mercoledì 3 ottobre 2018

#LaMiaAgenda2018. Capitolo 3: Il punto della situazione.

Troverò mai l'agenda perfetta? Forse sì... ;)
Troverò mai l'agenda perfetta? Forse sì... ;)
[ndr: in pratica l'anno è quasi finito e io non ho più postato gli sviluppi de #LaMiaAgenda2018.
Niente scuse, non c'è alcun motivo di trovarne.
Ho scritto questo post un bel po' di tempo fa, oggi lo aggiusto, lo correggo, lo aggiorno e lo pubblico, perché è arrivato il tempo della coerenza e dell'azione]


Lo aspettavo, il nuovo anno, perché speravo in una veloce chiusura del vecchio 2017, che non è stato proprio formidabile. E man mano che si sono aggiunti giorni [e settimane e mesi] ho scoperto che c'è una nuova consapevolezza, che c'è gratitudine in ogni cosa che faccio, che ci sono nuove opportunità ancora da scoprire, ogni giorno:

Ero colpita da quanto la nostra insaziabile ricerca di risposte
non contemplasse mai l’ipotesi (non dico la certezza)
che buona parte di queste fossero già dentro di noi.

Vi ricordate? Avevo scritto qui delle parole di Zelda che mi sono entrate nel cuore, tanto che hanno fatto parte della copertina del mio Bullet Journal - ancora sperimentale - per il mese di Gennaio.

A Febbraio invece ho capito di aver bisogno di tirare fuori quella forza che sapevo di avere, nascosta da qualche parte, e ho capito anche che dovevo tornare a liberare la creatività. Ne è uscita una pagina simil-scrap, che mi è piaciuta abbastanza... [poi successivamente ho letto e approfondito in giro e il discorso sulla creatività si è fatto molto ampio, dovremo aprire una grande parentesi graffa sull'argomento: qui, qui e qui, da Sabrina, Burabacio se ne può avere un'idea]

Ulteriore passo avanti: un menù settimanale, da far ruotare sulle 4-5 settimane del mese. Ho iniziato con una bozza studiata in base al menù-mensa del Piccolo Che, per alternare pasti e fonti, durante il corso delle settimane varia tutte le possibili alternative, anche in base all'offerta del mercato, quella del contadino e via così.
Mi è servita come base per metter giù anche liste della spesa mirate e con un occhio anzi due al risparmio (qualità innanzitutto, ma con attenzione allo spreco!)

Ho provato anche - per qualche mese - a tenere un habit-tracker, un registro delle abitudini (quelle buone, che le altre vengon da sé!). Per il momento avevo scelto di dedicarmi a queste, poche ma utili:
  • bere di più durante il giorno (almeno 8 bicchieri d'acqua fuori pasto, per partire) 
  • Curare di più l'aspetto delle mie mani (smalto, crema: le mani sono una parte troppo importante di me, voglio prendermene più cura!)
  • niente extra snack durante la giornata (oltre allo spuntino a metà mattina e a metà pomeriggio)
  • camminare il più possibile (ma le giornate e la mia pigrizia di base non hanno aiutato: tanta pioggia e un gran freddo che non spingeva a metter piede fuori dalla porta nei mesi invernali. Con l'arrivo della primavera le cose sono molto migliorate)
  • il diario di 5 anni (poche righe al giorno e sullo stesso giorno 5 anni diversi. Per confrontare, da qui a 5 anni, cosa ho pensato, cosa ho fatto, come sono cambiata. Il post in cui racconto di questo diario lo pubblicherò prossimamente, lo prometto).
Al tracker ho apportato nel tempo qualche modifica, ma alla fine non sono per niente convinta del sistema: il più delle volte mi pare (almeno nel mio caso) una perdita di tempo quella di colorare quadretti (più che altro perché ne coloro ancora troppo pochi... ma qui starebbe il senso: tracciare le buone abitudini dovrebbe aiutare a migliorare e a sforzarsi di averne...). 
Non credo che ci riproverò: non voglio essere schiava del bullet journal, deve solo servirmi ad imparare una disciplina che non ho. Troverò un altro metodo.

Ad Aprile non ho più resistito e mi sono comprata la #365di2018, l'agenda bellissimissima di Zelda was a writer (sigh, dall'anno prossimo non esisterà più, potevo farmi scappare l'occasione di aver l'ultima sua creazione di quel tipo?) e il suo approccio è proprio quello che cercavo: non posso perdermi dietro a tracker e appuntini e verifiche varie (so che sono un'inguaribile ottimista, ma voglio assolutamente dormire almeno 8 ore a notte!) e il tempo che risparmio col suo sistema lo posso usare per rilassarmi e gestire meglio budget, spese e vita familiare quotidiana. Il che è un gran successo.

Insomma, i mesi passati sono stati mesi di sperimentazioni, le conclusioni che ne sono uscite mi aiuteranno ad aggiustare il tiro. L'anno prossimo sarà l'anno in cui LaMiaAgenda diventerà proprio mia mia mia, fatta da me medesima.


NOTE

  1. quanto ai bicchieri d'acqua, mi ha aiutato di più disegnare in calce al giorno sull'agenda una goccia colorata ogni volta che bevo un bicchiere. L'abitudine è diventata una costante dopo che i bagordi estivi mi hanno distrutto con un attacco di cistite: ora i miei due litri al giorno non me li toglie nessuno. Come fare di necessità virtù... ;) 
  2. devo aggiungere un giorno detox al menù settimanale - devo farlo, devo farlo, devo farlo! 
  3. e se aggiungessi anche un controllo peso settimanale? qualche chiletto in meno può essere un primo risultato, perché no? 
  4. aggiungere sicuramente 15 minuti al giorno di completa solitudine, ne ho bisogno... :)

giovedì 27 settembre 2018

Disequilibrio.

Ancora sabbia, tra le dita dei piedi...

«Un dieci minuti di lettura veloce delle mail,
giusto per staccare dalla routine e pensare un po' ai fatti miei.»

Leggo:
  • Saper scegliere ciò che è vero
  • Prendi le decisioni giuste per il tuo futuro!
  • In Cammino, in ogni senso

Gli oggetti delle mail di stamani hanno il sapore di un incontro con una veggente.
Oppure con l'analista. 
Ho le visioni o i miei occhi vedono solo ciò che vogliono vedere e che cercano da un bel po' di tempo? (troppo?)

Settembre è stato un mese di disequilibrio totale, dopo un periodo estivo, vacanza compresa, che invece mi ha saputo portare una serenità che da tempo non avevo.
Una settimana su una spiaggia, scalza, con l'auto parcheggiata e dimenticata a 600 m di distanza. Poca connessione con la rete ma tanta, tantissima, con me stessa.
Uno dovrebbe farlo almeno due volte l'anno, di scordarsi del dovere, di pensare solo a stare bene con sé. Da soli, specialmente.
Della settimana parlerò e racconterò, ci vuole tempo a digerire i pensieri e le emozioni quando sono così potenti.
Di questo rientro tutto sommato divertente, scombussolato e un po' troppo in bilico ho bisogno di scrivere subito, per mettere chiarezza nel futuro prossimo venturo e ritrovare l'equilibrio perduto. O forse no.


Non avrei voluto tornare sulla terraferma, la mia isolachenoncè aveva ancora tanto da darmi. E infatti sono tornata di malavoglia, con ancora la sabbia tra le dita dei piedi e nei capelli, e il bisogno di ripartire appena possibile, zaino pronto, senza bisogno reale di una meta ma solo di viaggiare e aprire gli occhi e farsi domande.
E infatti siamo ripartiti, ogni settimana, per mete diverse tra loro, piccole piccole o più pretenziose. Fino all'inizio della scuola non ci siamo dati tregua. Ho avuto modo di pensare in silenzio, guardare orizzonti, riempirmi di sapori e poesia, di profumi, di incanti. Ho scoperto vigneti sconfinati, piccolissimi cimiteri aridi e zeppi di croci di ferro, senza l'ombra di un fiore né di un visitatore, scogliere scavate dal vento e dal sale. Spiagge in cui non si vedeva più la sabbia ma solo teli colorati, città deserte, campagne affollate, piazze solitarie.
Quest'altalena ha portato con sé il ritorno di una certa vertigine, che fisicamente mi aveva accompagnato qualche anno fa, con la labirintite. Quello che è rimasto, oggi, è un certo senso di disequilibrio, di quel camminare su un filo, con la possibilità di cadere ad ogni passo ma con la certezza che l'unica strada da percorrere sia proprio quella. 
O forse la sensazione è proprio quella che provi quando sei su una nave e il mare è un po' mosso, quando senti quel galleggiare che ti agita lo stomaco, che non è ancora nausea ma ci si avvicina. Però un po' ti piace, lo ammetti.
Ti piace perché la "senti", perché ti riporta al qui e ora, ti permette di chiederti come stai, e di risponderti, in quel preciso momento.

In questo 2018 che ho dedicato alla Bussola, alla missione del ritrovare la mia destinazione, c'è voluto anche questo disequilibrio, questo "sentirsi" e ascoltarsi molto più di prima. 

Il tetris degli incastri quotidiani è ricominciato con l'inizio della scuola, col PiccoloChe che non vedeva l'ora e che non ha fatto alcuna fatica a cominciare un nuovo percorso, con la PM e il suo cambiamento stravolgimento di modi e di idee... 

Ora il disequilibrio sarà un dono in più da saper apprezzare, ma dovrà fare i conti con la seppur minima programmazione che dovrò darmi, con gli impegni già presi e con quelli che vorrei prendermi. Aiuta, il bullet journal, ma ancora non fa miracoli e tendo ad accumulare certe cose, quelle che proprio non vorrei fare.
Aggiusto, passo passo, il tiro. 
La strada è fatta di tanti centimetri, ne verrò a capo. 

Intanto là fuori cè la Vita, che succede mentre tu fai altri progetti (cit.) 
Non perdere l'attimo, 

Ho ancora tante cose da recuperare.

martedì 24 luglio 2018

Se non ora, quando?

Se non ora, quando?

"Questa è la mia migliore occasione. 
Ogni GIORNO della mia vita è un allenamento per me stesso anche se il fallimento è possibile... vivendo OGNI MOMENTO con la stessa attitudine verso ogni cosa, pronto per ogni evenienza.
Io sono vivo, io sono questo MOMENTO.
  Il mio futuro è QUI e ORA.
  Per cui, se non posso provare oggi, dove e quando lo faro? "


Sai quando girovagando a naso per il mondo web capiti dalla meravigliosa Pia e trovi proprio la risposta ad alcune delle tue attuali domande? Per non parlare della sua idea di orologio, della dolcezza di certi attacchi d'arte, della delicatezza che sa donare a tutto quello che fa.

Ma qui c'è altro. C'è una risposta da meditare. C'è una forza da recuperare e mantenere costante, attiva, sempre pronta, in ogni momento.

Io sono vivo, io sono questo MOMENTO.
Il mio futuro è QUI e ORA.

Forza! ORA è il momento giusto per fare qualunque cosa! ORA! Senza rimandare oltre!

mercoledì 18 luglio 2018

https://bin.snmmd.nl/m/zgx7ylj2ddl0.jpg/2018_cover_int25-lr.jpg

Don't miss the moment. It's all we have.
(Arianna Huffington)
(ma penso che non l'abbia detto solo lei... 😉)

E insomma siamo ancora qui e il tempo passa e oltre a non esserci più le stagioni (che mi pare quasi stiano tornando, invece) non c'è più né religione né rispetto.

Amo perdermi nelle copertine di Flow: sa catturarti coi colori, con le frasi, col suo non arrendersi a pubblicarsi anche in italiano. Di sicuro ha molto da dare. Come tante delle cose che abbiamo ogni giorno sotto gli occhi e nemmeno ci accorgiamo di avere a disposizione.
Soffro quando sono costretta davanti al computer, soffro a non poter usare pennine colorate e matite e appuntini, mi urta il ticchettio delle unghie (lunghe!) sulla tastiera ma lo uso come sfogo, visto che al momento il mio senso artistico-creativo non viene sfruttato da nessun altro. Forse dovrei farlo io. In questo mio percorso del #diventaciòchesei tour dovrei segnare anche questo appunto.

Flow issue 22 
At the end of the day, we can endure
much more than we think we can

Sono nel mio periodo artistico-creativo per eccellenza, scribacchio e scarabocchio cose colorate e disegni a non finire e non mostro nulla solo perché ho ancora un bel po' di rispetto da smaltire: un giorno finirà e allora non risponderò più dei miei post.
La passione per l'handwriting mi sta prendendo a dismisura e tendo a rappresentare graficamente ogni frase mi venga detta, al telefono, a voce, riportata da un libro. Una cosa vergognosa :D
Però fa davvero bene al cuore.
Intanto continuo a metter da parte illustrazioni strappate in sala d'attesa dal dottore (meno male che lo requento pochissimo, teppista che sono!), immagini sbucate dai giornalini di ricette in regalo al super, frasi prese qua e là, anche dai volantini delle Poste.
Diventeranno cose da riutilizzare, nelle prossime cartoline VisteRiviste da spedire in giro per l'Italia. Magari anche all'estero. 
Una sicuramente andrà alla persona che mi ha proposto uno scambio di cartoline per questa estate2018 che ancora non si è capito se avrà al suo interno una vacanza. Ma poi, in fondo, occorre proprio partire fisicamente per staccare la spina? Non basta a volte staccare il cervello e godersi la propria città facendo finta di essere turisti?

mercoledì 20 giugno 2018

Junk Journal: ti pare che non mi venga voglia di provarci?


Su Zebuk ho recensito un po' di tempo fa un libro preso in biblioteca, in un raid toccata e fuga: è stato divertente e interessante, sia il libro che tutti gli spunti che ci ha dato per continuare a giocare insieme e creare, con veramente poco, piccoli capolavori.
 

Unendo le letture cartacee a quelle sul web, lasciando libera la mente di gugolare in giro, raccogliendo un po' di materiale per casa (e facendo anche un altro po' di ordine, nell'ottica di un sempre più frequente rinnovamento), ho fatto due più due e ho riscoperto il Junk Journal.
 

In questi giorni poi ho fatto nuove pulizie in casa - il riordino e i suoi effetti... del Metodo KonMari riparleremo presto ;) - e ho trovato un sacco di materiali che hanno bisogno di una casa, per non dover finire nella spazzatura (non sia mai detto!!!) e in questo blog, che frequento spesso per ispirarmi, ho scoperto che dedicheranno l'estate proprio alla creazione di un Junk Journal. Parecchio vintage per come ho in mente di farlo io e per i materiali che ho a disposizione, ma... in parte ci adatteremo, in parte lo reinterpreteremo alla nostra maniera.
Avendo bisogno di ordinare alcune foto e ricordi dei viaggi fatti in questi anni, ho deciso per un Junk Journal che sia anche travel journal. Il problema è che non riesco a staccarmi ancora da pezzetti di viaggi, biglietti di ingresso a musei divertenti, cose raccolte durante le passeggiate in luoghi tutti da scoprire, e soprattutto dalle sensazioni e dalle emozioni che hanno saputo darmi...

Ma il nostro Junk Travel Journal avrà bisogno anche di una copertina, e allora mi sono ricordata di quello che tempo fa ha creato Beta, qui.

C'è tutto, mi pare... veniamo al risultato.
Coi miei tempi potrebbero volerci anni, ma un passo per volta ne verrà fuori qualcosa di bello, sono sicura!

Seduti al bar del CircoloVizioso

Seduti al bar del CircoloVizioso
Ovvero: avete tempo per una birra? Il nostro bar è nato per conservare e ricordare i tanti "posticini del cuore" che ci hanno lasciato un'emozione. Per chi ha bisogno di trovare il suo, di posticino del cuore. Per evadere 10 minuti dalla routine quotidiana, per conoscere posti che magari non avete mai visto, per fermarsi a meditare su un'immagine, per bersi una birretta ghiacciata in compagnia degli amici... Tornate quando volete, il bar è sempre aperto!

argomenti viziosi

#10minutiPerMe #ioscelgolagentilezza #miregalolentezza #OperazioneUnPassoAllaVolta 2018_laBussola 5 stelle della P.M. A caccia di felicità con album scrap A piccoli passi accidia Afrodita alla fermata del tempo che non ho amici ancora amici antidolorificomagnifico appunti di vita vissuta architetti e architetture armadi baby babyy benvenuti a tutti blog candy e give-away buone feste Caccia al tesoro caro diario cartoline Casa Cena dell'Allegra Compagnia chi l'avrebbe mai detto? cioccolata dappertutto coccole con le mani in pasta con poche parole coronavirus costruire di felicità Di Semplicità Virtù Eco-sostenibile entusiasmo Flat Stanley fotografia giochiamo? gola grazie Happy Week Art Journal HappyWeekJournal2013 i supernonni i talenti Il gioco dei vizi il marconista Il Nostro Personale Giorno del Ringraziamento il vizio di leggere il vizio di riflettere il vizio di scrivere ilcircolovizioso ingenua insegnamenti Io me stessa e me iomivizio ItaliaNostra la grande transumanza dei segnalibri La mia agenda la supernonna la vittima lavoro LeggiAmo 2013 LeggiAmo 2014 LeggiAmo 2015 Liberiamo una ricetta 2013 Liberiamo una ricetta 2014 Lista delle Cose da Fare 2015 Lussuria mare MenoStressPiùFarfalle mi vizio con... Natalia Cattelani natura nodi che vengono al pettine non ci posso credere nonna Iolanda nuove amicizie Nutella Oggi vorrei proprio essere qui oroscopo ozio parliamone parole famose PECC pensieri e parole personaggi PestiPossibili Piccola Meraviglia piccolo Che piccolo-spazio-pubblicità PIF Pippi Calzelunghe Plastic Guerrilla poesia polepole al lavoro POLUCHINA posticini del cuore premi Project 10 books raccolte Ri-Vivere Ricette per la Cena ricette rubate rivelazioni S.A.L. scatole di latta scusa sogni e bisogni storia e storie di culture diverse strani vizi Summer Manifesto 2015 superbia swap tanti auguri a te Tatti Turisti a casa propria Una Casa a Modo Mio vecchi tempi VisteRiviste vizi Voglia di Creare voglia di viaggiare voglia di... writing tuesday ZEBUK zen zibaldone

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Il Vizio di Leggere

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Per non perdere il vizio, nonostante le mille cose da fare, per trovare il tempo da dedicare ad una buona lettura, per scoprire nuove emozioni e sensazioni, di quelle che solo un buon libro è capace di regalare a chi lo apre con passione e curiosità.

Il vizio di riflettere

Il vizio di riflettere
... il mio modo di Guardare e non solo Vedere ciò che ci circonda...