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martedì 6 marzo 2018

Oggi vorrei proprio essere qui #13


Vento e sale e sole
vento che non senti le parole
di chi ti sta vicino
vento che ti spettina le idee e ti confonde il cuore
vento che il sale e la sabbia si appiccicano ai pensieri
e ne fanno piccole splendide perle
vento che pacifica rallegra distende
e sei pronta, ancora una volta, per un altro oggi

lunedì 2 febbraio 2015

Oggi vorrei proprio essere qui #12

Zanzibar, settembre 2006

Giorni puliti
lenzuola ruvide fresche di bucato
intorno sorrisi
la terra da spazzare
spazi da riempire facce da vedere
felice
dei suoni dei versi della pioggia

martedì 25 marzo 2014

Ho sognato Roma

Stanotte ho sognato Roma.
Roma La Bella, Roma dei Fori visti dall'alto, Roma che sempre si infila tra le pieghe dei miei ricordi. Un sogno vivo, fresco, un sogno sveglio. Camminavo per le strade così umane con una fiducia ferma. Ho lasciato la bici appoggiata alla serranda di un negozio chiuso, e non per la crisi. Umido sui sampietrini, ombre e luci che giocavano a rincorrersi, persone raggrumate in discussioni quotidiane, con i visi sereni e i sorrisi aperti. Oddio che sogno: correvo, a un certo punto, ma senza ansia, verso la stazione; il mio treno stava per arrivare ma io ero ancora molto lontana, nei dintorni di San Pietro. Ho camminato a passo svelto lungo il Tevere, ho sceso di corsa (o come su uno scivolo?) una scalinata che non ricordo nella realtà, un intarsio di sculture, visi, animali, vegetali. Ormai con i piedi a terra, mi sono accorta di un marmo rotto, il dito del piede di uno di quei personaggi. Non l'ho portato con me, mi è sembrato doveroso lasciarlo vicino al suo padrone.
Roma era fredda, non gelida, calata la sera. Ho incontrato un personaggio senza volto che mi ha accompagnato lungo la mia strada: parlavamo della gente, con tranquillità correndo. E sì che è un po' che non penso alla mia Roma, chissà perché è venuta a trovarmi nei sogni. E sì che è anche un bel po' di tempo che non c'è tempo di sognare nei miei sonni, tutti troppo contratti, tutti prossimi alla sveglia. Credete nei messaggi dei sogni, voi? Roma era placida, un respiro grande e sereno. Ecco, sì, c'era tanta serenità in questo sogno, forse è per questo che mi è sembrato così strano, forse è per questo che mi ha colpito tanto: Roma era serena.
Non traggo conclusioni, devono ancora maturare nel mio cuore e nella mia testa, e forse è meglio così: forse è meglio che Roma lavori dentro di me, che mi trasmetta quella serenità, che mi porti i ricordi felici di un tempo mai finito, una vita fa, quando tutto era diverso, quando avevo niente, nemmeno l'idea, di quello che sarei stata oggi, di quello che avrei avuto, oggi.
Ripenso al sogno, ancora, e mi accorgo che non tutti i miei sensi erano attivi: se di solito quando sogno ho ricordi di profumi, di consistenze, di sapori, di suoni, stavolta tutto puntava sulla vista. Immagini, una dopo l'altra, istantanee e piccoli video, luoghi importanti per me in quella Roma, mixati a posti che non ho mai visto e che nemmeno so se esistano davvero. Strade affiancate, separate da minimi boschetti, che da una parte costeggiano il fiume grigio e dall'altra si infilano tra case vecchie e stinte, tutte a un piano, basse e rammendate. Piazzette spazzate dal vento, a cavallo del fiume, assolate e vuote di gente. Scalinate senza inizio né fine, come in un quadro di Escher, lavorate da un barocco splendido, ricche, dedicate a pochi ma presenti nel quotidiano della gente. Incroci di strade ombrosi, tra i palazzi alti e le insegne, le serrande aperte e le luci accese: immagini vive, così vive che ancora mi sembra di toccare quel muro a cui mi ero appoggiata, chiacchierando con qualcuno. E poi un ricordo che nel sogno non c'era ma che torna nella mia mente ogni volta che pronuncio "Roma", anche solo col pensiero: l'EUR, le strade vuote, il freddo tagliente, la busta di plastica che vola in un mulinello, il cane, solo. E noi.*
Alla fine sto scrivendo per capire il significato di questo sogno strano, combattuta tra la curiosità di capire e la voglia di lasciar andare: non c'è un punto a cui voglio arrivare, non c'è una storia con un finale da raccontare. Solo immagini, in fila una dopo l'altra, flashback e collegamenti. Lascio la mente libera di collegare, di pensare, di viaggiare. Chissà che non sia questo il messaggio.
Riprendo i fili del sogno: mi ricordo di aver pensato ad amiche romane conosciute sul web, una l'ho anche incontrate durante questa mia camminata: Chiara, col suo sorriso e i suoi occhi. E poi corro avanti, ancora, e sento sulla pelle quanto ero serena. Il fiume sotto di me, presente senza imporsi, la mia Roma, il ricordo dolce che ho di lei, il passo svelto senza l'angoscia di arrivare, la pizza fredda al baracchino sotto al Colosseo, seduta sul muretto tra i turisti, mio nonno e la sua mostra di quadri sul ponte, mia figlia e il suo primo viaggio, il bambino che voleva farsi la foto con lei, sotto la pioggia fitta di una Pasqua di qualche anno fa. E la voglia di tornare, e il lungotevere con le canzoni di Baglioni, l'immensa piazza coi mercatini, la chiesetta sconosciuta che ti ha impressionata più di altre per quel suo particolare. Ricordi e suggestioni, ritratti di persone viste di sfuggita che chissà perché sono rimaste impresse e spuntano fuori solo ora.

L'ho preso quel treno verso il quale correvo, alla fine? non lo so, il sogno non è arrivato fin lì. Però il viaggio è stato meraviglioso.

* ecco che forse capisco da dove arriva la voce di Roma!

venerdì 20 maggio 2011

Oggi vorrei proprio essere qui #11



mi immergo nel silenzioso frastuono del vento
la sabbia polverosa mi accompagna
come amante alla perenne ricerca del contatto
come resistere alla sua richiesta?

lunedì 14 marzo 2011

Oggi vorrei proprio essere qui #10


Lunghe camminate
acqua fresca ad accompagnarti
Sole che ti accarezza la pelle
vento nei capelli
E' ora di tornare indietro
ma devo proprio?

venerdì 14 gennaio 2011

Oggi vorrei proprio essere qui #9


Ed andare col pensiero oltre quel bianco steccato

correre saltare far capriole
con la mente
e scoprire che non c'è una ginnastica migliore
per il cervello
che quella fatta con la fantasia!

venerdì 26 novembre 2010

Oggi vorrei proprio essere qui #8


Candido come la sabbia su cui cresce
si è mai vista meraviglia più incredibile?




Devo dire un sincero Grazie dal profondo del mio cuore a chi ha lasciato un commento al post di ieri. Ho sentito forte i vostri abbracci e le vostre parole mi hanno scaldato quando proprio ne avevo bisogno.
Sapete quanto possa far bene ricevere calore da chi non ti ha mai nemmeno vista in viso? Per questo vi ringrazio, tutte quante, per l'affetto che mi avete dimostrato. Perché in un giorno no ho potuto contare su di voi!

venerdì 1 ottobre 2010

Oggi vorrei proprio essere qui #7



Qui dove le giornate passavano lievi
Qui dove finalmente abbiamo vissuto insieme, istante dopo istante
Qui dove ci siamo regalati sorrisi e lacrime
Qui dove il mondo sembrava lontano anni luce
Qui dove la felicità eravamo noi tre!

sabato 19 giugno 2010

Oggi vorrei proprio essere qui #5





Ditemi voi se questa vista non è fantastica
se non è meraviglioso questo mare
se non sono splendidi i fiori che lo incorniciano
se tutto in quest’immagine non vi fa pensare a quanto sia bello vivere, essere felici e sapersi accontentare di quello che c’è a disposizione!

venerdì 4 giugno 2010

Oggi vorrei proprio essere qui #4




COME IN UNA CORNICE
Un pezzetto di mare da portare via con me.
Per ricordarmi che è sempre possibile staccare la spina, anche per poco, e godersi la vita.

venerdì 26 marzo 2010

Oggi vorrei proprio essere qui #3






Il primo raduno del CircoloVizioso.
Voglia di godersi la vita e le sue meraviglie, voglia di stare in buona compagnia, di mangiar bene e di bere meglio.
Amicizie che sfidano la lontananza.
Ricordi che fanno bene al cuore.
E tanta voglia di tornarci, appena arriva la primavera.

[la foto è stata presa dal web, chissàdovechissàquando, se qualcuno la riconosce come sua me lo faccia sapere: provvederò a toglierla. Grazie]

venerdì 12 marzo 2010

Oggi vorrei proprio essere qui #2



COLAZIONE SUL MARE
Cornetto e cappuccio dopo una corsa in moto, per giungere in questa baracchetta sulla sabbia.
Il profumo del mare ed il crepitio delle vongole buttate in padella, per gli spaghetti allo scoglio indicati sul menù del bar.
Ci fermiamo anche a pranzo? :-))

venerdì 5 febbraio 2010

Oggi vorrei proprio essere qui #1




RICORDI DI UN VIAGGIO
Una fuga in moto con gli amici di sempre.
Un giro in un’isola meravigliosa per staccare la spina.
Due giorni a disposizione per rilassarsi e vedere il mondo con occhi diversi.
E poi un caldo incredibile e la voglia di una birra, seduti nel retrobottega all’aria aperta di un barettino minuscolo.
I progetti per il futuro, ridendo e scherzando, immaginando le future vacanze insieme con pargoli al seguito (che ancora non c’erano)
E godersi uno strepitoso cacciucco sul porto, dotati di maxi-bavaglione e bicchiere di vino bianco, col sole che scalda le ossa, dopo un inverno rigido.
E sapere che è possibile essere felici con poco, bastano gli amici giusti.
Questo rimarrà nei miei ricordi come uno dei più bei viaggi della mia vita.

Seduti al bar del CircoloVizioso

Seduti al bar del CircoloVizioso
Ovvero: avete tempo per una birra? Il nostro bar è nato per conservare e ricordare i tanti "posticini del cuore" che ci hanno lasciato un'emozione. Per chi ha bisogno di trovare il suo, di posticino del cuore. Per evadere 10 minuti dalla routine quotidiana, per conoscere posti che magari non avete mai visto, per fermarsi a meditare su un'immagine, per bersi una birretta ghiacciata in compagnia degli amici... Tornate quando volete, il bar è sempre aperto!

argomenti viziosi

#10minutiPerMe #ioscelgolagentilezza #miregalolentezza #OperazioneUnPassoAllaVolta 2018_laBussola 5 stelle della P.M. A caccia di felicità con album scrap A piccoli passi accidia Afrodita alla fermata del tempo che non ho amici ancora amici antidolorificomagnifico appunti di vita vissuta architetti e architetture armadi baby babyy benvenuti a tutti blog candy e give-away buone feste Caccia al tesoro caro diario cartoline Casa Cena dell'Allegra Compagnia chi l'avrebbe mai detto? cioccolata dappertutto coccole con le mani in pasta con poche parole coronavirus costruire di felicità Di Semplicità Virtù Eco-sostenibile entusiasmo Flat Stanley fotografia giochiamo? gola grazie Happy Week Art Journal HappyWeekJournal2013 i supernonni i talenti Il gioco dei vizi il marconista Il Nostro Personale Giorno del Ringraziamento il vizio di leggere il vizio di riflettere il vizio di scrivere ilcircolovizioso ingenua insegnamenti Io me stessa e me iomivizio ItaliaNostra la grande transumanza dei segnalibri La mia agenda la supernonna la vittima lavoro LeggiAmo 2013 LeggiAmo 2014 LeggiAmo 2015 Liberiamo una ricetta 2013 Liberiamo una ricetta 2014 Lista delle Cose da Fare 2015 Lussuria mare MenoStressPiùFarfalle mi vizio con... Natalia Cattelani natura nodi che vengono al pettine non ci posso credere nonna Iolanda nuove amicizie Nutella Oggi vorrei proprio essere qui oroscopo ozio parliamone parole famose PECC pensieri e parole personaggi PestiPossibili Piccola Meraviglia piccolo Che piccolo-spazio-pubblicità PIF Pippi Calzelunghe Plastic Guerrilla poesia polepole al lavoro POLUCHINA posticini del cuore premi Project 10 books raccolte Ri-Vivere Ricette per la Cena ricette rubate rivelazioni S.A.L. scatole di latta scusa sogni e bisogni storia e storie di culture diverse strani vizi Summer Manifesto 2015 superbia swap tanti auguri a te Tatti Turisti a casa propria Una Casa a Modo Mio vecchi tempi VisteRiviste vizi Voglia di Creare voglia di viaggiare voglia di... writing tuesday ZEBUK zen zibaldone

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Il Vizio di Leggere

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Per non perdere il vizio, nonostante le mille cose da fare, per trovare il tempo da dedicare ad una buona lettura, per scoprire nuove emozioni e sensazioni, di quelle che solo un buon libro è capace di regalare a chi lo apre con passione e curiosità.

Il vizio di riflettere

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... il mio modo di Guardare e non solo Vedere ciò che ci circonda...