giovedì 15 settembre 2016

Non ci fermiamo più!

Cogli la rosa quand'è il momento
Cogli l’attimo, cogli la rosa quand’è il momento, perché, strano a dirsi, ognuno di noi un giorno smetterà di respirare, diventerà freddo e morirà.

(Robin Williams nel film L’attimo fuggente)
È stata un'estate molto difficile. Pesante e piena di colpi al cuore, purtroppo. Cose da cui non si torna.
Alcune di queste le avete lette anche voi su tutti i giornali, altre no

Alla fine il senso lo conosciamo e continuiamo a non volerlo/poterlo capire e mettere in pratica: le cose brutte succedono, a tutti, e non stanno lì a sindacare se sia o no il momento giusto (d'altronde quando sarebbe il momento giusto per le cose brutte?). 


Un giorno ci sei, poi no, non più.

Ne parlava anche Elisabetta qui e Catia qui, ne parliamo ogni giorno tutti. E ogni giorno ci chiediamo come affrontare l'argomento coi figli e come affrontarlo noi stessi col nostro cuore.
Cerchiamo di insegnare ai nostri figli ad apprezzare le cose belle, parliamo loro di amore, di empatia, di ascolto. Loro ci seguono, ci imitano, a volte deviano loro altre volte ci perdiamo noi, soprattutto quando certe tragedie ci toccano così da vicino.

Questa estate 2016, nonostante tutte le brutte cose che ci hanno colpito, ci ha fatto un grande dono: l'impegno di ritrovarci, di dedicarci a noi, di non lasciarci prendere troppo dal trantràn della vita quotidiana e degli impegni lavorativi. L'entusiasmo ritrovato del fare progetti di viaggio e di vita, l'energia per non crollare sul divano al rientro dal lavoro e quella necessaria per inventarsi un picnic subito fuori dalla porta di casa.


"Non ci fermiamo più"
è diventata la nostra frase magica, quella che ci porta ovunque, che ci fa avere le idee migliori per passare tempo insieme, per vedere, vivere, gustare. Per cogliere quella rosa al momento giusto. 
E così l'estate è stata magica, più delle altre: abbiamo conosciuto persone, visitato posti curiosi, assaggiato cose mai viste prima, giocato a scambiarci i ruoli per un giorno intero, organizzato fughe impreviste di due giorni, avvicinato animali selvatici. Abbiamo apprezzato ogni piccola cosa e imparato lezioni fondamentali, anche da un piccolo fiore cresciuto in un luogo apparentemente inadatto alla vita.
Oggi inizia un nuovo anno scolastico e dovremo riprendere certe abitudini che avevamo perso. Ma ogni occasione sarà buona per ripartire, zaino in spalla, panini al seguito. Settembre ci regalerà ancora albe e tramonti, profumi e sapori, sorrisi e carezze, venti gelidi e aliti ancora estivi. E poi vendemmie e raccolte, spazi di tempo vuoti da tutto per stare soli con se stessi, occhi da riempire dei colori del bosco, orecchie in ascolto, blu di cieli stellati da percorrere col dito alla ricerca della stella più bella.

Ora che la lezione è imparata noi non ci fermiamo più davvero!

venerdì 9 settembre 2016

ViziAmiamoci per mille anni ancora!




9 settembre 2006
E rimaniamo così come in questa foto, vicini, sorridenti e con gli occhi puntati sempre nella stessa direzione!

giovedì 1 settembre 2016

Un'altra lista di libri da leggere. Buoni propositi di inizio anno (perché lo sapete che l'anno nuovo inizia a settembre, vero? :)

Tempo per vivere
Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere (Daniel Pennac)

Al CircoloVizioso, se non si fosse ancora capito, si legge tantissimo.
E ultimamente, grazie all'insonnia da preoccupazioni, si legge anche di più, per cercare di scacciare i pensieri.
Ho un'altra lista di libri da leggere: titoli che trovo in giro, che spuntano da ritagli di giornali, sulle pagine di blog che leggo, che arrivano dalle vetrine dei negozi in centro, dalle parole di deejay alla radio. 
Dato che non ho sempre l'agenda con me ho pensato bene di segnarmeli sul telefono, che quello sì che c'è, sempre con me... Però tù is megl che uan, e allora li scrivo anche qui, col proposito di iniziare a leggerli entro la fine dell'anno, in modo da dilatare ancora e ancora il mio tempo per vivere. 
Sempre che riesca a terminare la mia ZeBuk Reading List in tempo per allora. Che coi buoni propositi son sempre così brava, io... :)
  • La città dei ladri, David Benioff
  • La vita è un viaggio, Beppe Severgnini
  • Le fiabe di Beda il Bardo, J.K.Rowling
  • Labirinth, A.C.H. Smith
  • Dark CristalA.C.H. Smith
  • I racconti, Italo Calvino
  • Mille gru, Yasunari Kawabata
  • La storia di Mina, David Almond
  • L'ultima stella a destra della luna, Silvana De Mari
  • Il bar delle grandi speranze, J.R. Moehringer (consigliato da leparoleverranno)
  • L'isola delle illusioni, Toni Morrison
  • Il ristorante dell'amore ritrovato, Ito Ogawa
  • Al giardino ancora non l'ho detto, Pia Pera
  • Trilogia marsigliese, J.C. Izzo (consigliato da Emanuela)
  • Il sole dei morenti, J.C. Izzo (consigliato da Emanuela)

p.s.: è evidente, vero, che sarà una lista infinita? :)

venerdì 5 agosto 2016

In vacanza.

Conchiglie
Stacco da tutto, mi impongo una dieta vacanziera libera da ogni tipo di aggeggio tecnologico, non accendo il pc perché fa caldo e uso il telefono solo per telefonare.

Per il resto mi dedico alla mia famiglia, ai bagni in acque trasparenti, alle visite di luoghi sconosciuti o anche più che conosciuti. 

Mi concentro sul qui e ora.

Ho bisogno di raccogliermi, dopo eventi che in quest'ultimo periodo mi hanno messo al tappeto e mi hanno ricordato quanto sia precaria la nostra sopravvivenza in questo mondo, quanto prezioso ogni momento passato con le persone che amiamo, quanto senza ritorno possa essere la follia umana.

Qui e ora.

“Il passato è fuggito, ciò che aspetti è assente, ma il presente è tuo” (proverbio arabo)

E mi prendo tempo, tanto tempo, per meditare sul mio tempo
E raccolgo conchiglie felice di farlo. 
Non penso al passato, non penso al futuro. 

martedì 2 agosto 2016

Indipendence Day Summer Edition: ancora una volta pole-pole-pole... :)


Wow! Un orto allo Stop! :)
L'autoproduzione è la vera rivoluzione. L'autoproduzione è una grande idea sovversiva. È sovversiva persino all'interno di quelli che si considerano culturalmente i sovversivi, perché prima o poi la dovrete piantare di parlare e basta, dovrete ficcare nella terra quelle manine che conoscono solo la tastiera e piantarvi il vostro cibo! [Scappo dalla città. Manuale pratico di downshifting, decrescita, autoproduzione, Grazia Cacciola] 


Eccoci ad un'altra edizione dell'Indipendence Day! Ovvero come cucinare indipendenti dal mondo della grande distribuzione, utilizzando solo l'autoproduzione e i prodotti a km 0.

pole-pole-pole arrivo a raccontarvi la giornata che abbiamo organizzato per l'iniziativa di Francesca: meglio tardi che mai, vero? So di essermi guadagnata sul campo il soprannome che mi sono scelta: è proprio fatto per me, sì sì! :)


il logo dell'iniziativa di Francesca

Quest'anno ho deciso di mettere insieme un unico menù, quello condiviso con i vicini a pranzo: ci siamo divertiti a combinare e sperimentare, e abbiamo puntato su ricette preziose, fatte anche di storia e tradizione. 
[n.b.: a colazione e a cena abbiamo comunque consumato: yogurt autoprodotto con il latte della fattoria, avanzi del pranzo e uova della gallina della nonna dell'amico... :) stiamo facendo grandi passi, anche se non riusciamo ancora ad essere completamente autosufficienti!]

[Poi ci si è messa la camera del telefono a fare i capricci - sì, lo so, non dovrei fare le foto col telefono, ma lui è sempre a portata di mano e allora... - e le foto sono sparite. E considerando i miei tempi, se aspetto di ripreparare tutto quanto, fotografarlo e caricarlo nel post, arriviamo all'estate prossima. Facciamo che mi prendo l'impegno di inserirle qui appena le preparo di nuovo? :) ] 


Ecco dunque il nostro menù a pranzo:

APERITIVO


Le olive piccanti del CircoloVizioso


La preparazione delle olive, quelle del nostro albero leccino, arrivato dalla mia amata Puglia e curato e amato più che mai, la trovate qui: le raccogliamo ogni anno, le teniamo in acqua dolce per cinque giorni, cambiandola ogni giorno, e le mettiamo in una salamoia con la ricetta segreta preparata dalla PM. Da quando ho imparato a farle seguendo questo metodo - in versione piccante - ne preparo grandi scorte, che conservo in un barattolo in frigo, ricoperte di un olio che è una delizia se usato sugli spaghetti cotti al dente!

Insieme alle olive abbiamo assaggiato il pane lavash, arrivato fresco fresco con la sorella della vicina di casa, dal suo paese d'origine: l'Armenia!
È un pane non lievitato, buonissimo da accompagnare a qualsiasi cosa, dal salato al dolce. Ho chiesto alla mia vicina di provare a farlo insieme, ne faremo un post a due voci, magari proveremo a prepararlo nelle prossime vacanze, chissà... :)

PRIMO


Pancondito a modo mio

Una mia amica fa il pane da sola, io ancora non ho avuto il coraggio ma devo farlo, assolutamente. Intanto mi godo il suo, fragrante, toscano e parecchio 'sciapo', come lo fanno qui. Prossimamente mi ha detto che proverà a farlo nella versione che preparano sulle montagne qui vicine, quelle della Garfagnana, con aggiunta di patate: magari ne farò un post, se riesco a fotografarlo prima che finisca, tanto è buono!
Quando il pane della mia amica diventa raffermo (e succede poche volte, perché finisce sempre prima!) lo uso per fare il pancondito, usando quello che rimane in dispensa e in frigo: 
  • pane tagliato a dadini e abbrustolito in forno, bagnato il giusto in acqua e aceto: non deve essere una panzanella morbida, per intendersi, ma mantenere un po' di croccantezza
  • verdure crude, avanzi di formaggi (il pecorino della pastora di paese), il tutto tagliato a dadini piccoli piccoli piccoli
  • una bella girata d'olio piccantino (fatto con l'olio pugliese dello zio e millemila peperoncini dell'orto immersi) e un po' di salcondito del CircoloVizioso (che conoscete già, vero?)

SECONDO

Verdure alla brace

Quelle dell'orto, non c'è altro da dire, no? ;)

DOLCE

Da un po' di tempo avevo in mente una torta di cui avevo la ricetta una vita fa e che ho perso chissà dove ('nnaggia, c'è stato un periodo della mia vita in cui mi rifiutavo di raccogliere e conservare, ma perché?). Ricordavo il miele, la sua dolcezza e il profumo della salvia. 
Allora ho fatto un po' di ricerca sul web e ho usato come base questa ricetta, che però ho modificato così:

Torta di ricotta e miele al profumo di salvia

Ingredienti

  • 550 g di ricotta (della pastora di cui sopra)
  • 100 g di miele (bio, di un'azienda agricola qui vicina)
  • 2 uova intere (ringraziamo le galline della nonna dell'amico...)
  • 3 tuorli (dividete gli albumi, che andranno montati a parte)
  • 80 g di zucchero (ma se ne può fare anche a meno, aumentando un pochino il miele)
  • 1 limone (e qui i grazie vanno alla suocera del collega del marito!)
  • 1 pizzico di sale
  • 5 foglie di salvia (quella è del CircoloVizioso, e se ne sta insieme a tutte le altre aromatiche nel giardino dietro casa!)
  • zucchero a velo per spolverizzare

Preparazione

  1. Lavorare la ricotta in una terrina a bordi alti con la frusta elettrica (si può fare anche a mano, ma mi raccomando: deve diventare una crema liscia e senza granuli)
  2. Unite il miele, scaldato a bagnomaria insieme alle foglie di salvia e continuate a mescolare con un mestolo di legno
  3. Aggiungete le uova intere, una alla volta, facendo amalgamare bene ogni ingrediente aggiunto prima di metterne altri
  4. Aggiungete poi i tuorli e la scorza grattugiata del limone
  5. In un'altra terrina montate gli albumi a neve fermissima con un pizzico di sale, poi aggiungetelo all'impasto di ricotta mescolando molto delicatamente dal basso verso l'alto per non far smontare il composto
  6. Versate tutto in una teglia a cerniera foderata con carta forno bagnata e strizzata e cuocete in forno caldo per 50 minuti a 180°
  7. Servite spolverando di zucchero a velo al momento e decorando con le foglie di salvia e un filo di miele
Allora, che ne pensate? Provate anche voi a organizzare un'intera giornata autoprodotta! È un divertimento e una soddisfazione per tutti quanti, ve lo garantisco!

Un nuovo grazie a Francesca, che con le sue idee e le sue riflessioni ispira sempre cose buone... :)

Seduti al bar del CircoloVizioso

Seduti al bar del CircoloVizioso
Ovvero: avete tempo per una birra? Il nostro bar è nato per conservare e ricordare i tanti "posticini del cuore" che ci hanno lasciato un'emozione. Per chi ha bisogno di trovare il suo, di posticino del cuore. Per evadere 10 minuti dalla routine quotidiana, per conoscere posti che magari non avete mai visto, per fermarsi a meditare su un'immagine, per bersi una birretta ghiacciata in compagnia degli amici... Tornate quando volete, il bar è sempre aperto!

argomenti viziosi

#10minutiPerMe #miregalolentezza #OperazioneUnPassoAllaVolta 5 stelle della P.M. A caccia di felicità con album scrap A piccoli passi accidia Afrodita alla fermata del tempo che non ho amici ancora amici antidolorificomagnifico appunti di vita vissuta architetti e architetture armadi baby babyy benvenuti a tutti blog candy e give-away buone feste Caccia al tesoro caro diario cartoline Casa Cena dell'Allegra Compagnia chi l'avrebbe mai detto? cioccolata dappertutto coccole con le mani in pasta con poche parole costruire di felicità Di Semplicità Virtù Eco-sostenibile entusiasmo Fata Bislacca FataSognante e Gri-Gri Flat Stanley fotografia giochiamo? gola grazie Happy Week Art Journal HappyWeekJournal2013 i supernonni i talenti Il gioco dei vizi il marconista Il Nostro Personale Giorno del Ringraziamento il vizio di leggere il vizio di riflettere il vizio di scrivere ilcircolovizioso ingenua insegnamenti Io me stessa e me iomivizio ItaliaNostra la grande transumanza dei segnalibri La mia agenda la supernonna la vittima lavoro LeggiAmo 2013 LeggiAmo 2014 LeggiAmo 2015 Liberiamo una ricetta 2013 Liberiamo una ricetta 2014 Lista delle Cose da Fare 2015 Lussuria mare MenoStressPiùFarfalle mi vizio con... Natalia Cattelani natura nodi che vengono al pettine non ci posso credere nonna Iolanda nuove amicizie Nutella Oggi vorrei proprio essere qui oroscopo ozio parliamone parole famose PECC pensieri e parole personaggi PestiPossibili Piccola Meraviglia piccolo Che piccolo-spazio-pubblicità PIF Pippi Calzelunghe Plastic Guerrilla poesia polepole al lavoro POLUCHINA posticini del cuore premi Project 10 books raccolte Ri-Vivere Ricette per la Cena ricette rubate rivelazioni S.A.L. scatole di latta scusa sogni e bisogni storia e storie di culture diverse strani vizi Summer Manifesto 2015 superbia swap tanti auguri a te Tatti Turisti a casa propria Una Casa a Modo Mio vecchi tempi VisteRiviste vizi Voglia di Creare voglia di viaggiare voglia di... writing tuesday ZEBUK zen zibaldone

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Il Vizio di Leggere

Il Vizio di Leggere
Per non perdere il vizio, nonostante le mille cose da fare, per trovare il tempo da dedicare ad una buona lettura, per scoprire nuove emozioni e sensazioni, di quelle che solo un buon libro è capace di regalare a chi lo apre con passione e curiosità.

Il vizio di riflettere

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... il mio modo di Guardare e non solo Vedere ciò che ci circonda...