giovedì 28 aprile 2016

#10minutiPerMe: 300 minuti solo per me, 18-21 Aprile 2016

[Fate finta che oggi sia il 22 aprile, il tempo è talmente relativo... e quello per scaricare le foto sul computer è sempre meno! :)]

22 Aprile 2016

È già finito il mio "mese di 10 minuti".
Ho portato a termine questo giochino preso sul serio, senza scherzarci su ma ridendo tanto, davvero.
Rimugino su tutto quello che ho fatto e scritto, su cosa ho pensato, sulle considerazioni e la battute che mi hanno risposto "quelli che" quando ho parlato loro di questa sfida con me stessa.
Vi lascio immaginare.
E mi dico che sì, ho fatto decisamente bene a seguire il consiglio della mia amica 
Roberta e a giocare al giochino dei 10 minuti. 
È stata dura, eh, ci sono stati giorni che non sapevo veramente cosa inventarmi per fare i compiti, ma poi alla fine qualcosa da fare l'ho trovato, e spesso la cosa da fare è capitata per caso o si è presentata da sé, senza che nessuno l'avesse cercata proprio lì, proprio in quel punto del pianeta.

300 minuti solo per me, 300 minuti passati a cambiare prospettiva, a cambiare punto di vista, a mettermi nelle scarpe di un altro, per vedere com'era il mondo visto da lì. E per capire che il cambiamento non deve fare così tanta paura, che può esserci anche del buono nel cambiare e nel non adagiarsi.

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Prendi per esempio ieri, 21 aprile 2016

Mi ero anche scordata che fosse l'ultimo giorno del gioco, avevo mille cose da combinare e incastrare, tanti appuntamenti segnati, tante troppe voci che mentre sbrigavo le faccende indispensabili in casa - prima di correre verso gli appuntamenti irrimandabili - mi dicevano "mamma, come si fa?", "mamma, voglio la merenda", "mamma, mi disegni una pecora?" [cit.]
Poi parto di corsa e mentre guido mi viene in mente che avrei dovuto trovare un'ultima cosa da fare per 10 minuti. E dato che era l'ultima volevo fosse anche un po' celebrativa e... già, ma cosa fare? avevo già tutta la giornata incastrata e zeppa...
Poi il caso fortuito ci ha messo lo zampino e ha voluto che mi trovassi proprio lì, davanti alla porta di questa chiesa, mentre gli archi intonavano la loro parte del concerto.
Non ho mai assistito alle prove di un concerto!
Perfetto, mi metto qui in un angolino e ascolto. Mi siedo qui, sull'ultima panca, mi faccio piccina picciò e assisto a uno spettacolo nello spettacolo. Chiudo gli occhi e tutti gli strumenti dell'orchestra, di volta di volta, si uniscono in un'unica melodia, ognuno con la sua voce, ognuno con le sue caratteristiche proprie, a dire la sua e a completare l'intero. Non ho idea di cosa stiano suonando, non conosco la musica classica, non riconosco i compositori, ho solo in mente qualche opera più famosa di Giacomo Puccini, per simpatie personali e vicinanza di luoghi...
Ma la musica entra nel cuore e la senti nello stomaco, nelle orecchie, nelle mani, ovunque! L'orchestra si ferma, poi riprendono gli archi e si aggiungono i fiati. Ripetono più volte lo stesso passaggio e la musica rimbomba in un punto imprecisato della pancia, diventando sempre più intensa, sempre più forte. È la perfetta chiusura di un mese fatto di 10 minuti, questa. Sembra quasi una lezione di vita. Io ce l'ho trovata, una lezione, come l'ho trovata in questo mese di 10 minuti.

E ancora una volta faccio tesoro e mi avvio al prossimo passo...

venerdì 15 aprile 2016

E io, come sto?

Sarebbe già una gran cosa che qualcuno guardasse, insieme a te, il tuo cuore spezzato; che rendesse vera la sua presenza, che non la negasse ma neanche che gli desse troppa importanza, semplicemente riconoscesse la sua esistenza e la tua bugia quando rispondi «Bene».
Leggo le parole della bella riflessione di Francesca e mi sento caricata di una grande responsabilità da questa domanda:
come stai?
Mi serve la risposta a questa domanda, quella vera, quella che darei senza arrampicarmi sugli specchi dei sogni, senza giustificare né rimandare scelte e svolte da fare.

mi stanno aiutando ad essere più consapevole,
a pensare a me,
a ritrovarmi, in un guazzabuglio di cosecaseideepersoneproblemisoluzioniansiepaure in cui mi trovo, come tutti quanti, perché lo so di non essere l'unica, lo so.
Ogni passo non è stato inutile, dovunque abbia portato [cit. ]
Siamo di fronte ad uno di quei bivii. Comunque sceglierai imparerai qualcosa: magari avrai perso, magari la via semplice era l'altra, magari invece avrai fatto la scelta "giusta" (ma chi decide cosa sia davvero 'giusto'?), oppure non arriverai mai all'obiettivo e farai come la volpe con l'uva, sostenendo che a conti fatti non era quello che davvero desideravi (ma potrebbe anche essere la verità, ci hai pensato?)...
[to be continue]

martedì 12 aprile 2016

#10minutiPerMe: Make the best! 5-11 Aprile 2016


Continuo a giocare mentre decido che il racconto si farà più rado. Mica posso assillare il mondo con un giochino che è nato davvero come un gioco ma poi sta continuando come qualcosa di più!
Continuo anche a farmi ispirare dalle frasi che vedo in giro e dalle calligrafie scritte a mano, miei vecchi amori. Ecco, di tutti i 10 minuti che ho passato a giocare in questa settimana ho deciso di raccontarvi questo:

9 APRILE 2016: MAKE THE BEST!

Sabato pomeriggio di lavori in giardino, Sole caldo e una brezza che ti ricorda che non è ancora estate, ma basta mettersi al riparo del muro che tutto tace e ti godi anche la fatica.

Make the rest of your life
the best of your life
Una di quelle frasi motivazionali trovata partendo da qui, scritte a mano e realizzate da Artisti che sanno davvero fare il loro lavoro. Basta cercare anche a occhi chiusi per trovare quella che fa per noi, in quel momento preciso!
Ho trovato questa un po' di tempo fa, ne ho fatto uno schizzo all'epoca - che rende un po' così così - e sabato ho comprato la tela e il materiale che è la base del mio primo esperimento di pittura. 10 minuti per una cosa che non avevo mai fatto: provare a dipingere!

Volete vedere cosa ne è uscito? i tempi di polepole sono quelli di sempre, ormai è cosa certa, ma qualcosa sta venendo fuori, e il significato di questa frase sta tutto nei 10 minuti che ho dedicato a scrivere nero su bianco quelle parole...

mercoledì 6 aprile 2016

#10minutiPerMe GIORNI 9-15: 29-31 marzo e 1-4 aprile 2016

29 MARZO 2016 - STUDIARE LE STELLE

E quindi uscimmo a riveder le stelle
L'ho sempre pensato a quanto mi sarebbe piaciuto, ma poi non mi sono mai messa d'impegno a provarci. Un ricordo intenso mi ha fatto venir la voglia di farlo, finalmente, oggi: la notte di ritorno dalla luna di miele, sotto il cielo immenso d'Africa. Tu, tante persone intorno, un mal d'Africa che già s'insinuava nel cuore e poi quella visione, per la tua prima volta: la Cintura di Orione. 

La cintura di Orione
E la certezza che quello era un arrivederci e non un addio. 
Internet e anche la biblioteca possono essere fonti infinite per chi voglia provare a capire e riconoscere le stelle che ci accompagnano nella notte e state certi che se proverete a guardarle meglio ne rimarrete ammaliati anche voi!

30 MARZO 2016 - UN DECLUTTERING CHE ANCORA NON CI CREDO

Quei giorni che vorresti che un fiume in piena travolgesse ogni cosa che hai in casa e la portasse via. Il caos a cui non riesci a dare ordine. Una forza distruttrice che non hai mai avuto. :)
È successo così che - senza rimpianti né pentimenti - sia riuscita per dieci minuti interi a buttare via, senza nemmeno guardare, cose che conservavi da troppo tempo, ricordi che non avresti mai pensato di riuscire a lasciare, oggetti che ti hanno tenuta in trappola finora.

31 MARZO 2016 - UN GIORNO INTERO SENZA "E SE IO..."

Per un giorno prova a pensare a quello che accade qui, ora, in questo attimo. Vivi per attimi, non per tempi infiniti. Quando accade qualcosa non pensare subito "E se io avessi fatto...", non chiederti "come sarebbe andata se". 
Vivi un attimo alla volta. Inspira e lascia andare.
So che non sembra una cosa mai fatta nella vita, così come indicano i dettami del gioco, ma  non so voi, io non lo avevo MAI fatto DAVVERO, né per un giorno, né per soli dieci minuti...

1 APRILE 2016 - UN NECROLOGIO

Cosa io abbia scritto rimane segreto, cosa pensi davvero di me, per la vita che ho vissuto finora, per come io veda me stessa. Fatto sta che pensare a quella me che non sarà ha smosso un vaso di Pandora di sentimenti...

2 APRILE 2016 - FARE TESTAMENTO

Chiaramente, dopo il primo pensiero, rimaneva quello che avrei lasciato. Poco davvero di materiale, vista la mia quasi completa nullatenenza :), ma tanto spirito quanto non avrei pensato di averne, in un testamento scritto con tutti i crismi

3 APRILE 2016 - SHOPPING SENZA LIMITI DI SPESA

Un regalo per un'Amica. Per quei 40 anni che vengono una sola volta. Che poi in realtà anche i 41 e i 39 vengono una volta sola, ma nessuno li degna di uno sguardo. Poverini. 
Tu che - per abitudine dettata dal tuo stile di vita - sei sempre entrata in un negozio con un limite fisso da non superare, per una volta, la tua prima, alla domanda della commessa sul budget da non superare hai risposto:
Non ho limite, l'importante è che sia quello che voglio.
(Il che significa che potrei spendere 1 come 1000, non ha alcuna importanza)

4 APRILE 2016 - ASCOLTARE

Sì, io sono un'ascoltatrice paziente e partecipe, lo so. E quindi potrebbe sembrare anche questa una prova non superata nel giochino che stiamo affrontando. Ma a volte ci sono persone che ti rendi conto di non aver mai ascoltato come avresti dovuto. E voluto. Ci sono occhi che parlano più di mille parole e che ti dicono di fermarti ad ascoltarli. In silenzio e senza fretta. Aprendoti come non mai.
Allora metti loro una mano sulla spalla, gli chiedi un bel caffè e ti siedi lasciando che quel fiume di parole possa finalmente sentirsi libero, che rompa gli argini e dirompa pure quanto vuole. Oggi hai tutto il tempo che vuole. Oggi sei lì solo per ascoltarlo.

martedì 5 aprile 2016

#OperazioneUnPassoAllaVolta. Aggiornamento n.3 - Un paio di scarpe buone

E che farfalle, stavolta!
Per camminare bene c'è bisogno di un paio di scarpe buone. Oppure di piedi scalzi che non si facciano scalfire dalle pietre taglienti. 
A volte mi sento così bene in quelle scarpette lise e deformi, che hanno sformature e buchi e strappi, in cui il piede ha messo casa e che non accenna a voler abbandonare. A volte invece le solite scarpe che tanto amo stanno strette e le sento così finite da non poterne proprio più.
Continuo a camminare e intanto penso: ho ancora trovato le scarpe giuste per me? 
Ognuno di noi ha bisogno di trovare quel paio di scarpe buone con cui continuare a camminare, e non è detto che possano durare per sempre: ci sono strade di terra battuta che hanno bisogno di scarpe leggere, strade in asfalto per cui bisogna scegliere suole che assorbano bene gli urti, e strade sconnesse dove la soluzione migliore è data da scarpe rinforzate, con suole dentellate. 
A seconda della via che scegliamo di percorrere, va trovato il paio di scarpe buone, rimanendo pronti a lasciare la compagna che ha camminato con noi fino ad allora.
Allora, che strada scegliere, ora?
Il pensiero felice di oggi parla di tante strade diverse, di tante diverse scelte, delle mille e mille varietà di farfalle che esistono e delle altrettante possibilità di essere che ognuno di noi ha. Visto quante farfalle ci sono qui sopra? Visto che nessuna è uguale all'altra? Le cose, se osservate con attenzione, sono altrettanto diverse, ogni volta. E lo sono ancora ogni volta che le si osserva.

Seduti al bar del CircoloVizioso

Seduti al bar del CircoloVizioso
Ovvero: avete tempo per una birra? Il nostro bar è nato per conservare e ricordare i tanti "posticini del cuore" che ci hanno lasciato un'emozione. Per chi ha bisogno di trovare il suo, di posticino del cuore. Per evadere 10 minuti dalla routine quotidiana, per conoscere posti che magari non avete mai visto, per fermarsi a meditare su un'immagine, per bersi una birretta ghiacciata in compagnia degli amici... Tornate quando volete, il bar è sempre aperto!

argomenti viziosi

#10minutiPerMe #miregalolentezza #OperazioneUnPassoAllaVolta 5 stelle della P.M. A caccia di felicità con album scrap A piccoli passi accidia Afrodita alla fermata del tempo che non ho amici ancora amici antidolorificomagnifico appunti di vita vissuta architetti e architetture armadi baby babyy benvenuti a tutti blog candy e give-away buone feste Caccia al tesoro caro diario cartoline Casa Cena dell'Allegra Compagnia chi l'avrebbe mai detto? cioccolata dappertutto coccole con le mani in pasta con poche parole costruire di felicità Di Semplicità Virtù Eco-sostenibile entusiasmo Fata Bislacca FataSognante e Gri-Gri Flat Stanley fotografia giochiamo? gola grazie Happy Week Art Journal HappyWeekJournal2013 i supernonni i talenti Il gioco dei vizi il marconista Il Nostro Personale Giorno del Ringraziamento il vizio di leggere il vizio di riflettere il vizio di scrivere ilcircolovizioso ingenua insegnamenti Io me stessa e me iomivizio ItaliaNostra la grande transumanza dei segnalibri La mia agenda 2014 La mia agenda 2015 la supernonna la vittima lavoro LeggiAmo 2013 LeggiAmo 2014 LeggiAmo 2015 Liberiamo una ricetta 2013 Liberiamo una ricetta 2014 Lista delle Cose da Fare 2015 Lussuria mare MenoStressPiùFarfalle mi vizio con... Natalia Cattelani natura nodi che vengono al pettine non ci posso credere nonna Iolanda nuove amicizie Nutella Oggi vorrei proprio essere qui oroscopo ozio parliamone parole famose PECC pensieri e parole personaggi PestiPossibili Piccola Meraviglia piccolo Che piccolo-spazio-pubblicità PIF Pippi Calzelunghe Plastic Guerrilla poesia polepole al lavoro POLUCHINA posticini del cuore premi Project 10 books raccolte Ri-Vivere Ricette per la Cena ricette rubate rivelazioni S.A.L. scatole di latta scusa sogni e bisogni storia e storie di culture diverse strani vizi Summer Manifesto 2015 superbia swap tanti auguri a te Tatti Turisti a casa propria Una Casa a Modo Mio vecchi tempi VisteRiviste vizi Voglia di Creare voglia di viaggiare voglia di... writing tuesday ZEBUK zen zibaldone

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Il Vizio di Leggere

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Per non perdere il vizio, nonostante le mille cose da fare, per trovare il tempo da dedicare ad una buona lettura, per scoprire nuove emozioni e sensazioni, di quelle che solo un buon libro è capace di regalare a chi lo apre con passione e curiosità.

Il vizio di riflettere

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... il mio modo di Guardare e non solo Vedere ciò che ci circonda...