Quante volte vi è successo di ricordarvi solo nell’ultimo giorno che passate in vacanza su quella splendida isola sperduta (si sogna, eh?!) che dovevate spedire un sacco di cartoline agli amici?
Quante volte lo avete fatto in fretta e furia, subito prima di preparare la valigia per il rientro, e poi avete cercato in lungo ed in largo una buca delle lettere per tutto il paese che vi ospitava, col risultato di sentirvi anche frustrate, perché dovevate fare tutto di corsa?
E quante, quante volte i vostri compagni di viaggio vi hanno detto: “ma come sei antica, ormai le cartoline non le spedisce più nessuno, perché non mandi un sms?” :-((
Io adoro scrivere cartoline, non perché ‘va fatto’, ma perché le considero un modo per essere vicina alle persone più care anche quando siamo in un altro mondo, magari in vacanza, con la spina del cervello staccata per tutto quello che riguarda obblighi e doveri... mi piace sceglierle pensando a chi le riceverà, mi piace guardarle a colpo d’occhio e lasciarmi chiamare dalle immagini, cerco anche di spedirle prima di ripartire, perché a volte può accadere che riescano ad arrivare prima che io torni a casa (... miracoli?!)...
Lo considero un modo per dire: “sono in vacanza, me la sto godendo lontano da tutti voi (;-PP), ma in questo momento sto pensando a te e solo a te! E questa immagine è quella che meglio rappresenta quello che sto vivendo ora, mentre penso a te...!”
Lo considero un modo per dire: “sono in vacanza, me la sto godendo lontano da tutti voi (;-PP), ma in questo momento sto pensando a te e solo a te! E questa immagine è quella che meglio rappresenta quello che sto vivendo ora, mentre penso a te...!”
Dico io: ma vuoi mettere quanto è bello, sentito, ‘toccabile con mano’, il ritrovarsi di fronte ad una bella foto, di un posto che non sia casa tua (ma poi anche una foto di casa tua può andare bene, se c’è del sentimento scritto dietro...), sapere che quella foto, con tanto di parole scritte, ha viaggiato, è stata anche letta da altre persone, che hanno - almeno per un attimo - immaginato chi aveva scritto e chi avrebbe letto quella cartolina... sono parecchio sentimentale, sì, lo so... ultimamente sta diventando un vizio! Un gran bel vizio, però, perché in più di un’occasione ho verificato che dà grandi soddisfazioni, il pensare agli altri, il seminare gesti positivi, l’essere a disposizione col sorriso sulle labbra invece che mugugnare e vedere solo nero... (anche se qualche volta questo atteggiamento porta qualcuno ad approfittarsene un po’...)
Tornando a bomba (e scusate la divagazione): vuoi mettere quanto è bello aprire la cassetta delle lettere e trovarci il pensiero di una persona cara, oltre alle solite bollette?
E, mi chiedo: perché questo non succede più così spesso e soprattutto, perché deve succedere solo quando si va in vacanza?
Per questo ho aderito a “La rivincita della cartolina”, perché voglio vedere cosa succede se il popolo dei blog si mette in mente di rilanciare una moda, voglio vedere cosa succede se le persone che stanno dietro a quelle tastiere - che hanno una vita reale, con tanto di bollette nella cassetta delle lettere e questa vita se la vivono eccome - ricominciano a scrivere a mano, con la penna ed il calamaio... [no! così vintage no! (a meno che qualcuno non voglia rilanciare anche quella moda lì... ;-))], e ricominciano a spedire i loro messaggi come si faceva una volta, raccontando il momento che stanno vivendo mentre scrivono e sapendo che chi leggerà il loro messaggio saprà quello che è successo solo giorni e giorni dopo (considerando il periodo e i tempi delle poste...), quando ormai gli eventi si sono susseguiti e magari le condizioni non sono più le stesse...
Ho letto di questa iniziativa da mammanelbosco (ma l’idea e il banner sono nati dal blog Ballando con Sofia) ed ho subito aderito alla sua richiesta.
Ora lo chiedo io a voi: avete voglia di spedirmi una cartolina?
Vi va di fare una cosa ‘vintage’, per voi, solo per voi stesse, senza ricevere in cambio nient’altro che una cartolina illustrata ed il pensiero di un’altra persona, la sua volontà di scrivere qualcosa a voi e solo a voi, qualcosa di diverso da quel ‘Saluti da....’ che spesso per mancanza di idee ci troviamo a dire?
Vi va di spedire a me una cartolina dal posto dove abitate? di raccontarmi cosa vi è capitato mentre cercavate la cartolina da spedirmi?
Vi va di ricevere una cartolina da Lucca e vicinanze? di vedere dove vive e passa il tempo il CircoloVizioso al gran completo?
Vi va di vedere posti che non conoscete?
Vi va di avere un nuovo segnalibro da usare per i libri che vi regaleranno per Natale? (io di solito le cartoline le consevo così, e mi accompagnano nei miei voli pindarici insieme al libro di turno...;-))
Vi va insomma di concedere la rivincita alla vecchia, cara cartolina?
E allora mandate il vostro indirizzo di casa alla mia mail (visto che si torna subito tecnologici...?): polepole2@excite.it
Vi aspetta il vizio di una cartolina...
Saluti da polepole

















