giovedì 18 gennaio 2018

#LaMiaAgenda2018. Capitolo 2: sulle decorazioni e la curiosità per l'handwriting

Abbiamo parlato di Bullet Journal, di nuovi modi di affrontare e approntare la gestione degli impegni quotidiani, delle bollette da pagare, degli incastri per accompagnare i figli in palestra, al corso di tennis, alle visite dal medico... Ma quello che davvero ci ispira, quello che si fa motore trainante di tutta questa nuova esperienza, almeno nel mio caso, è la possibilità di decorare! :D
Scherzo, certo, ma solo fino a un certo punto: il rendere più belle le cose obbligatorie, quelle che vanno fatte volenti o nolenti, le fa piacere un po' di più, vero? Un po' come quando da ragazzine riempivamo il diario di disegni, colori, biglietti del cinema, spruzzi del profumo preferito e via così... ve lo ricordate, vero? ;)

E poi le scritte. L'handwriting.
La mia avventura con l'handwriting è iniziata un po' di tempo fa. Ho abbozzato alcuni post (non ancora pubblicati), ho disegnato, ricopiato caratteri e font che mi piacevano in modo particolare, ne ho fatto addirittura dei biglietti augurali per le feste appena passate (esperimenti, certo, non perfetti, per niente!)

   


E poi per questo Natale mi sono anche regalata un manuale e dei bellissimi pennarelli che ho quasi paura a toccare!
Sarà il mio goal per il mese di febbraio: imparare ad usarli, imparare a scrivere in modo scorrevole e con caratteri originali, imparare a farne un piacevole passatempo, rilassante e in parte meditativo. Un'oretta o due alla settimana non mi impediranno di essere efficiente per tutto il resto del tempo, no?

esperimenti e riciclo di etichette - non si butta via nulla! ;)
Insieme a questa nuova curiosità continua anche la necessità di riciclare e riutilizzare quello che ho a disposizione, senza dover acquistare nuovi materiali, senza costringere ad aggiungere una spesa in più nel budget minimo che mi sono concessa per questo argomento (e non sono ancora così patita e dipendente dal washi-tape, lo ammetto!): mi piace il riuso, mi piace il riutilizzare certe illustrazioni, certe immagini viste su riviste, scatole, contenitori vari che mi abbiano particolarmente colpito. E mi piace che alcune di esse mi accompagnino durante questo nuovo anno.

Ben vengano collage e montaggi, ben vengano le idee e le proposte di chi con questo stile ci sa davvero fare, come Zelda:

no ma quanto è brava Zelda?


martedì 9 gennaio 2018

ZeBuk Reading List 2018

libri libri libri!

È davvero piacevole una serata come questa! Dopo tutto, devo dire che non c’è svago migliore della lettura. Si finisce per stancarsi di tutto, ma mai di un libro. Quando avrò la mia casa, sarò contenta solo se ci sarà una grande biblioteca.
(Jane Austen)



Ecco un altro anno di sfide e di letture con ZeBuk! Quest'anno abbiamo scelto di proporre di nuovo una lista, per darci dei paletti entro cui proseguire la nostra avventura coi libri, trovate qui il post ufficiale (c'è anche un pdf da stampare e compilare con le vostre scelte!)
E questa è la mia Reading List 2018, da aggiornare man mano che trovo idee e spunti che mi incuriosiscono. Alcuni titoli sono ripresi dalle vecchie Reading List non completate, quando un libro l'ho in testa devo riuscire, prima o poi, a leggerlo! ;)


ZEBUK READING LIST 2018

 Un libro per viaggiare alla scoperta del mondo - Mille gru, Yasunari Kawabata
□ Un libro per ricordare (o programmare) un viaggio a Barcellona - Omaggio alla Catalogna, George Orwell
□ Un libro per scoprire una Roma a tinte noir
□ Un libro per chi è convinto di non aver mai conosciuto la paura - Shining, Stephen King 
□ Un libro per imparare ad amare i film storici
□ Un libro per chi è in pensione, ma ancora attivissimo
□ Un libro per capire se credere nel soprannaturale
□ Un libro per amare la scrittura e il potere dei libri - I paesaggi perduti. Romanzo di formazione di una scrittrice, Joyce Carol Oates (IN LETTURA)
□ Un libro per imparare a non essere troppo diffidente
□ Un libro per cercare la magia nella vita di tutti i giorni
□ Un libro per non perdersi più una serie tv thriller
□ Un libro per sognare un viaggio on the road per l'America
□ Un libro per amare sempre più il coraggio e l'abnegazione
□ Un libro per appassionarsi allo shopping
□ Un libro per amare la storia recente
□ Un libro per approfondire gli anni Sessanta
□ Un libro per riempire quel vuoto che hai nel cuore
□ Un libro per tornare all'infanzia
Un libro per una donna che non si arrende mai - Una donna, Sibilla Aleramo (IN LETTURA)
□ Un libro per non stancarsi mai dell'amore
□ Un libro per chi ha appena avuto un bambino
□ Un libro per capire la passione per la fotografia - La ragazza con la Leica, Helena Janeczek 
□ Un libro per trovare il proprio grande spirito e imparare a sorridere di tutto
□ Un libro per trovare il proprio posto nel mondo
□ Un libro per amare la poesia
□ Un libro per fare pace con il passato
□ Un libro per riconoscere il proprio animo ribelle
□ Un libro per amare l'India e conoscerla in tutte le sue sfumature
□ Un libro per riconoscere l'amica tenera e forte
□ Un libro per avere più a cuore i diritti delle donne
□ Un libro per trovare un pizzico di ottimismo - Heidi, Johanna Spyri
□ Un libro per l'anima romantica che c'è in fondo a ognuno di noi
□ Un libro per riscoprire la propria forza - Il colore viola, Alice Walker
□ Un libro per celebrare l'amore per la famiglia, sopra ogni cosa
□ Un libro per rivivere il primo amore
□ Un libro per fare l'intellettuale impegnato politicamente
□ Un libro per iniziare a studiare la filosofia 
□ Un libro per fare giochi ed esperimenti
□ Un libro per essere sempre informato
□ Un libro per essere sempre alla ricerca di storie e verità
□ Un libro per cercare una vita diversa
□ Un libro per programmare un viaggio in Giappone
□ Un libro per amare il trekking
□ Un libro per superare un momento difficile
□ Un libro per tornare bambino
□ Un libro per amare i classici - Madame Bovary, Gustave Flaubert
□ Un libro per aspiranti scrittori di successo
□ Un libro per amare la vita di mare
□ Un libro per decidere cosa fare da grande
□ Un libro per... fate un po' voi! :) - Il magico potere del riordino, Marie Kondo (per ritrovare l'ordine nella vita e anche nei cassetti!)


Titoli da leggere/rileggere/approfondire:
  • Il re della pioggia, Saul Bellow
  • Il derviscio metropolitano, Burhanuddin Herrmann
  • Memorie di un pazzo, Gustave Flaubert
  • Le ragazze di Sanfrediano, Vasco Pratolini
  • Trilogia di New York, Paul Auster
  • Storie di un'attesa, Sergio Algozzino
  • Il tormento e l'estasi, Irving Stone


Titoli letti, oltre a quelli della ReadingList2018:
  1. ...
p.s.: trovate qui, nella pagina ad hoc, la versione in continuo aggiornamento

lunedì 8 gennaio 2018

#LaMiaAgenda2018. Capitolo 1: un nuovo anno e tante idee da metter nero su bianco. Ma con tanti colori! ;)

Una carta e una bussola per orientarsi.
Sarà un anno da organizzare con cura...
 

Pare che quest'anno ci sia stata finalmente l'esplosione di un fenomeno che da un po' fermenta sotto le braci...

È un fiorire di Bullet Journal ovunque!

E ce ne sono di bellissimi, decoratissimi, efficientissimi. Ne sto seguendo molti e non riuscirei a scegliere tra nessuno. Ancora non sono riuscita a trovare il metodo perfetto per me - più che altro perché tendo a iniziare con slancio e perdermi lungo la strada - ma negli scorsi anni ho sperimentato diverse visioni interessanti, da approfondire e mettere insieme.

Sono sempre più per il personalizzare, perché ognuno di noi è un mondo a parte e - anche se mi fa bene spuntare liste di to do - ho anche bisogno di un posto dove appuntare le idee, scarabocchiare quando sono in fase creativa, scrivere frasi motivazionali per caricarmi di positivo...


Una parola che non riesco a dimenticare.
Quello che vorrei dire a chi non c'è più.
Io sono.
Quella volta che un Piccolo mi ha detto una cosa Grande.


Al momento sto usando un'agenda 2017/2018, questa quiÈ interessante perché alterna ogni settimana - su due pagine - con altre due pagine di "ispirazione" artistica e letteraria: c'è un suggerimento su cui meditare e in quelle due pagine bianche si può scrivere, disegnare, pensare, doodlare... i disegni di Antonio Ferrara sono divertenti e ispiranti, le frasi ti spingono a guardarti dentro, a scavare nei sentimenti.
Il negativo della medaglia è che la settimana ha i giorni "in verticale" e visto che la mia calligrafia è piuttosto gigante ampia, mi costringe a ridurla e a strettirla per farla stare nelle righe.
Per ora alternerò le due (mi dispiace lasciare le cose a metà 😊), usando per gli impegni giornalieri questa e per tutto il resto una copertina ad anelli in formato A5 e fogli bucati da personalizzare. La parte creativa, quella fatta di decorazioni, pennarelli colorati, disegnini vari, la riservo a un prossimo post: sono più per il riciclo che per l'acquisto di nuovi materiali, almeno finché ne ho da riutilizzare. Utilizzerò pagine per:
  • liste della spesa
  • pagine per tenere memoria dei libri letti
  • planner per non costringermi a dover recuperare sulle pulizie di casa
  • fogli volanti, post-it per ricordare
  • resoconto cassa
  • appunti su idee per il blog
  • ...
Quello di cui ho più bisogno io (come tanti, mi sa) è di uno strumento efficace, a cui non debba dedicare troppo tempo (tranne quello "creativo", non toglietemelo per carità!) e che sia semplice e non mi inviti a rimandare, che già a quello penso da sola... :D

C'è talmente tanto da dire, tanto da fare, e con alcune amiche stiamo provando a confrontarci sull'argomento. 
E voi? Come vi organizzate? Avete spunti da suggerire? Idee?

lunedì 1 gennaio 2018

2018, l'anno della Bussola


“Se non sai dove vuoi andare
poco importa che strada prendi.”
(Stregatto)

Non ha tutti i torti, lo Stregatto, vero?
Bello che ogni mio post (o quasi) cominci con una citazione da un libro. Sono quelle che mi danno di più, forse per la passione che ho per la lettura, forse perché nei libri trovo sempre quello che stavo cercando: una risposta. Funziona un po' come per i ching, che basta tu gli faccia una domanda e hai la tua risposta. Dopo devi solo capire come interpretarla.
« Esamina dapprima le parole,
medita tutto ciò che esse intendono,
le norme fisse allora si palesano.
Se tu però non sarai l'uomo giusto,
a te il significato non si svela. »
(I Ching[1])
In effetti non è proprio così semplice. Con le citazioni dai libri invece, tutto pare è più facile. Che ci vuole, in fondo, a sapere dove vuoi andare? Che ci vuole? Facile, no? Basta saperlo.
Già.

Il 2017 è stato un anno difficile per me, fatto di tante illusioni, alcuni pentimenti, moltissimi castelli di carte, sorprese e rivelazioni che a volte sono state positive, a volte no.
Ma tutto, proprio tutto lungo questo percorso, è stato importante. Fondamentale per poter fare il passo successivo.
Lo scrivevo anche qualche giorno fa, prima di Natale, preparando la nuova agenda, quella di un nuovo anno tutto ancora da scrivere, e riprendendo alcune
frasi scritte da Zelda per la presentazione della sua 365di2018.
Pensieri che mi hanno colpito, parole che mi sono piaciute, riflessioni che mi hanno dato risposte e suggerito soluzioni:

In questi ultimi mesi ho scoperto che tutto quello che pretendiamo per la nostra vita può essere capovolto come l’8 che scrivevo forsennatamente. Ero colpita da quanto la nostra insaziabile ricerca di risposte non contemplasse mai l’ipotesi (non dico la certezza) che buona parte di queste fossero già dentro di noi.

Leggendo la sua presentazione mi rendevo sempre più conto, ad ogni sua parola, di quello che avrebbe dovuto essere il mio obiettivo, per questo 2018 appena iniziato.

Rendermi conto di quello che era già dentro di me, prendere coscienza di chi sono e di dove sto andando.
Ritrovare il mio obiettivo.
Ritrovare la direzione.
Recuperare la mia personale Bussola.

Strano a dirsi, lo capisco solo ora: questa parola, Bussola, mi tornava in mente spesso, girottolava nei pressi dei miei pensieri, si allontanava per poi tornare a far capolino. L'ho trovata spesso nelle mie ricerche sul web, mi ha sorriso aprendo i libri che leggevo con i miei figli, si è fatta riconoscere nel mio lavoro, nei momenti più impensati.

"Trovare la propria strada è un compito che può impegnarci per un’intera esistenza, questo però non significa che non dovremmo sforzarci di avere ogni giorno maggiore consapevolezza su ciò che desideriamo davvero e su quale direzione intendiamo intraprendere per ottenerlo."
(qui, in un post molto interessante di EfficaceMente.com)

Certo, non è semplice. Certo, può davvero volerci una vita intera. Ma se non ci proviamo, se non mettiamo in moto questo desiderio, questa necessità di consapevolezza, che senso ha, davvero, la vita? Non diventa più un sopravvivere che un vivere?
Conviene, serve a qualcosa o a qualcuno vivere una vita senza scopo, senza la chiarezza di una direzione da percorrere? Non che mi senta una sbandata, certo che no, non che abbia una vita fatta di niente al momento, meno che mai. Ho così tante cose in ballo, sono così presa da mille idee e opportunità (anche troppe), che non esiste il niente, in questa testolina.
Solo che a volte può capitare di perdere l'orientamento e può anche capitare di non accorgersene, perché sei talmente "portato" dagli eventi che hai momentaneamente perso la capacità di governare la nave in modo autonomo, ecco.

Quello che devo mettere a punto, chiarire ancora meglio, è il mio personale Ikigai (ne avevo già parlato qui), quello su cui devo indagare e approfondire è la mia destinazione, il mio obiettivo, le mie passioni più profonde.

Un esercizio interessante si trova qui, lo ripropongo in breve:
  • Fai una lista delle costanti della tua vita
  • Ordina la tua lista
  • Trova un nesso tra le costanti della tua vita

Per quanto possa sembrare sorprendente, in realtà i pezzi del puzzle sono già tutti sul tavolo della nostra vita, dobbiamo solo avere la pazienza di ricostruire il disegno complessivo.

Leggendo poi questo articolo ho pensato molto al viaggio fatto fino ad oggi. Ho avuto modo di valutare, di ponderare, di meditare. Ho capito di aver fatto passi avanti e anche errori, certo, e ho capito che tutto torna e arriva al momento giusto.

Questo post sta diventando un monologo interiore troppo lungo per catturare l'attenzione di chi legge. Credo che il passo successivo sia dividere questo mio percorso e raccontarlo in tappe. Magari può essere un esercizio positivo anche per altri, di sicuro non sarà troppo lungo e noioso da leggere tutto insieme.

Sappiamo che la nostra bussola interiore punta nella direzione giusta quando non c’è disparità tra ciò che pensiamo, sentiamo, diciamo e facciamo. Cioè quando i nostri valori, scopo e azioni sono allineate.
(qui, ne riparleremo prossimamente)


Siccome questo progetto durerà un anno intero, siccome ho intenzione di portarlo nella mia vita di tutti i giorni, in parte si trasformerà in fatti concreti e in pagine di agenda (sì, quella da cui è partito tutto 'sto sproloquio 😏)!

Primo passo allora è quello di trovare immagini simboliche e dimostrative, no? Appunto qui qualche link che potrebbe servirmi in futuro, in questo mio viaggio di ricerca di riconoscimento della mia personale bussola:

Che sia per tutti voi che leggete un anno importante, fatto di momenti illuminanti, di opportunità da vivere, di considerazioni su cui meditare.
E che - per chi la cerca - sia l'anno in cui sia possibile riconoscere la propria direzione!

lunedì 18 dicembre 2017

Quei giorni che scrivevi a mano...

Quei giorni che hai voglia di scrittura fitta fitta, di penne che lasciano un segno grasso e stabile; quei giorni che hai voglia di raccontarti, di dire proprio tutto quello che senti e che provi; quei giorni che ti sembra di esser tornata ragazzina, quando il diario di scuola si trasformava nel tuo migliore amico e continuavi a parlargli, a scrivergli, a usare le sue pagine per gridare al mondo chi eri e cosa sentivi.

Quei giorni tornano
anche oggi che ragazzina non sei più, sai?
Quei giorni tornano, altroché!

Oggi, per esempio, è uno di quelli. E è difficile trattenerti, perché non puoi farlo proprio ora, devi aspettare almeno l'ora di pranzo. Ma le parole scappano, ti si incastrano nei pensieri e si insinuano nelle relazioni tecniche, che devono descrivere tutt'altro che il tuo stato d'animo del momento.
È che la vita accade.
Proprio nel momento in cui meno te l'aspetti. 
È che oggi c'è un gran bel sole e anche se fa un freddo cane tu hai il sole dentro, di nuovo, finalmente!
È che la felicità arriva quando meno te l'aspetti.
E senza un motivo preciso.
Festeggio la Vita, oggi, insieme a chi abbia voglia di farlo con me.

Seduti al bar del CircoloVizioso

Seduti al bar del CircoloVizioso
Ovvero: avete tempo per una birra? Il nostro bar è nato per conservare e ricordare i tanti "posticini del cuore" che ci hanno lasciato un'emozione. Per chi ha bisogno di trovare il suo, di posticino del cuore. Per evadere 10 minuti dalla routine quotidiana, per conoscere posti che magari non avete mai visto, per fermarsi a meditare su un'immagine, per bersi una birretta ghiacciata in compagnia degli amici... Tornate quando volete, il bar è sempre aperto!

argomenti viziosi

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Il Vizio di Leggere

Il Vizio di Leggere
Per non perdere il vizio, nonostante le mille cose da fare, per trovare il tempo da dedicare ad una buona lettura, per scoprire nuove emozioni e sensazioni, di quelle che solo un buon libro è capace di regalare a chi lo apre con passione e curiosità.

Il vizio di riflettere

Il vizio di riflettere
... il mio modo di Guardare e non solo Vedere ciò che ci circonda...