venerdì 11 luglio 2014

Ah, questo mio blog!

Ah, questo mio blog abbandonato!
Giungerà il tempo del ritorno, lo so, ma per ora preferisco lasciarlo così, in sospeso, in meditazione. In silenzio.
Ho qualche idea, ci sto lavorando, ma il tempo di metter tutto nero su bianco non lo trovo, forse perché ancora devo maturare qualcosa.
Di fatto, ogni silenzio consiste nella rete di rumori minuti che l'avvolge: il silenzio dell'isola si staccava da quello del calmo mare circostante perché era percorso da fruscii vegetali, da versi d'uccelli o da un improvviso frullo d'ali. (Italo Calvino, L'avventura di un poeta - I racconti, Einaudi, 1959)
Forse perché ancora devo ascoltare tutto questo silenzio.

giovedì 1 maggio 2014

Il ritorno ai vizi: a maggio mi regalo LENTEZZA

fonte: morgueFile.com
L'ozio è il padre dei vizi
e su questo blog di ozio si è già parlato, in passato.
Ultimamente le cose sono cambiate, però - se ne sarà accorto anche chi legge queste pagine: il tempo per l'ozio sembra scomparso ed è sempre più impossibile poter anche solo immaginare di avere tempo da perdere. L'arte di incastrare impegni, lavoro, scuola, casa e tutto il resto, amato giochino del TetrisForWomen, è sempre più complicata da praticare. A me poi non è mai riuscita alla perfezione: c'è sempre stato qualcosa che rimaneva indietro, che procrastinavo per necessità di vita.
Ora intorno nascono e proliferano movimenti anti-procrastinazione, FlyLadyes, metodi per raggiungere il successo - in casa, al lavoro, nella vita - senza mai dover rimandare niente,  e io, bastiancontraria, aspiro sempre più alla pratica del non-fare, o del fare-con-lentezza.
Che non è propriamente "ozio", anche se qualcuno può erroneamente scambiarlo per tale.

Voglio imparare, capire, rendermi più evidente la differenza tra queste due visioni, tra il non-fare (piacevole e giusto anch'esso, a volte) e il fare-con-lentezza, assaporando le azioni, i movimenti, i respiri e gli effetti del mio fare. E leggo. E cerco, ricerco, annuso e guardo. Con lentezza, sempre.




Non c'è cammino troppo lungo per chi cammina lentamente, senza sforzarsi; non c'è meta troppo alta per chi vi si prepara con la pazienza.
Jean de La BruyèreI caratteri, 1688

Siamo tutti costretti in un vortice negativo che ci sta strozzando sempre più, e il brutto è che spesso non ce ne rendiamo nemmeno conto. Quando accompagno mia figlia in piscina guardo quelle persone disposte in ordinate file sui tapis roulant della palestra che corrono sudano e faticano e ogni volta mi chiedo: ma dov'è che stanno andando? E perché non corrono fuori di qui, con la bella giornata che è? Fuori ci sono campi in fiore, strade poco frequentate, sole, vento, aria fresca... Niente da dire sulla loro ferma volontà di tenersi in forma, tanto di cappello anzi, ma...
Quello che sto affrontando è uno di quegli argomenti pieni di luoghi comuni, so che sto facendo chiacchiere da mercato e che non ci sono più le stagioni e così via ma provate anche voi a fermarvi un attimo e chiedetevi: dove sto andando così di corsa? quanti minuti di vita ho pienamente vissuto da quando mi sono svegliata stamattina? quando potrò vivere di nuovo la carezza di mia figlia? qual è la cosa che oggi mi sono fermata a gustare?
polepole ha un significato, lo sapete, e io l'ho scelto come nick per un motivo, non certo a caso. 
Ci sono stati Grandi che hanno parlato e scritto di lentezza, poi è arrivato anche Sepulveda, tra gli altri, a farmi ragionare sulla verità e sull'importanza di questo modo di vivere, con la sua lumachina Ribelle (pensandoci bene io e Tatti dovremmo chiedergli i diritti d'autore, ché siamo arrivate prima di lui a quell'immagine... magari diventeremmo ricche, chissà! :))
La nostra Poluchina
Sempre con lentezza faccio progetti in questo periodo di crisi: l'economia è messa male, le prospettive sembrano appiattirsi sempre più, il futuro si è ingrigito. Ma io faccio progetti e sogno anche, guarda un po', di realizzarli. 
E oggi, primo giorno di Maggio, primo giorno dopo il mio quarantunesimo compleanno, ho deciso di farmi un regalo, grande e importante: 
oggi mi regalo LENTEZZA.

Momenti per me, libri sul tema, frasi da custodire, argomenti su cui meditare, passeggiate a piedi o in bicicletta invece che in auto, cose da fare osservando le azioni che metto in pratica e non - come spesso accade - senza nemmeno rendermi conto di quello che il mio braccio fa per me.
La crisi insegna. O forse sono io che sto cercando di trovare il positivo in questo periodo nero nero nero che sembra non schiarire più.
Vivere con lentezza, rallentare, fare un altro piccolo passo, lento e paziente, verso il downshifting, per un mese intero: dovrò fare qualche sforzo, forse, ma so che ne varrà la pena.
Il prossimo 12 Maggio sarà l'8^ Giornata Mondiale della Lentezza:
Rallentare, piccole azioni per grandi e duraturi cambiamenti per un modello di società più riflessivo e partecipe, che a partire da noi stessi combatta la tristezza, trovando tra le pieghe di una vita, a volte complicata, una gioia di vivere che certamente esiste in ciò che abbiamo. [fonte: www.vivereconlentezza.it]
Io parteciperò così. Sarà un regalo per me, ma anche per chi vorrà partecipare e condividere e far girare la voce.

E tanti auguri a me.

L'iniziativa del CircoloVizioso la trovate anche sulla pagina FB de IlCircoloVizioso, seguendo l'hashtag #miregalolentezza

martedì 8 aprile 2014

Tempo di Cambia-Menti e Giochi di parole

Meditavo.
Lo faccio spesso, ultimamente, più di quanto avrei mai immaginato di saper fare. Sono tempi duri, si cerca di andare avanti rammendando gli strappi e applicando pezze là dove in un altro tempo, al di fuori dell'ora, avresti semplicemente buttato tutto via e ricomprato nuovo.
Si conserva gelosamente tutto quanto può servire per affrontare giorni che potrebbero essere più buii di quanto non lo siano già e c'è un pessimismo diffuso ovunque: bronci di prima mattina, gente che vaga senza sorriso e senza meta, guardando il mondo dallo schermo del cellulare.

Questa crisi sta insegnando tanto. Soprattutto a chi è per carattere aperto ai cambiamenti, soprattutto a chi ha la capacità e la volontà di imparare, sempre, e di far tesoro di ogni insegnamento. Io ad esempio sto imparando a non rimandare più i miei impegni, a sfruttare ogni idea per reinventarmi, e non parlo (solo) di occasioni di lavoro, badate bene. Invece  che "reinventarmi" avrei dovuto scrivere "mettermi in discussione", perché coglie più nel segno ma l'inesattezza la lascio lì, scritta nero su bianco: gli errori, anche piccoli, insegnano più delle opere perfette.

Sto imparando a non buttare via. Le occasioni, soprattutto.

Perché con gli oggetti ho imparato invece a fare il contrario: non li accumulo più, ho fatto decluttering e il vuoto che mi sono trovata intorno si è riempito come per magia di cose ancor più belle degli oggetti di cui mi circondavo; ne avevo già accennato e ora ve lo racconto con la calma che merita.
Tempo fa ho partecipato ad un corso di scrittura creativa. Al nostro tutor - chiamiamolo semplicemente tutor anche se in realtà per definirlo dovremmo tirare in ballo la sua cultura grande così e l'Anima ancor di più - questa definizione, scrittura creativa, sembra non piacere più di tanto e forse ha ragione lui, ma per me è stata l'occasione di crearmi spazio, di crearmi idee nuove, di crearmi amicizie, di crearmi momenti. Quindi sì, parliamo di Scrittura Creativa.
Non vi racconterò quello che ci siamo detti: i corsi di scrittura creativa saranno tutti uguali, più o meno, immagino. Non posso saperlo per certo, dato che è stata la mia prima volta ma di sicuro il programma non l'abbiamo seguito. Di sicuro le persone coinvolte hanno fatto la differenza. Di sicuro in tutti quelli che hanno partecipato c'era una fiamma che Fabrizio ha saputo accendere.

"Tempo di Cambia-Menti", recita il titolo di questo post.

E questo è quello che è stato per me: l'inizio di qualcosa di nuovo, la conferma di un'Amicizia - tra me e la parola scritta, tra me e la mia Amica Lucia -, il tempo per quel cambiamento che mi era necessario per procedere. 
Nasce per questo Giochi di parole, per mettere in atto una parte di quel Cambiamento. Perché quando se ne sente forte il bisogno, quello è il momento giusto per farlo accadere, il nostro personale cambiamento!
Piccoli esercizi creativi, personaggi. Storie, ambienti, situazioni. Sensazioni. Sentimenti.
Cose che, nel tempo, erano rimaste addosso, appiccicate. Gioie e dolori di cui liberarsi per sentirsi più leggere, da condividere e da liberare per continuare il loro cammino con bagagli sempre meno pesanti. 
Per viaggiare leggère.

Questo quello che dovrete aspettarvi da Giochi di parole. Un viaggio leggero, tra le parole. Senza alcuna pretesa se non quella di giocare.
E i Cambia-Menti al CircoloVizioso, sono ancora solo all'inizio...

lunedì 31 marzo 2014

"è un crimine lasciare indietro tutta questa felicità."

"è un crimine lasciare indietro tutta questa felicità."
(da L'Armonia delle Cose)
Il mio progetto MenoStressPiùFarfalle continua, anche se non ne parlo spesso. Sta diventando una cosa sempre più personale: ogni volta che lo sfoglio e ne rileggo le poche parole - nemmeno studiate ma che aggrumano tutte le sensazioni provate in quegli attimi in cui le ho scritte - mi rendo conto che è una cosa davvero miaesolomia.
Ne parlo qui, ogni tanto, solo perché questo è il mio diario segreto ma non troppo, il posto dove fermo nero su bianco i miei pensieri e gli accadimenti del CircoloVizioso, in realtà però si tratta di una cosa che sta scavando così a fondo che non sempre è facile parlarne e scriverne, ad un pubblico anche se esiguo.

Però poi succede che leggi delle cose, ti soffermi su certe parole (e Fosca è così abile nella scelta delle parole) e ti scopri a pensare a QUEL preciso momento in cui hai pensato la stessa, identica cosa:
"è un crimine lasciare indietro tutta questa felicità."
E allora, onesta con me stessa, queste sono le parole che ho scritto appena lette le sue, di  parole. C'è molto da pensare, molto...
Stamani mi sono svegliata - svegliata? perché, ho dormito, stanotte? - col canto degli uccellini, ho aperto le persiane e c'era un cielo perfettamente azzurro, due nuvolette bianche tra i tetti all'orizzonte, giusto a dire che quello che vedevo era vero davvero. Ho svegliato la PM, che ha anche sorriso e non ha fatto le solite storie: era tutto così perfetto che subito ho fermato nella mia mente quella sensazione di felicità per scriverla come pensiero MenoStress del giorno.
Poi il lavoro mi ha preso e non mi sono resa conto del tempo che passava. Quando ho sentito il bisogno di prendermi una pausa ho aperto il lettore e il post appena uscito era quello di Fosca. Come darle torto? Come poter lasciare da parte la meraviglia che si ripete ogni anno, la vita che comunque, e nonostante tutto, rifiorisce? Come lasciare indietro il cinguettio degli uccelli, le nuvolette bianche perfette, il sole, l'aria che scalda?
Eppure, nonostante tutte queste immagini paradisiache, anche troppo intrise di melassa, a volte, ci sono momenti in cui ti lasci crollare, ti abbandoni alla disperazione, ti fai affondare dal dolore. Ci sono cose momenti situazioni in cui tutta la tua sicurezza e le tue certezze sprofondano nel nero più pece che ci sia. Pensi all'Amica con quel problema profondo e tu che non sai come aiutarla. Pensi a quella bambina, piccolo fiore, che se n'è andato all'improvviso e a suo fratello, a sua madre a suo padre. Pensi a cosa faresti tu se da un momento all'altro...
Meglio non pensarci, meglio. La felicità è ora e tu non puoi fare proprio niente per evitare le sofferenze, in te e negli altri, e per far sì che la vita sia solo cinguettio degli uccelli, nuvole bianche e perfette e sole e aria che scaldano.
O meglio, c'è solo una cosa c'è che puoi fare: non lasciar andare tutta questa felicità, non sprecarla. Fermarla, per istanti, e riempirne le tue giornate e quelle degli altri.

argomenti viziosi

#miregalolentezza 5 stelle della P.M. A caccia di felicità con album scrap A piccoli passi accidia Afrodita alla fermata del tempo che non ho amici ancora amici antidolorificomagnifico appunti di vita vissuta architetti e architetture armadi baby babyy benvenuti a tutti blog candy e give-away buone feste Caccia al tesoro caro diario cartoline Casa Cena dell'Allegra Compagnia chi l'avrebbe mai detto? cioccolata dappertutto coccole con le mani in pasta con poche parole costruire di felicità Eco-sostenibile entusiasmo Fata Bislacca FataSognante e Gri-Gri Flat Stanley fotografia giochiamo? gola grazie Happy Week Art Journal HappyWeekJournal2013 i supernonni i talenti Il gioco dei vizi il marconista Il Nostro Personale Giorno del Ringraziamento il vizio di leggere il vizio di riflettere il vizio di scrivere ilcircolovizioso ingenua insegnamenti Io me stessa e me iomivizio ItaliaNostra la grande transumanza dei segnalibri La mia agenda 2014 la supernonna la vittima lavoro LeggiAmo 2013 LeggiAmo 2014 Liberiamo una ricetta 2013 Liberiamo una ricetta 2014 Lussuria mare MenoStressPiùFarfalle mi vizio con... Natalia Cattelani natura nodi che vengono al pettine non ci posso credere nonna Iolanda nuove amicizie Nutella Oggi vorrei proprio essere qui oroscopo ozio parliamone PECC pensieri e parole personaggi Piccola Meraviglia piccolo Che piccolo-spazio-pubblicità PIF Pippi Calzelunghe poesia polepole al lavoro POLUCHINA posticini del cuore premi Project 10 books raccolte Ri-Vivere Ricette per la Cena ricette rubate rivelazioni S.A.L. scatole di latta scusa sogni e bisogni storia e storie di culture diverse strani vizi superbia swap tanti auguri a te Tatti Turisti a casa propria vecchi tempi vizi Voglia di Creare voglia di viaggiare voglia di... writing tuesday ZEBUK zen zibaldone

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