La cena dell'Allegra Compagnia è terminata!
Ci siamo divertite tantissimo e abbiamo chiacchierato, riso, scherzato e mangiato a volontà, grazie a tutti quelli che hanno contribuito con ricette spettacolari... Presto ci sarà un bel pdf da aggiungere alla collezione delle vostre ricette!
Ringrazio tutti voi che avete partecipato, è stato bellissimo condividere questa avventura tutti insieme! e ringrazio Betty, che è stata pazientissima con me e con la mia scarsa conoscenza delle risorse del web... ;-)) Spero che questa cena si possa ripetere (magari l'anno prossimo, che ne dite?) e magari la prossima volta aspettiamo tutti quelli che non hanno potuto partecipare!!!

Se volete vedere dove si è svolta la nostra cena cliccate qui e se siete curiosi di vedere cosa non avete assaggiato...!
Alla prossima cena! e nel frattempo: BUONA VITA A TUTTI!

mercoledì 11 novembre 2009

cartoline





Quante volte vi è successo di ricordarvi solo nell’ultimo giorno che passate in vacanza su quella splendida isola sperduta (si sogna, eh?!) che dovevate spedire un sacco di cartoline agli amici?
Quante volte lo avete fatto in fretta e furia, subito prima di preparare la valigia per il rientro, e poi avete cercato in lungo ed in largo una buca delle lettere per tutto il paese che vi ospitava, col risultato di sentirvi anche frustrate, perché dovevate fare tutto di corsa?
E quante, quante volte i vostri compagni di viaggio vi hanno detto: “ma come sei antica, ormai le cartoline non le spedisce più nessuno, perché non mandi un sms?” :-((


Io adoro scrivere cartoline, non perché ‘va fatto’, ma perché le considero un modo per essere vicina alle persone più care anche quando siamo in un altro mondo, magari in vacanza, con la spina del cervello staccata per tutto quello che riguarda obblighi e doveri... mi piace sceglierle pensando a chi le riceverà, mi piace guardarle a colpo d’occhio e lasciarmi chiamare dalle immagini, cerco anche di spedirle prima di ripartire, perché a volte può accadere che riescano ad arrivare prima che io torni a casa (... miracoli?!)...
Lo considero un modo per dire: “sono in vacanza, me la sto godendo lontano da tutti voi (;-PP), ma in questo momento sto pensando a te e solo a te! E questa immagine è quella che meglio rappresenta quello che sto vivendo ora, mentre penso a te...!”


Dico io: ma vuoi mettere quanto è bello, sentito, ‘toccabile con mano’, il ritrovarsi di fronte ad una bella foto, di un posto che non sia casa tua (ma poi anche una foto di casa tua può andare bene, se c’è del sentimento scritto dietro...), sapere che quella foto, con tanto di parole scritte, ha viaggiato, è stata anche letta da altre persone, che hanno - almeno per un attimo - immaginato chi aveva scritto e chi avrebbe letto quella cartolina... sono parecchio sentimentale, sì, lo so... ultimamente sta diventando un vizio! Un gran bel vizio, però, perché in più di un’occasione ho verificato che dà grandi soddisfazioni, il pensare agli altri, il seminare gesti positivi, l’essere a disposizione col sorriso sulle labbra invece che mugugnare e vedere solo nero... (anche se qualche volta questo atteggiamento porta qualcuno ad approfittarsene un po’...)


Tornando a bomba (e scusate la divagazione): vuoi mettere quanto è bello aprire la cassetta delle lettere e trovarci il pensiero di una persona cara, oltre alle solite bollette? 
E, mi chiedo: perché questo non succede più così spesso e soprattutto, perché deve succedere solo quando si va in vacanza?
Per questo ho aderito a “La rivincita della cartolina”, perché voglio vedere cosa succede se il popolo dei blog si mette in mente di rilanciare una moda, voglio vedere cosa succede se le persone che stanno dietro a quelle tastiere - che hanno una vita reale, con tanto di bollette nella cassetta delle lettere e questa vita se la vivono eccome - ricominciano a scrivere a mano, con la penna ed il calamaio... [no! così vintage no! (a meno che qualcuno non voglia rilanciare anche quella moda lì... ;-))], e ricominciano a spedire i loro messaggi come si faceva una volta, raccontando il momento che stanno vivendo mentre scrivono e sapendo che chi leggerà il loro messaggio saprà quello che è successo solo giorni e giorni dopo (considerando il periodo e i tempi delle poste...), quando ormai gli eventi si sono susseguiti e magari le condizioni non sono più le stesse...


Ho letto di questa iniziativa da mammanelbosco (ma l’idea e il banner sono nati dal blog Ballando con Sofia) ed ho subito aderito alla sua richiesta.


Ora lo chiedo io a voi: avete voglia di spedirmi una cartolina?
Vi va di fare una cosa ‘vintage’, per voi, solo per voi stesse, senza ricevere in cambio nient’altro che una cartolina illustrata ed il pensiero di un’altra persona, la sua volontà di scrivere qualcosa a voi e solo a voi, qualcosa di diverso da quel ‘Saluti da....’ che spesso per mancanza di idee ci troviamo a dire?
Vi va di spedire a me una cartolina dal posto dove abitate? di raccontarmi cosa vi è capitato mentre cercavate la cartolina da spedirmi?
Vi va di ricevere una cartolina da Lucca e vicinanze? di vedere dove vive e passa il tempo il CircoloVizioso al gran completo?
Vi va di vedere posti che non conoscete?
Vi va di avere un nuovo segnalibro da usare per i libri che vi regaleranno per Natale? (io di solito le cartoline le consevo così, e mi accompagnano nei miei voli pindarici insieme al libro di turno...;-))


Vi va insomma di concedere la rivincita alla vecchia, cara cartolina?


E allora mandate il vostro indirizzo di casa alla mia mail (visto che si torna subito tecnologici...?): polepole2@excite.it
Vi aspetta il vizio di una cartolina...
Saluti da polepole


venerdì 6 novembre 2009

Il mortaio e i suoi pesti


In questo mortaio c’è un mondo,
quello dei ricordi della mia nonna materna.


Questo è il suo mortaio, quello col quale ha preparato tante buone cose per me. E’ passato di mano in mano (credo fosse della sua nonna...) e dopo di me passerà alla piccola meraviglia, con tanto di racconti, di tradizioni, di serate passate a pestare basilico aglio e pinoli, o pomodori secchi e mandorle.
E in onore di questo mortaio, voglio fare un post in cui racconto un po’ DI PESTI E DI MORTAI.
Si parlerà di PESTI, in questo post, dei tanti tipi di pesti che si possono fare, di quelli che si inventano con quello che passa il convento, di quelli tipici e tradizionali. Sarà solo un piccolo estratto di quello che si può trovare sul web, visto e selezionato dalla tastiera curiosa e viziosa di polepole, che qualcosa sa, ma ha ancora tanto da imparare...



Si parlerà sicuramente di
Si andrà anche a scuriosare sul blog di chi ha fatto già una raccolta di pesti di tutti i tipi ed ha anche già pubblicato il pdf...
Ma i PESTI POSSIBILI sono davvero tanti e i mortai a nostra disposizione pure... sarebbe bello mettere insieme altro materiale, che dite? ci proviamo? (leggetela come una sfida: se ne avete voglia mandatemi le vostre ricette di PESTI POSSIBILI... salati o dolci che siano... con tanto di foto del pesto e del mortaio: se ci sarà una risposta sostanziosa (facciamo almeno una decina di adesioni? pochi ma buoni, no?!!) vedremo di organizzare una bella raccolta... chissà, magari qualcosa di vizioso ne viene fuori... Se ci pensate bene, un barattolino di pesto, se ben conservato e ben confezionato, potrebbe anche essere un gradito regalino di Natale... vi ho stuzzicato?! ;-))


Si parlerà poi di MORTAI, in questo post.
Il mortaio ha sempre esercitato su di me una particolare attrazione, sarà perché lo immagino spesso legato a queste figure 'misteriose', sarà perché mi vengono in mente i libri di Isabel Allende (da Eva Luna a Afrodita) e la magia di quelle donne che preparano lentamente piatti prelibatissimi, sarà perché quando guardo il mio mortaio rivedo mia nonna e sento le storie che mi raccontava mentre pestava...



Si trova davvero di tutto googolando qua e là. 
Il mortaio è stato usato fin dal periodo neolitico per macinare e ridurre in poltiglia diversi tipi di sostanze, alimentari e non, prima - ma anche in contemporanea - dell'avvento delle macine e dei mulini: in ogni casa c'era un mortaio per sfarinare il grano per l'uso domestico e per pestare olive e spezie.


Ogni riferimento porta a confermare l’origine antica dei mortai e la passione con cui in molti si dedicano a portarne avanti la tradizione: i mortai in bronzo (come il mio) erano usati soprattutto nelle spezierie, le officine alchemiche dove venivano preparati i ‘farmaci’ dell’antichità.
All’interno della spezieria si trovavano “[...] alambicchi, distillatori, forni, fornelli a carbone, grossi mortai, contenitori in vetro per gli estratti, presse, oltre naturalmente alle erbe raccolte in loco ed alle spezie di importazione [...]” 
Insomma, un mondo magico, fatto di pozioni, di estratti e di sostanze miracolose... lo speziale era davvero una persona con poteri particolari, se si pensa che "a lui solo era riconosciuto il diritto di manipolare i prodotti esotici per ricavare:
- medicamenti o veleni;
- profumi e trattamenti di bellezza;
- preparati di pasticceria indispensabili ai cuochi, come mostarde, gelatine colorate, canditi e marzapane;
- colori per tingere panni o pelli;
- inchiostri per decorare le miniature"


Il mortaio è quindi uno strumento che fa parte di tutte le culture del pianeta, dall'Africa, all'Europa, all'Indonesia, al Giappone, all'America...
Cercando materiale x questo post, vedendo certe immagini, tutte con uno stesso denominatore, si percepisce in maniera forte quanto la cucina possa costituire un veicolo per sorpassare le differenze e trovare un luogo comune a tutti, dove ci si possa confrontare senza atteggiamenti prevenuti: basta essere sempre disponibili all'assaggio! ;-))


Per chi voglia approfondire le notizie sul mortaio:
  • http://it.wikipedia.org/wiki/Mortaio_(utensile)
  • http://www.coquinaria.it/archivio/storiasemiseria/capitolo17.html
  • http://www.taccuinistorici.it/ita/news/antica/usi-curiosita/Mortaio-arte-del-pestare.html
  • http://www.materterra.it/Article9.htm
  • http://sulgiappone.altervista.org/Ita/Cucina/utensili.php 
  • A Roma c’è il Nobile Collegio degli Aromatari: http://www.nobilecollegio.it/home.htm, che custodisce una bellissima collezione di mortai in bronzo...


[n.d.r.: Una precisazione dovuta: da quando ho iniziato a preparare la tesi mi sono avvicinata sempre più al mondo della cucina, non solo dal punto di vista strettamente 'gastronomico' (quello l'ho sempre avuto più vicino che mai...! ;-P) ma anche da quello più culturale-antropologico del termine: la cucina è un luogo importantissimo per la storia e l'evoluzione dell'uomo e io sono fermamente convinta che ci sia il modo per farlo diventare un punto d'incontro tra culture diverse.
Il 31 ottobre scorso è morto uno dei più importanti antropologi della nostra epoca, anzi, il padre dell'antropologia moderna: Claude-Lévi-Strauss. Io l'ho conosciuto proprio per le mie ricerche e me ne sono innamorata, per la passione che metteva nel suo lavoro, per quello che pensava e per come ne parlava...
Questo mio post era dedicato al mortaio per tanti motivi personali; a questo punto però vorrei anche dedicarlo a Lévi-Strauss e considerarlo un po' una spinta a portare avanti il mio lavoro: sarà uno Stato di Avanzamento Lavori per la mia personale 'carriera' ufficiale... non me ne vorrete se ogni tanto farò degli aggiornamenti, che potranno servire a me per fissare alcuni punti del mio lavoro personale e a voi per scoprire pezzetti del mondo, magari a molti poco noto, dell'antropologia (e non solo...)?
Intanto metto qui un link interessante e curioso da andare a vedere: http://www.coquinaria.it/new_index1024.html ]

    La danza delle scatole di latta




    Questo proprio non me lo posso perdere!
    1. lo so che c'è già tanta carne al fuoco, tra swap, riciclidea, PIF e RI-PIF (e fra poco anche un altro, che non ci facciamo mancare niente, noi...!)
    2. lo so che rischierò il linciaggio dal maritino perché sto più a pensare al blog che a lui (anche se non è vero... ;-))
    3. lo so che prima o poi mi pentirò di non aver scelto di fare un lavoro meno impegnativo, che mi permetta di non tornare tutte le sere a casa dopo le 20 e magari avere, che so, due ore alla settimana libere?!
    4. lo so che i miei vizi, prima o poi, si ritorceranno contro di me, in qualche modo...
    So tutto questo, ne sono cosciente... ma come si fa a perdersi uno swap sulle scatole di latta? come? è praticamente impossibile, no?!

    Questo poi, di Calme et Cacao, è proprio organizzato bene: andatevi a vedere il blog, che merita, io l'ho appena scoperto ma non me lo faccio più scappare!


    Le scatole di latta hanno sempre avuto, per me, un fascino particolare: ne ho sempre cercate di tutti i tipi, di forme e dimensioni, e - se avessi una casa più grande - avrei dedicato loro già una parete intera... tra quelle dei biscotti, dove rimane per sempre quel buon aroma, a quelle delle confezioni-regalo di profumi & co., a quelle delle mentine, ne avrò una cinquantina... tutte nella mia vecchia cameretta di ragazzina: e io ogni tanto, vado da mammà e mi chiudo nella mia stanzina, ricordando i tempi che furono... ;-P
    Ora però ho una scusa in più per averne una nuova (o vecchia, chissà cosa mi arriverà? forse forse la preferirei, ora che sto diventando un po' vintage anche io...!). Intanto però cercherò di pensare a quella da spedire... ed al "piccolo tesoro ritrovato" da inviare alla mia abbinata... che scoperta che farà, ho già due o tre idee...!


    Qui un sunto della bellissima iniziativa:
    Cos'è la danza delle scatole di latta?
    Uno scambio, un pensiero, una scatola di latta da scegliere ed inviare a qualcuno che il caso avrà assegnato. Possono essere grandi, piccole, piccolissime, nuove, antiche, vecchie, colorate, sbrecciate, tonde, quadrate... ma tutte dovranno contenere un qualcosa dentro. Come un piccolo tesoro nascosto da un bambino (ma non deve essere per forza un giocattolo!) e ritrovato anni dopo.


    Come si partecipa?
    Mandando una email al mio indirizzo di posta elettronica calmeetcacao@gmail.com con oggetto la danza delle scatole di latta, scrivendo l'indirizzo dove vorrete ricevere il pacchetto, specificando il link al vostro blog (se ne avete uno) oppure scrivendo qualche righa che parli di voi giusto per aiutare chi dovrà scegliere la scatola da inviarvi. Tutto questo entro e non oltre il 20 novembre 2009 ore 12.

    Beh, che fate? partecipate anche voi?

    mercoledì 4 novembre 2009

    In viaggio... Isola Santa


    Dato che l’inverno è arrivato e c’è tanta voglia di montagna e di cose calde da mangiare e magari di un bel piatto di funghi...
    ... oggi andiamo a Isola Santa!





    Ci troviamo nel Comune di Careggine (LU), in Garfagnana, nel cuore del Parco delle Alpi Apuane, sulle rive del lago formato dal torrente Turrite Secca, che scorre in una delle valli piu strette e selvagge delle Apuane, racchiusa tra vette strapiombanti ed aspri contrafforti.
    Isola Santa è un piccolo villaggio fuori dal tempo. L’ho scoperto durante le peregrinazioni per monti e per valli (letteralmente!) insieme al mio allora fidanzato ;-), quando lavoravo alla preparazione dell’esame di Architettura del Paesaggio...
    E’ un borgo di origine antichissima: era un antico “hospitale”, meta di sosta per i viandanti che attraversavano le Apuane passando per la Foce di Mosceta per recarsi dalla Versilia alla Garfagnana o viceversa. Lungo questo tragitto, duro e faticoso, Isola Santa rappresentava un punto di passaggio importante: accoglieva chi passava da quella strada impervia ed aveva bisogno di qualcosa di caldo da mangiare o di un letto per riposare. 
    Dell’hospitale si hanno notizie certe già a partire dal 1260, ma la sua nascita è molto probabilmente più antica: “[...] Secondo alcuni storici pare che il paese di Isola Santa, sorto attorno all’hospitale, fosse anticamente un piccolo borgo fortificato. Immaginandolo così com’era prima della costruzione del lago artificiale, è facile rendersi conto della sua posizione sovrastante la strada di fondo valle. E’ possibile dunque che Isola Santa svolgesse una funzione di “posto di guardia”, inserito in una valle particolarmente stretta che veniva allora attraversata da un ponte oggi sommerso dalle acque del lago.
    Dai documenti risulta fra l’altro l’esistenza di una vecchia torre, oggi evidentemente abbattuta, mentre rimane una significativa “Via della Torre”.
    Le scarne cronache che dal medioevo ci portano al ‘700 ci parlano di una piccola comunità che viveva attorno all’hospitale, con un’economia estremamente povera ed un collegamento con i centri più vicini tremendamente disagevole.
    [...] La cosa più interessante è che questa condizione di isolamento (e pur tuttavia di un isolamento che la collocava in posizione strategica lungo l’unica via di comunicazione esistente) Isola Santa e i piccoli borghi vicini (Col di Favilla, Puntato, Capanne di Careggine) l’hanno mantenuta fino a qualche decennio fa quando è stata costruita la strada del Cipollaio, l’attuale strada provinciale di Valdarni. [...]”





    Fatto di casette di pietra grigia, col tetto in ardesia, il paese è in parte rimasto sommerso (come quello di Capanne di Careggine, nel Lago di Vagli) dopo la realizzazione della diga per lo sfruttamento idroelettrico delle acque del torrente nel 1949: da quel momento il borgo ha subito progressivamente dei cedimenti e si è spopolato, diventando quasi un paese-fantasma. Ultimamente, però, gli ultimi abitanti e i proprietari si sono ricostituiti in un progetto di ristrutturazione globale, e ora mettono a disposizione una parte delle abitazioni per chi voglia trascorrervi un periodo di vacanza tra natura, ambiente, cultura e sapori: un posto ideale per raccogliere funghi, pescare trote selvatiche e dedicarsi all'escursionismo.





    Dal paese partono diversi sentieri che si addentrano nel bosco verso le cime delle Alpi Apuane, percorrendo sorgenti e villaggi abbandonati.
    Nelle vicinanze si trovano anche alcuni fenomeni carsici che meritano di  essere osservati: le “Marmitte dei Giganti”, buche a forma di pentolone scavate dai fiumi in piena (si vedono presso il Fosso del Fatonero e il Fosso dell'Anguillaia); la “Grotta del Vento” e “l’Antro del Corchia”....
    Tanti riferimenti alle attività da fare e non solo potete trovarli qui: 




    Ma il CircoloVizioso adora questo paesino soprattutto per l’aria che vi si respira... per quel nonsoché di magico e misterioso che si può scovare in un paese che era stato abbandonato, dove la chiesa aveva la porta di ingresso murata perché pericolante, dove ogni passo che facevi poteva essere in fallo, per la sconnessione delle pietre dovuta all’azione delle acque del lago, dove trovavi sempre un silenzio che faceva bene all’anima...





    Lo adoriamo soprattutto perché adesso, grazie alla buona volontà di molti, tutta la storia che è passata da quel paesino può essere recuperata e donata a chi voglia entrare - anche per poco tempo - a farne parte.


    Mèta delle nostre scampagnate quando eravamo dei centauri con lo zaino in spalla ed il casco in testa, Isola Santa è diventato per noi ‘un posticino del cuore’, di quelli dove torni quando hai voglia di un po’ di malinconico revival... 
    ... ma non solo: di quelli dove torni quando hai voglia di un bel piatto di maccheroni ai funghi, di una bella bistecca cotta sulla brace di fronte ai tuoi occhi e - magari - di una fetta di torta al cioccolato fatta in casa!


    (c’è un ristorantino, proprio sul lago, che è una meraviglia.... ;-P!!!)


    n.b.: le foto sono tratte dalla rete web e dai siti linkati all'interno del post... le foto che avevo fatto io non mi piacevano proprio... ;-))

    venerdì 30 ottobre 2009

    Vizi, coccole e... Cavolfiore gratinato della Mamy

    Andiamo in controtendenza, al CircoloVizioso, e se gli altri son tutti a postare sulla festa di Halloween (che comunque anche noi faremo, in compagnia di qualche streghetta con tanto di cappello nero a punta...!), noi scriviamo un post tenero tenero, pieno zeppo di vizi, coccole e cosine tenere!
    E dato il periodo malaticcio che abbiamo appena attraversato, non se ne può proprio fare a meno... qualche vizio aiuta a curare l’anima, soprattutto se si tratta di vizi innocui, che non fanno male a nessuno tranne che alla nostra linea!





    VIZIO 1: 
    quale sia il Vizio Principe al CircoloVizioso lo sanno bene i nostri piccoli lettori... (eh eh, chiedo perdono: una parte di me è sempre a casa a raccontare favole alla piccola meraviglia malata!): la GOLA la fa sempre da padrone!
    Ma siccome troppi dolci fanno male alla salute, noi ci viziamo con un bel piattino dietetico (mica tanto...!) fatto con una delle nostre verdure preferite: il cavolfiore.
    La ricetta è talmente sciué sciué che non sto nemmeno a fare tanto la ricercata:

    1. si lessa al dente un bel cavolfiore (se è quello romanesco, poi, è proprio una favola!)
    2. a parte si prepara una besciamella (tanta tanta e densa densa!)
    3. si taglia il cavolfiore a cimette, disponendolo in una pirofila leggermente oliata e si condisce con la besciamella e una spolverata di parmigiano grattugiato
    4. forno per gratinare... e via che si va!

    Il risultato è una cosa cremosissima che si scioglie in bocca e ti fa sospirare di piacere... ha anche il bollino 5 stelle della p.m.! ;-))


    VIZIO 2:



    [fonte: http://www.contadolucchese.it/Bagnidilucca_home.htm]


    Al secondo posto nella graduatoria dei vizi preferiti, c’è l’OZIO. E dopo una settimana di sei malaticcia-failaspesa-lavoradacasa-curaancheilmaritino-ridipingiilripostiglio... direi che un week end di ozio assoluto non me lo toglierà proprio nessuno! 
    Anzi, dirò di più, parte del mio week end la passerò qui: massaggio ayurvedico, un bel bagno nella piscina termale... e via che si riparte pieni di energia! E' un posto bellissimo, a due passi da casa... e poi, lì vicino c'è il Ponte del Diavolo, visto che siamo ad Halloweeen... :-))





    [fonte: http://faidate.bloggit.it/consigli/3810/pillole-di-saggezza/comment-page-1]


    Dopo i vizi, veniamo alle coccole: le più 'care' sono quelle che si ricevono dalle amiche, sotto forma di semplici parole, di mail divertenti e profonde, di quelle che ti danno quella spinta in più per affrontare l’ultima parte della dura settimana.
    Oggi - senza stare a dire tanti perché e percome - devo dire un GRAZIE PUBBLICO in ordine cronologico a mammadicorsa e a Tatti
    Loro sanno perché, voi rimarrete col dubbio!!! ;-))





    Voglio anche parlare di questo blog, un altro della bravissima Elisa alias Betty de La Casa di Betty
    Fiabe Storie Colori è un blog tutto dedicato ai bambini, dove si possono trovare un bel po’ di cosine da fare con i nostri cuccioli: fiabe e filastrocche da leggere e imparare insieme, disegni da colorare... e se si parla di coccole e tenerezza, direi che qui non ci si sbaglia di sicuro, no?


    Direi che questo per ora è tutto.
    Io vi lascio ai vostri preparativi per la festa delle streghe, sbrigo due cosette, tipo andare a prendere il pane che mi sono scordata (acc!), fare la spesa, pensare alla cena e... godermi il mio tranquillo week end di... relax!

    venerdì 23 ottobre 2009

    Modernariato recuperato



    Torniamo a casa dei polepolegenitori, per vedere come è stato rivisitato un mobile anni ‘70 (*), in principio laccato in bianco, con fondo in simil-pelle blu e pomelli color legno... non ho la foto di come era prima, quindi lascio questa parte alla vostra immaginazione... :-))





    Il suo posto era nell’ingresso della mia casa di bimba (questa foto è stata fatta dopo il trasloco), il piano aveva visto passare tutte le tipologie di apparecchi telefonici possibili, da quello mitico, grigio col disco coi numeri, alle varie trovate plasticose e colorate, al più ‘serio Sirio’ degli ultimi tempi... fino a conoscere poi le basi dei portatili.
    Ma si era un po’ stancato di veder cambiare solo gli altri e di rimanere sempre uguale a se stesso... quindi cosa ci poteva essere di meglio se non una bella grattata (non vi dico cosa vuol dire sverniciare una base laccata a fuoco... le mie povere mani...), una mano di fondo bianco e un colore nuovo, fresco, dato con tecniche un po’ diverse dal solito?
    E allora verde, di due toni diversi, dati il primo a pennello e il secondo con lo straccio ‘a levare’...cioè: ho dato il primo verde a pennello, più carico, l’ho fatto asciugare per bene; poi ho steso il secondo verde (molto chiaro, quasi bianco) col pennello e l’ho subito ripassato tamponando con uno straccio tutto ‘acciuccignato’ (stropicciato è il sinonimo che può spiegare meglio, ma acciuccignato rende di più l’idea, secondo me...!), per toglierne una parte, facendo come delle spugnature ‘al contrario’... ok, è più difficile spiegarlo che provare a farlo, vi assicuro...! :-)) (**)
    Ho usato lo stesso procedimento - invertendo i colori - per le parti più chiare. Infine una mano di trasparente e voilà, in tutta la sua originalità (non vi dico le facce dei miei appena l’hanno visto... poi però hanno accettato la sfida del rinnovamento ;-))





    Qui un particolare dell’effetto straccio, dove si nota bene la venatura chiaro su scuro.


    Beh? che ve ne pare? Avreste il coraggio di affidarvi a me per recuperare in versione ‘viva’ un vostro vecchio mobile? ;-))




    (*) Devo ammettere che questa è la prima prima cosa che ho provato a fare in fatto di mobili e che mi ha dato una valida mano (anzi, mi ha proprio insegnato a farlo!) una delle socie fondatrici del CircoloVizioso: l’amica di sempre, quella delle gite in moto, quella del “passate a prendere un caffè, stasera?” (quando invece siamo entrambe passate nel periodo gravidanza/allattamento, la frase si era trasformata in  “passate a prendere una tisana alla galega, stasera?”... ;-))
    Ma su questa amica speciale farò un post apposito... vi basti sapere che è una ragazza con grandi doti creative, che non sfrutta certo al massimo, dato che anche lei ha poco poco poco poco poco tempo da dedicare a se stessa... ma ci riusciremo, prima o poi, ad andare in pensione, no?! ;-))


    (**) [n.b.: la descrizione più simile che sono riuscita a trovare su internet è questa, solo che qui usa lo straccio intinto nel colore (quindi ‘a mettere’), mentre io l’ho usato asciutto (quindi ‘a levare’)]









    Festeggiamenti in corso...



    Questo week end da polepole è tutto dedicato alla creazione di un po’ di cosine da regalare per Natale...
    Qui intanto lascio qualche segnalazione che può tornare utile:





    Da Alessia si festeggiano i due anni di blog con un giveaway tenero, carino, caldo e colorato... ci chiede solo di lasciare un messaggio nella sua segreteria!
    Alessia è una ragazza spettacolare, sa fare cose meravigliose e ha sempre un sacco di suggerimenti per tutti. Se per caso ancora non la conoscete passate a trovarla, ne sarete felici!







    Un giveaway alcolico per festeggiare il prossimo Capodanno! (Si parla già di Capodanno...?!) La mamma curiosa è talmente ‘avanti’ che è già proiettata nel 2010 e ha preparato per il vincitore del suo giveaway una bella bottiglia di bollicine italiane... e non solo questo!
    Affrettatevi, il giveaway scade il 10 dicembre!


    A tutti quelli che passano di qui lo staff di polepole in versione 'prepariamo i regali di Natale' augura un ispiratissimo weekend creativo...!

    giovedì 22 ottobre 2009

    Un premio che vale per due... no, per tre... no, per quattro!!! (aggiornamenti)


    Aaaaallooooora...
    ... questo post mi serve per ringraziare due (attenzione! erano tre e non lo sapevo!) (ri-attenzione: sono diventate quattro!) carissime web-amiche che mi hanno fatto un regalo, questo:





    Devo dire che è stata proprio una bella sorpresa trovarlo ben due volte nella posta negli scorsi giorni... (e poi un'altra volta) (e dopo qualche giorno un'altra  volta ancora!) sì, perché me lo hanno regalato in quattro: Antonella di Attimi di Letizia, lizzy di chiamatemi lizzy e clara di acasadiclara e poi ancora rosita di mammacreativa. Mi state mettendo in imbarazzo... dovrei nominare ancora altre persone?!
    Comunque grazie ragazze!!!


    Sono onorata che abbiate pensato a me per la vostra scelta: un premio è un riconoscimento a quello che di noi si vuole donare agli altri... e io questo premio me lo abbraccio stretto stretto, insieme a tutto l’affetto che colgo nelle vostre parole: che tutto vi ritorni moltiplicato all’ennesima potenza, amiche mie!
    Grazie per le parole e per le motivazioni di questo premio, ma soprattutto, grazie per avermi scelto come amica...! ;-))


    E ora, la parte più difficile del lavoro: scegliere dieci persone dieci. 

    Ma come si fa a scegliere, tra le tante che conosco e che imparo a conoscere tutti i giorni un po’ di più, solo dieci persone?... beh, lo faccio, anche se in realtà questo premio vorrei girarlo a tutti quanti!
    • mammadicorsa perché tra noi - apparentemente zenith e nadir - c’è una grande affinità, che scopriamo ogni giorno un po’ di più...
    • suomii perché da quando l’ho scoperta è stata ogni giorno una rivelazione...
    • mamimu perché mi ha detto che è dopo la mia insistenza che ha aperto il suo blog... e da quel momento ho imparato da lei già un sacco di cose... e poi perché ha appena festeggiato il suo primo mese di blog! ;-))
    • s@r@, perché il suo nuovo blog è tanto tenero quanto il suo piccolo Ale... e mi fa sorridere e commuovere ogni volta che leggo le loro avventure... 
    • lerinni perché lerinni è fantastica! è capace di farti ridere e piangere al tempo stesso, di insegnarti una nuova ricetta e di farti pensare alle cose importanti della vita...
    • stefania perché ultimamente tocca di fare tutto a lei (;-)) e invece merita un po’ di considerazione in più per tutto quello che è capace di fare...!
    • la bohemien, perché oltre a vedere meraviglie ogni volta che passo dal suo blog, mi ha anche insegnato che Costantino Vitagliano ha scritto un’enciclopedia! (e questo spiega tanti e tanti misteri della vita...!) :-((
    • jana per tutto l’entusiasmo con cui crea, dopo tutto il tempo che passa con la sua bellissima famiglia! p.s.: c'è anche un PIF da raccogliere sul suo blog!!!
    • D-chan, perché mi sta troppo simpatica!
    • galadriel74... lo dico? lo dico: perché ha aperto il suo blog per ‘pagare’ il suo pegno di un PIF con la sottoscritta... e io, dopo aver visto cosa è capace di fare, quasi quasi mi iscrivo al PIF che ha lanciato lei!!!
    Ora sta a voi, ragazze mie! Le regole del premio sono queste:

    1. incollare il francobollo e riferire il nome del blog-mittente
    2. spedirlo ad altri 10 blog chiedendo loro di pubblicare le regole
    3. assicurarsi che il francobollo passi ad altri affinchè si conoscano nuovi blog
    E a tutti voi che passate di qui, faccio un salutone grande grande grande... ci sarà tanto da lavorare...;-))


    aggiornamento: dopo l'ulteriore aggiornamento, direi che questo premio ve lo siete meritate tutti ma proprio tutti voi che passate di qui! quindi, prendetevi pure il francobollo e appiccicatelo al vostro blog! ve lo siete meritato!!! 

    50000 visite vanno festeggiate...!






    Attenzione attenzione!
    Non si parla certo di questo blog, che è ben lontano da queste cifre, bensì del blog di Katia, di cui vi ho già ampiamente parlato nei giorni scorsi...


    Oltre alle mille e mille idee che ci ha già proposto - sia da sola che in coppia con Beta - ora vuole festeggiare insieme a noi il successo del suo blog facendo un regalo a qualcuno di noi: lei ci mette la scatola (quella che vedete sopra) e noi scegliamo il contenuto tra tutti i suoi lavori... E ce n’è di cose bellissime tra cui scegliere!


    Andate a vedere il suo blog e partecipate al giveaway, c'è tempo fino al 31 ottobre a mezzogiorno...

    mercoledì 21 ottobre 2009

    Teglia di patate, zucchine, cipolla e pomodori




    Ogni tanto a casa del Circolo Vizioso ci coccoliamo con questa ricetta da niente, calda calda, saporita, gustosa e profumata, insegnatami da nonna Iolanda, che era una maga del ‘metto su una cena dal niente’: è una preparazione semplicissima e si può fare in poco tempo, il resto la fa il benedetto forno...


    INGREDIENTI (indicativamente per 4 persone ma vado sempre a occhio con le quantità)

    • 2 patate medie
    • pomodorini pachino
    • 2 zucchine
    • 1 cipolla media
    • origano secco
    • capperi
    • olio e.v.o.
    • sale q.b.

    PREPARAZIONE

    1. Si tagliano le verdure a fette alte 1 cm e si alternano nella teglia facendo degli strati
    2. Si condiscono con una bella spolverata di origano secco (trucchetto: prendete l’origano tra le mani e strusciatelo fra le mani facendolo cadere sulle verdure, sentirete che profumo...!), con capperi a piacere, olio extra vergine d’oliva e un pizzico di sale (ma anche no, dipende dai capperi...)
    3. Si aggiunge acqua tiepida fino a metà altezza delle verdure
    4. Si mette in forno a 180° x almeno una mezz’oretta (ma poi assaggiate, che “la brava cuoca è quella che assaggia”, diceva mia nonna!)

    Ultimamente abbiamo provato questo contornino anche con la piccola meraviglia, usando cipolline dolci, tipo le ‘borettane’, quelle schiacciate, piccole e bianche... il risultato? abbiamo cenato col suono del “5 stelle della p.m.” che ha assegnato alla preparazione: un mormorio di soddisfazione ad ogni boccone che addentava! altro che Guida Michelin! ;-))