giovedì 30 ottobre 2014

Ri-trovarsi

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ph. credits: Morguefile.com

Ultimamente scrivo post altalenanti tra la piena soddisfazione di una bella giornata trascorsa con chi amo e lo sconforto di quando prendi coscienza di un qualcosa che hai sempre evitato di affrontare.
Succede e succederà ancora, la vita è fatta anche di questo: alti e bassi che ti insegnano dove stia l'equilibrio.
Quello che però scopro, anzi ri-scopro, ancora e ancora e ancora, è la gioia delle piccole cose, quelle che all'apparenza sono insignificanti e invece quando ti soffermi a pensarci  impari una gran lezione di vita:
sono le piccole gioie, i piccoli pensieri positivi, la vera forza che fa girare tutto quanto! L'albero che costruisci sulla porta con i tuoi bambini, il sorriso di uno sconosciuto che incontri ogni mattina - ognuno di voi col suo percorso ogni-giorno-uguale-a-se-stesso, la voce di un'Amica che ti sorprende perché non avevi mai sentito prima.
Ancora una volta comprendo quanto sia davvero possibile trovare Amicizie reali mediante la rete. Che virtuale lo è solo in parte.

Anche grazie a loro oggi mi ri-trovo, in un periodo che - diciamolo - per tutti quanti è un bel po' mesto.
Per tutte queste piccole gioie, oggi c'è un grazie. 

Perché sì, hanno nominato anche me in quel giochino che gira su FB sulle 3 cose belle per 5 giorni e io - visto che già ogni giorno trovo cose belle per cui ringraziare - mi sono presa l'impegno di mantenere la promessa. Ma di rielaborarla a modo mio (che ancora non so semplificarmi la vita, io...)
E allora dico grazie a quelle persone che mi hanno aiutato a ri-trovarmi. Non tutte hanno un blog, non tutte sono sul web, alcune di loro non posso nominarle per motivi che non vi dirò. Qui ce ne sono solo alcune tra le più importanti, in ordine più o meno casuale. Oggi dico GRAZIE a loro!

Vi ricordate di MenoStressPiùFarfalleConviviamo sotto lo stesso tetto, io e quel voluminoso raccoglitore di bei momenti, di bei pensieri, di piccole gioie, di cose leggère. La prima volta che ho sentito letto quelle parole ero da Lizzy e questo è quello che mi inventai di getto, subito dopo: da quel momento è stato tutto un rincorrersi di pensieri positivi, di disegnini, di schizzi, di pezzetti di immagini raccolti e appiccicati e conservati per uno scopo ben preciso, quello di costruire ogni giorno, ogni settimana, pensieri felici e leggeri. Ora Lizzy sta qui e lei è una di quelle piccole gioie.

Poi c'è Gabri.
Che è uno dei miei pensieri positivi quotidiani. Parliamo ci scriviamo quasi ogni giorno, abbiamo anche rischiato di vederci, finalmente, quest'estate. Discutiamo di libri, bambini, ricette di cucina nascoste dentro ai libri. Di vita. Ma non avevo ancora, mai, sentito la sua voce.

E ci sono le donne di Zebuk. Potrei non dire grazie a loro?

E poi c'è una persona che ha capito quanto avessi bisogno di lei e mi ha proposto quello che io non avevo il coraggio di chiederle. 
Ha già fatto un piccolo miracolo e forse nemmeno lo sa.

venerdì 24 ottobre 2014

Eppure.

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morguefile.com
Eppure so che si può uscire fuori da una situazione all'apparenza molto complicata.
So che l'erba nasce anche nei posti più impensati, nonostante tu faccia di tutto per non permetterglielo e che esistono cose all'apparenza impossibili che alla fine si realizzano.
Perché dovrebbe essere diverso per le persone?
Perché per noi umani dovrebbe essere impossibile uscire da quei tunnel che ti bloccano la vita?
Una persona che non conoscevo ha appena ceduto.
Ha mollato, ha abbandonato la sua vita e le persone che le stavano intorno, perché non riusciva più a venirne fuori. Uno di quegli atti che vengono interpretati in tanti modi diversi, chi dice che è un gesto egoista, chi lo capisce e arriva anche a comprenderlo e pensare che magari può succedere anche a lui, a me, a te. Ci pensiamo tutti, prima o poi, a questa cosa, ne siamo tutti coinvolti, in un modo o nell'altro. 
Il fatto è che - oltre ogni definizione e giudizio - questa persona ha mollato. E ci deve volere un gran coraggio per farlo.
Io sono quella sempre ottimista, quella che vede il bello dappertutto, che riesce sempre a dire "dai, troviamo una soluzione", ma quello che è successo mi ha fatto porre un bel po' di domande: come reagirei di fronte ad una situazione di stallo? cosa avrei il coraggio di fare?

Non posso rispondere.
Voglio solo trovare una soluzione.

lunedì 13 ottobre 2014

#FACCEdaBA: Storia di una splendida giornata (in arancione)

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[post sponsorizzato]
Sapete cosa sono le Bandiere Arancioni?
Sono i marchi di qualità turistico ambientale assegnati dal Touring Club Italiano ai piccoli paesi dell'entroterra che si distinguono per l'offerta di eccellenza e l'accoglienza di qualità.
Il CircoloVizioso al gran completo ha partecipato ad un evento organizzato in uno dei luoghi che più ama, il piccolo borgo di Collodi (PT), patria di Pinocchio.
Ma a Collodi non c'è solo Pinocchio, c'è tanta storia, tanta tradizione, tanta cultura. Una villa seicentesca meravigliosa, la Villa Garzoni, che ha uno dei giardini all'italiana più belli, un borgo antico, abbarbicato sulla collina.
Fino alla sera prima sembrava impossibile poter andare: lampi, tuoni, fulmini e saette, una nottata di temporale da paura. Ma la mattina il cielo si è aperto e ha dato vita ad una giornata meravigliosa, calda di sole e pulita, perfetta per quello che ci stava aspettando.

La Butterfly House
Il programma era ricco e abbastanza vario, fortunatamente, e abbiamo potuto scegliere di visitare luoghi che ancora non avevamo visto - chissà come mai, abbiamo dato sempre la precedenza al Parco di Pinocchio... :)
il laboratorio di pittura
Le gentilissime signore del punto informativo ci hanno accolto, accompagnandoci subito al primo appuntamento: i laboratori di pittura "Pinocchio e la farfalla", dedicati ai bambini. La grande si è dedicata a dipingere la sua personale farfalla di gesso mentre il piccolo ha colorato disegni, pasticciato con i pennelli e divertito a scoprire le tantissime creazioni che hanno dato vita ad un muro di ali colorate:

Abbiamo quindi visitato la meravigliosa Butterfly House, dove eravamo già stati tempo fa: stavolta però ad aspettarci c'era la farfalla cobra, nata la mattina stessa e incredibilmente grande e maestosa: la foto non rende le sue dimensioni ma fidatevi, era almeno 20 cm di meraviglia!
Bozzoli e Farfalla Cobra
Ancora incantati dai miracoli che la natura sa regalare, abbiamo passato un po' di tempo godendoci il sole e la bellezza dello Storico Giardino Garzoni, soprattutto delle sue vasche con pesci, anatre ed un elegantissimo cigno nero:

"Mamma, ma quel cigno si è messo il vestito da sera?"
:)
Il programma ufficiale prevedeva a questo punto la visita guidata al Parco di Pinocchio - che noi però conosciamo talmente bene che... :)
 
Ci siamo allora regalati un po' di riposo e di fresco all'ombra del gigantesco Pinocchio di legno, il più grande Pinocchio del mondo, alto 16 metri e installato nel 2009 in un'area verde lì vicina: abbiamo anche fatto amicizia con altri bambini ed il loro papà, raccontato quello che avevamo visto e giocato con un cavallo e due asinelli - nonché dato da mangiare ad un grosso cagnone che sembrava proprio Melampo, a dirla tutta... (dai che ve lo ricordate, su...)

L'ingresso alla mostra del giocattolo
La giornata non è ancora finita, però: ci aspetta la sorpresa più bella e nostalgica, un tuffo nella nostra infanzia (e anche più indietro!) con la Mostra del giocattolo e della vita contadina. Devo per caso dirvi chi si è divertito di più tra tutti quei giocattoli? i bambini che guardavano sorpresi i giochi di mamma, papà e dei nonni, o noi grandi, che abbiamo ritrovato i vecchi Cicciobello, i mitici chiodini, i meccano, i castelli coi soldatini, il carretto, i corredini delle bambole, le macchinine a pedali e le vecchie cartelle della scuola? :)


 

Tantissimi complimenti e mille grazie alla signora che ci ha fatto da guida e che nel tempo ha raccolto tutti quei tesori preziosi...
La visita è terminata con una fetta di torta di mele ma non ho fatto in tempo a fotografarla... ehm... ;)

Che dire? Un'esperienza da rifare. L'anno prossimo programmeremo altre visite e chissà quante bellezze scopriremo in questa nostra Italia nascosta...

giovedì 2 ottobre 2014

Parlando di crepe

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Wikipedia, Kintsugi
Ci sono cose che hai sempre sentito in fondo al cuore e non sapevi come esprimere. Hai sempre raccolto i cocci, cercando di riattaccarli alla meglio, cercando di non far vedere cosa fosse successo. Per paura delle conseguenze, per paura che qualcuno potesse chiederti i danni, per paura che le cose non potessero essere più come prima.

Poi un giorno hai scoperto questo: c'è chi ripara in modo evidente le rotture, aggiungendoci materiali preziosi e pensando che
"quando qualcosa ha subito una ferita e ha una storia, diventa più bello."
Un po' come la Magnani e le sue rughe, ricordate?

Ora tutto acquista un altro significato. Ora ogni oggetto, ogni persona la rivedi con tutte le sue crepe. Alcune sono così evidenti e non capisci come mai non te ne sei mai accorta prima. Ora vorresti quasi mettere a nudo ogni cosa. Soprattutto te stessa.

(probabilmente diventerà la mia ennesima passione, questa...)

mercoledì 1 ottobre 2014

Di gufi, orizzonti e libertà. Ottobre.

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Vi ricordate di quella volta dei Nodi che vengono al pettine? Mi ero imposta un tema che doveva andare a cercare tutte quelle cose non concluse, tutte le promesse non mantenute, tutte quelle che erano state almeno in parte insabbiate, vuoi perché non sapevo come affrontarle, vuoi perché erano noiose...
Nei giorni passati ho affrontato (finalmente!) uno dei miei scheletri nell'armadio: la mania dell'accumulo. E ho fatto un raid di quelli violenti contro tutto quello che con varie scuse avevo messo da parte (dal "prima o poi mi può servire" al "questo lo tengo perché quando ho tempo voglio fare...").
Ci sono libri che parlano di come affrontare questa malattia (perché è una malattia, lo sapete?), di quali siano i motivi e di come curarla. Ora, non che io sia ai livelli delle foto che si vedono nel link che vi ho messo, però, sai com'è: meglio prevenire che curare. Alcuni di quei libri li ho letti e ho iniziato ad utilizzare le tecniche che spiegano, un giorno ne parlerò, magari su Zebuk.
Ma il casino accumulato non voleva essere il tema di questo post.


Di gufi, orizzonti e libertà. Ottobre.
[grazie a My Owl Barn per la pagina di calendario]

Ecco di cosa volevo parlare.
Di Libertà. Di Nuovi Orizzonti. Della saggezza del gufo.
Le pagine della mia agenda non le ho più pubblicate, mea culpa, sto perdendo pezzi da ogni parte e la mia disorganizzazione è pressoché totale, in questo periodo. 
Però #lamiaagenda2014 è andata avanti, ogni mese, e si è riempita di Vita.
Ottobre l'ho dedicato a questo. 
E il discorso dei nodi che vengono al pettine non è poi così fuori tema, alla fine, dato che molti di quei nodi stanno davvero arrivando ad una necessaria e urgente soluzione...

Ci sarà molta più libertà, nella mia vita, tra qualche mese. Dovrò obbligatoriamente osservare nuovi orizzonti. Dovrò chiedere aiuto alla saggezza del gufo, alla sua capacità di vedere nel buio.

Fate che la vostra vita sia spettacolare...
Ci proverò. Fatelo anche voi.

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