettere una tazza di cioccolata calda sempre a portata di mano?!


Così, un po’ per scherzo un po’ per provocare una ‘Tattidea’, ho suggerito la cioccolata... e dopo pochissimo tempo mi sono trovata tra le mani questa meravigliosa borsettina per il mio cellulare nuovo! (qui è fotografata durante una pausa dedicata alla ri-lettura di CenerOntola, con tanto di tazza da the in pendant nelle vicinanze...)
che poi io la uso così per portarla sempre con me, ma si presta davvero a diversi utilizzi. Anzi, le  amiche del CircoloVizioso (che me la invidiano tantissimo) hanno già suggerito tanti usi diversi, dal portafazzolettini alla puccislacca al portauncinetti al porta-i-pod ... e chi più ne ha più ne metta! Perché alla fantasia non si possono mettere regole né vincoli e Tatti, con la sua Tattina sempre a fianco, di fantasia ne ha da vendere (oltre che di Spirito, ma di questo abbiamo già parlato...!): le sue creazioni potete vederle qui e presentate sul suo blog. Date un’occhiata, non ve ne pentirete!
La cura dei particolari, il gusto nell’abbinamento dei colori e delle fantasie, la morbidezza al tatto, l’etichettina con la Tattina sempre presente, le rifiniture (anche interne) resistenti e ben fatte: tutto in questa mug da cioccolata parla di Tatti. Di lei e della sua capacità di fare. Della piacevole leggerezza delle sue idee. Del modo in cui sa parlare di bello con le sue cose. Della persona solare che è. E a me piace sapere che, portando in giro Hot Cocoa, anche un pezzettino di Tatti viene in giro con me. Perché le voglio tanto tanto bene!


(E dopo questo post sdolcinato - ma meritato - mi aspetto un bel baciottolo con lo schiocco, cara, eh?!!)

lunedì 23 novembre 2009

Il vizio di riflettere... 1^ puntata




Mi capita di pensare... e a volte devo considerarlo un vizio, di quelli della specie peggiore: quella che ti porta a guardare il mondo con gli occhi aperti, a GUARDARE e non solo semplicemente a VEDERE... perché io tra questi due verbi trovo una differenza sostanziale, che sta nell’attenzione che si pone alle cose che si osservano (sono l’unica a trovarci questa differenza?)


Vedere è passare con gli occhi sulle cose, usare il senso della vista, sì, ma non sfruttarlo per capire qualcosa in più di ciò che abbiamo di fronte. 
“Vedere un bel quadro” non è come “Guardare un bel quadro”: la differenza sta nel cercare il particolare, nel godere dei colori usati e della tecnica con cui sono stati dati sulla tela, nello scoprire la luce che entra e attraversa la scena, la differenza sta nel ‘vivere’ quello che si sta osservando...
Guardare è per me molto più che vedere: dentro c’è tutta la curiosità di chi si affaccia al mondo con occhi nuovi, c’è la volontà del fare le cose, c’è l’entusiasmo per la vita e per tutte le cose che ci può insegnare.
Questo blog sta diventando sempre più parte di me ma ancora non posso dedicargli il tempo e la cura che vorrei... Lo considero comunque un mezzo per Guardare, per dare libera uscita ai miei pensieri, per sentirmi ‘viva’ in un mondo che a volte ti porta dietro ad una scrivania, ad essere attiva sì (con i ritmi di questo periodo, di sicuro...!) ma solo per ottenere risultati quantificabili in moneta e non in conoscenza del mondo e delle persone...


La nuova sezione “Il vizio di riflettere” vuole iniziare con un racconto: quello dei talenti.
Che in realtà è una parabola, ma siccome non voglio disturbare il libero pensiero di chicchessia in quanto a credenze e fedi religiose, la riedito come un semplicissimo racconto, che ha dietro una morale profondissima: quanto sia giusto utilizzare le proprie capacità, metterle in gioco e farle fruttare.
Il racconto parla di un uomo che doveva partire per un lungo viaggio ed affidò i suoi beni ai servi, distribuendoli in base a quelle che lui stesso considerava le capacità di ognuno. Ad un servo l’uomo affidò cinque talenti, ad un secondo due talenti e ad un terzo un talento. I primi due, sfruttando i talenti ricevuti dal padrone, riuscirono a raddoppiarne il valore, il terzo invece andò a nascondere il talento ricevuto.
Quando il padrone tornò a casa, apprezzò l'operato dei primi due servi e condannò il comportamento dell'ultimo.
Ognuno di noi ha una qualche capacità nascosta dentro di sé.
Può avercela donata chiunque noi crediamo, il fatto è che siamo noi che ce l’abbiamo a disposizione; è lì, pronta ad uscire allo scoperto, ad essere utilizzata: basta che noi stessi troviamo il coraggio di metterci in gioco, di farla fruttare, di Guardare dentro di noi e non solo di Vedere chi e cosa siamo...
So che queste potrebbero essere considerate frasi fatte, tipo 'non ci sono più le stagioni' e 'ah, questa gioventù.. di questo passo dove andremo a finire?'... lo so, lo so, ma tant'è: la realtà è che noi tutti abbiamo a disposizione delle capacità e vedere che ci sono persone che le hanno e non le sfruttano, e inoltre si lamentano per la vita deludente che hanno, mi fa un po' alterare, diciamo così! :-))

Dobbiamo avere il coraggio di provarci, prima di tutto. 
Il resto, con un po’ di fatica e tanta applicazione, vien da sé...


p.s.: questo post è dedicato a tutti coloro che sanno di avere delle capacità ma non hanno ancora trovato il coraggio di farle uscir fuori allo scoperto, a chi sa che potrebbe ottenere molto di più dalla sua vita ma non ha la voglia di mettersi in gioco, a chi si lamenta di quello che non ha e non pensa a quello che potenzialmente potrebbe essere... e anche un po' a me stessa, in certi momenti! ;-))

Seduti al bar del CircoloVizioso

Seduti al bar del CircoloVizioso
Ovvero: avete tempo per una birra? Il nostro bar è nato per conservare e ricordare i tanti "posticini del cuore" che ci hanno lasciato un'emozione. Per chi ha bisogno di trovare il suo, di posticino del cuore. Per evadere 10 minuti dalla routine quotidiana, per conoscere posti che magari non avete mai visto, per fermarsi a meditare su un'immagine, per bersi una birretta ghiacciata in compagnia degli amici... Tornate quando volete, il bar è sempre aperto!

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Il Vizio di Leggere

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