Sto vivendo una passione rinnovata con il mondo dei blog: ora che spopolano così tanto i social e che prestocheètardinonhomicatempoperleggereipostealloraschiaccioMiPiacesenzaapprofondire, io mi dedico ancora più di prima alla Lentezza.
E leggo, leggo, leggo e scopro, scopro, scopro.
Francesca l'ho conosciuta un po' di tempo fa, poi l'ho persa - non so perché - e poi l'ho ritrovata. La sua svolta naturale mi è piaciuta tanto, la ammiro per la sua decisione e la passione con cui porta avanti il suo obiettivo. Questa dell'autoproduzione è una cosa che mi gira in testa da un po', grazie alla crisi, grazie alla voglia di naturale, grazie a chi lo fa da tempo con successo.
Da portare a mia discolpa ho le solite scuse: il tempo, la pigrizia, i "ma ce la farò?", i "sì magari quest'anno ci provo", le mille e mille scuse che dicono solo che ancora il momento non è arrivato.
Poi però quel momento arriva e ti viene proprio voglia di provarci, anche se sai che non farai in tempo per l'occasione ad avere un orto tuo e a portare nel piatto il frutto del tuo lavoro. Ma hai imparato un po' di lezioni, nel frattempo, e hai capito che le regole del gioco ti permettono di mettere in tavola piatti deliziosi, senza passare per il supermercato e inoltre hai passato una vacanza bellissima in un posto bellissimo dove hai riscoperto certi sapori che non vuoi perdere.
Ecco le regole del gioco, copincollate dal blog Un tuffo nell'insalata:
Regolamento
1. Tutto quello che mangerai nel giorno dell'Indipendenza Alimentare deve essere autoprodotto da te o da amici e parenti e fatto rigorosamente in casa.
2. Gli ingredienti che utilizzerai per preparare i tuoi piatti non dovranno assolutamente provenire dalla grande distribuzione o essere acquistati al supermercato.
3. Sono rigorosamente banditi precotti, preconfezionati, scatolame di qualsiasi tipo, surgelati e congelati e tutti i lavorati industriali. E' compresa in questo elenco anche la pasta secca confezionata. Non è ammesso nemmeno il pane comprato (fatelo voi, vi assicuro è facile!!!) e lo zucchero bianco (sostituitelo con zucchero di canna o miele).Per fare degli esempi pratici: il sugo non va fatto con i pelati ma con il pomodoro fresco; se decidete di fare una torta salata non potrete utilizzare la pasta sfoglia o brisè confezionata o surgelata...
4. Gli acquisti, sempre nel rispetto del punto 3, verranno effettuati o nel piccolo negozio sotto casa, nei banchi dei mercati (meglio se si tratta di rivendite dirette produttore/consumatore), nei negozi di prodotti biologici o nelle botteghe del commercio equo e solidale. Acquistate solo il quantitativo necessario e sufficiente; evitiamo inutili sprechi!!!
5. Cercate di acquistare solo materie prime con le quali confezionerete i vostri piatti, privilegiando prodotti freschi, a Km. 0, di stagione e integrali. I prodotti di origine animale è preferibile siano biologici. La carne è consentita ma solo biologica. Il pesce solo pescato e non dall'allevamento.
6. Eccezioni: si possono utilizzare i preparati speziati e i fermentati purchè non contengano coloranti, conservanti, lieviti, additivi o altri prodotti chimici. Quindi potrete utilizzare per esempio il Curry, il Gomasio, la salsa di soja biologica e altre spezie. Sono ammessi i formaggi ma non prodotti industrialmente. E' ammesso il vino, purchè di alta qualità e la birra artigianale.
7. Divertirsi e lasciare spazio alla propria fantasia!!!E allora io ci provo. Partecipate anche voi?


