lunedì 14 ottobre 2013

Quando ti immergi nella lettura... #iomivizio

Libri di un po' di tempo fa...
Giornata fiacca (fuori): è quasi buio, piove - a tratti -, è lunedì. Proprio lunedì.
Ma dentro c'è una carica nuova che sto alimentando. 
Profuma di pulito, di aria pura, di vuoto e di libertà.

#iomivizio oggi parla di libri e di sorrisi.

Stanotte ho finito di leggere la seconda metà di un libro di 365 pagine (ne leggerete prossimamente su Zebuk): mi sono talmente immersa nella lettura che, infilandomi sotto le lenzuola nel mezzo della notte, ho chiuso gli occhi e continuato a sognare il libro.
La suggestione è una gran cosa: ti fa fare viaggi che neanche i migliori tour operator riescono a regalarti!
Tra misteri, ciondoli magici, abiti rivestiti di polvere d'oro, labirinti verdi e sogni reali, mi son di nuovo persa nella lettura: uno dei miei vizi preferiti (già, e chi non lo sa?) da sempre. La cosa più bella è svegliarsi, dopo un sogno del genere, e rendersi conto di avere il sorriso sulle labbra, già prima di aprire gli occhi. Cominciare la giornata con un sorriso nato dal sogno fa sentire tutto più leggero (anche se è lunedì, figuriamoci!) e allora via, le ali ai piedi, la colazione preparata in un volo, i baci assonnati dei tuoi figli e di tuo marito, il sapore di caffè buono di cui non potresti proprio fare a meno, la mente che ogni tanto ritorna ai particolari del libro, quelle descrizioni così reali che ti sembra non solo di vederle davanti a te tuttora ma anche di poterle toccare.
Il piacere di leggere è un'arte che si impara da piccoli, ci vuole costanza, curiosità, pratica, soprattutto ci vuole qualcuno che ti insegni ad innamorarti delle parole.
Saper scrivere è un dono, invece.
Un dono che va saputo usare, nel migliore dei modi. Un dono che può aprire le porte della fama e della gloria. Ma che può soprattutto aprire le porte dei cuori.
Quanti di noi non hanno (o non hanno avuto, anche) un autore preferito? Io per molto tempo ho avuto un debole per Isabel Allende, quella di Eva Luna per intendersi. Mi sono letteralmente divorata i suoi libri. L'ho amata, con passione. Poi è successo qualcosa e ci siamo perse di vista. Tornerà il suo momento, ne sono certa. Per ora sorrido al ricordo di quello che mi ha saputo regalare.
In questo periodo sto leggendo tanto, con un piacere che non avevo ancora provato prima. E ogni volta mi scopro col sorriso: può piacermi o no il libro, l'argomento, il modo di scrivere ma quel sorriso torna costante. A sottolineare una frase in cui mi ritrovo, ad approvare una scelta, a dire anche di no a quella storia, con gentilezza.

Oh, com'è bella Panama! - Janosch, Kalandraka, 2013

Con la PM (che nel frattempo ha cinque anni e mezzo, lei...) la lettura è un gioco ogni volta nuovo: scopriamo cose, inventiamo giochi, impariamo a mettere insieme lettere e parole: Janosch è la nostra ultima scoperta. Delicato, tenero, con illustrazioni ad acquerello che sono già da sole storie incantate. Ci viziamo e inventiamo storie nuove a partire dalle immagini. E poi costruiamo i personaggi e animiamo la storia, continuando la magia...
Cosa può esserci di meglio che un vizio così? Regalarci e regalare ai nostri figli momenti vissuti insieme, che noi ricorderemo (ma loro, soprattutto, ricorderanno!) come i più dolci, teneri e preziosi passati insieme. Che per loro saranno fondamentali per imparare ad innamorarsi delle parole. E che per noi saranno gioielli da custodire, per sempre.

martedì 1 ottobre 2013

Lo zen e l'arte di riordinare gli armadi. Capitolo 1

Ah che belle le cose in ordine nell'armadio! :)
Fonte: MorgueFile
Questa cosa del riordinare armadi sta diventando seria, davvero. Ho iniziato a scrivere un post che voleva essere un punto d'incontro tra il filosofico e il pratico ma alla fine mi son resa conto che dietro alla metafora dell'armadio c'è un'intera visione del mondo, dell'universo anzi. E soprattutto della mente.

Questo è solo il primo dei post che leggerete. 
State tranquilli che il CircoloVizioso non si sta trasformando in uno di quei fashionblog: non sono il tipo e soprattutto non voglio insegnare niente a nessuno, in quel campo.
Succede però che a furia di accumulare e di rimandare e di evitare, una si trovi poi con armadi pieni di cose, da provare, da sistemare, da rivedere.
Da affrontare.

E poi un giorno ti alzi dal letto e decidi che 
ora basta: oggi si riordinano gli armadi.
Anche perché il tempo sta virando verso un freddino frizzantino (perdonatemi il suffisso) proprio adatto all'autunno in arrivo. E bisogna cambiare abbigliamento. Allora archiviamo costumi e teli-mare (sniff), degradiamo le canottiere estive, eliminiamo tutto quello che "magari capita l'occasione di metterlo" che tanto io sto meglio in jeans e maglietta, e uso solo quelli, sempre e comunque.

E cominciamo dal capire di cosa stiamo parlando: riordinare l'armadio è un'espressione che può adattarsi a diverse, molteplici, interpretazioni. 
Da una parte c'è l'armadio, quello vero, magari 4 stagioni, pieno pieno pieno zeppo. Che quando lo apri dici
amo', non ho niente da mettermi
Dall'altra c'è la testa. Quella piena di idee di proposte di spunti di progetti di sogni. Che se tu potessi aprirla e guardarla dall'alto come un chirurgo all'opera diresti
amo', non so proprio più da dove cominciare
Cominciamo dall'inizio, allora. Riordiniamo l'armadio.

I trucchi salvatempo e salvaspazio si trovano gugolando in giro per la rete: dalle istruzioni passo passo per apprendiste casalinghe moderne e per Mamme Felici alle 10 regole d'oro della Pina (che è tutta una risata e ti fa fare un bell'esame di coscienza). Se poi passate sul sito di Ikea sai quanti suggerimenti vi sanno dare loro?

La questione fondamentale, alla fine, è solo una:
7) E’ severamente vietato appallottolare gli indumenti sia dentro le ante che nei cassetti. (cit.)
Less is more. 
Il minimo è il massimo. 
Poche cose. Ordinate.

N.B.: vale anche per le idee... ;)

domenica 15 settembre 2013

(come potete notare)

come potete notare,
se scorrete la pagina del CircoloVizioso, ad un certo punto sulla vostra destra trovate una casellina con una pubblicità. La prima volta che appare una pubblicità sul CircoloVizioso.
E' quella di Amazon. it, notissimo sito di vendite online.

Sono sempre stata 'allergica' a queste cose. Nel senso che sono sempre stata a favore del parlare e del pubblicizzare quando si trattava di consigliare prodotti che ho provato e con cui mi son trovata bene. Ma non ho mai pensato di guadagnarci su. Mi sembrava giusto e corretto l'onesto e sincero passaparola e non volevo rischiare la libertà di dire quello che pensavo, avevo qualche remora al riguardo, ecco.


Ora, diciamo che sono giunta ad un compromesso: dopo aver provato e testato l'affidabilità di un servizio ti viene semplice consigliarlo. Dopo aver verificato che gli ordini fatti su Amazon viaggiano più veloci della luce e che anche le restituzioni ed i problemi vengono trattati con professionalità ed efficienza, ho deciso di mettere anch'io un banner. Cliccatelo se siete curiosi, viaggiate su Amazon e - magari - fate un regalo a qualcuno: un buono, un libro, quello che vi va. 

Si chiama Affiliazione: è un sistema per cui, tramite quel clic una minima percentuale di quello che spenderete - se lo spenderete - arriverà al CircoloVizioso. 

Non conto certo di diventare ricca, in questo modo. Sto però studiando il mondo del web, ho qualche idea (meravigliosa!) in mente e vorrei testare tecniche, linguaggi e comportamenti che non conosco, prima di fare nuovi passi. Farlo qui, nel nostro CircoloVizioso, è il modo più semplice e più comodo per me.
Cambiare, crescere, guardare avanti, tornare anche sui propri passi, perché no? questo è progredire, questo è imparare.
E magari riusciremo, anche così, con questi piccoli passi, a sconfiggere la crisi... ;)

p.s.: dimenticavo: se e quando mi capiterà di mettere link affiliati in giro nei post, sarete chiaramente avvertiti, è una promessa!


p.p.s.: un anticipo della prossima stagione? sto cercando modi minimi, semplici, capaci di far scattare un nuovo comportamento anti-crisi e pro-sviluppo. Leggo di auto-produzione (e ci provo, anche), di downshifting e riuso-riciclo-rinnovo. Vediamo se quello che sto imparando riesco a condividerlo con tutti... se avete proposte e suggerimenti scrivetemi, mi raccomando! (la mail è: polepole2@excite.it)

martedì 10 settembre 2013

Che cosa succede? [post altamente meditativo]

Quante volte ci facciamo questa domanda? Quante volte la facciamo alle persone a cui teniamo di più, se le vediamo un po' giù, o solo un po' diversi dal loro solito?

A volte è troppo tardi, quando cominciamo a chiedercelo. A volte qualcosa è già cambiato in noi e tornare indietro è una delle opzioni non più cliccabili. E non è detto che si tratti solo di cambiamenti negativi, eh, anzi.
Corsi e ricorsi della vita. 
Cose che girano in modo diverso, da un definito momento, da un istante preciso in poi.
Ultimamente questa domanda me la sto facendo sempre più spesso - e non a causa delle domande che ci fanno i social, nonono! - e sempre più spesso cerco di non dare spiegazioni ma solo di capire e di sentire, in profondità, cosa accade davvero.
Uuuh, quanto siamo diventate sensibili!
Uuuuuuh, che blablabla senza senso!
Ah, no. Il senso c'è, altroché!
IlCircoloVizioso è nato insieme a mia figlia, in un momento fondamentale della mia vita, quando tutto cambiava, per sempre.
Qualcosa di me però voleva continuare a esistere e cercò di farlo con questo blog, che non ha mai avuto una 'mission', un obiettivo né un target preciso, se non il fatto di parlare di vizi, più o meno proibiti. Da mamma.
Insomma: solo un diario non troppo segreto, che invece che starsene chiuso col lucchetto nel cassetto di destra della scrivania è aperto a chi abbia voglia di leggerlo, a chi ha vizi e voglia di viziarsi.
Che poi di vizi innocenti si parla, in fondo in fondo.

Poi si cresce, si matura, si fanno scelte, si riordinano gli armadi.
Ora è il momento del Circolo: un po' di ordine e un qualche obiettivo esistenziale da raggiungere non fanno certo male, no?

Sto pensando alle possibilità: fare del vizio un manifesto da portare alto? coinvolgere sponsor e fare pubblicità a qualsiasi cosa richiami almeno uno dei sette vizi capitali? raccontarvi tutti i vizi che mi concedo ogni giorno, col rischio di attirare tutte le maledizioni della web-sfera?
In fondo sono una mamma anch'io. Ho due splendide creature che mi aspettano ogni giorno, alla fine della giornata lavorativa. Lotto con crisi isteriche e giochi da tenere in ordine (ma anche no), con piatti da lavare e panni da stirare (ma anche no) ogni giorno. E poi è appena ricominciata anche la scuola, vogliamo farci mancare le sveglie in ritardo e le corse sotto la pioggia prima che chiudano i cancelli?
Ecco ecco.

Ecco l'obiettivo, la mission di quest'anno appena iniziato: capire come si possa continuare a viziarsi, nonostante tutto. Raccogliere notizie e informazioni, aiutare altre mamme come me a concedersi quelle pause che tutti ci meritiamo. Trovare tutti i trucchi e i sotterfugi per poter risicare quei minuti (perché per viziarsi anche solo un pochino bastano pochi minuti al giorno, sapete?).

Io ci provo.
#iomivizio

Seduti al bar del CircoloVizioso

Seduti al bar del CircoloVizioso
Ovvero: avete tempo per una birra? Il nostro bar è nato per conservare e ricordare i tanti "posticini del cuore" che ci hanno lasciato un'emozione. Per chi ha bisogno di trovare il suo, di posticino del cuore. Per evadere 10 minuti dalla routine quotidiana, per conoscere posti che magari non avete mai visto, per fermarsi a meditare su un'immagine, per bersi una birretta ghiacciata in compagnia degli amici... Tornate quando volete, il bar è sempre aperto!

argomenti viziosi

#10minutiPerMe #ioscelgolagentilezza #miregalolentezza #OperazioneUnPassoAllaVolta 2018_laBussola 5 stelle della P.M. A caccia di felicità con album scrap A piccoli passi accidia Afrodita alla fermata del tempo che non ho amici ancora amici antidolorificomagnifico appunti di vita vissuta architetti e architetture armadi baby babyy benvenuti a tutti blog candy e give-away buone feste Caccia al tesoro caro diario cartoline Casa Cena dell'Allegra Compagnia chi l'avrebbe mai detto? cioccolata dappertutto coccole con le mani in pasta con poche parole coronavirus costruire di felicità Di Semplicità Virtù Eco-sostenibile entusiasmo Flat Stanley fotografia giochiamo? gola grazie Happy Week Art Journal HappyWeekJournal2013 i supernonni i talenti Il gioco dei vizi il marconista Il Nostro Personale Giorno del Ringraziamento il vizio di leggere il vizio di riflettere il vizio di scrivere ilcircolovizioso ingenua insegnamenti Io me stessa e me iomivizio ItaliaNostra la grande transumanza dei segnalibri La mia agenda la supernonna la vittima lavoro LeggiAmo 2013 LeggiAmo 2014 LeggiAmo 2015 Liberiamo una ricetta 2013 Liberiamo una ricetta 2014 Lista delle Cose da Fare 2015 Lussuria mare MenoStressPiùFarfalle mi vizio con... Natalia Cattelani natura nodi che vengono al pettine non ci posso credere nonna Iolanda nuove amicizie Nutella Oggi vorrei proprio essere qui oroscopo ozio parliamone parole famose PECC pensieri e parole personaggi PestiPossibili Piccola Meraviglia piccolo Che piccolo-spazio-pubblicità PIF Pippi Calzelunghe Plastic Guerrilla poesia polepole al lavoro POLUCHINA posticini del cuore premi Project 10 books raccolte Ri-Vivere Ricette per la Cena ricette rubate rivelazioni S.A.L. scatole di latta scusa sogni e bisogni storia e storie di culture diverse strani vizi Summer Manifesto 2015 superbia swap tanti auguri a te Tatti Turisti a casa propria Una Casa a Modo Mio vecchi tempi VisteRiviste vizi Voglia di Creare voglia di viaggiare voglia di... writing tuesday ZEBUK zen zibaldone

...chi ha vizi come me...

Il Vizio di Leggere

Il Vizio di Leggere
Per non perdere il vizio, nonostante le mille cose da fare, per trovare il tempo da dedicare ad una buona lettura, per scoprire nuove emozioni e sensazioni, di quelle che solo un buon libro è capace di regalare a chi lo apre con passione e curiosità.

Il vizio di riflettere

Il vizio di riflettere
... il mio modo di Guardare e non solo Vedere ciò che ci circonda...