giovedì 16 luglio 2009

Ancora sulla felicità...


Sempre in tema "Felicità è..."

... scrivendo una mail a mammadicorsa - una ragazza conosciuta sul web, che sta diventando sempre più 'cara amica', per me - mi sono venute in mente le meravigliose giornate passate a Zanzibar durante il nostro breve viaggio di nozze, di cui ho già parlato quando ho spiegato il significato di polepole: la lentezza, la calma, i sorrisi di quelle persone, la gioia che comunque dimostravano di avere, nonostante il poco che possedevano a livello materiale...


E ho pensato che in alcune di quelle foto, riguardandole, avevo visto felicità, di quella pura, di quella che non ammette “ma”, di quella che magari ne avessimo anche noi, in quest’altro lato del mondo...!

Lo so che è un po’ scontato parlare in questi termini di queste persone e dei loro usi e costumi: “ah, loro sì che non hanno problemi, loro sì che anche se non hanno le scarpe stanno bene...” ... si sente spesso dire cose del genere.


Io posso solo dire che ho provato per una settimana a vivere in quel posto, cercando sempre come prima cosa di rispettare modi, usi e costumi, cercando di entrare in un nuovo modo di vedere le cose, di vivere, di mangiare, di muovermi e di parlare come un’abitante del luogo. Dormendo in una camera all’interno del villaggio, ma passando il resto del tempo nei villaggi veri, parlando con le donne e scambiando saperi (e sapori...!), ascoltando i discorsi degli uomini e discutendo tranquillamente con loro: Zanzibar è davvero un pot-pourri di genti, culture, credenze, tradizioni. Ci sono arabi, inglesi, africani, italiani (e dove non sono gli itailiani?), si incrociano religioni diverse e diverse credenze, ma tutti convivono in santa pace, senza darsi addosso. Pole pole. Piano piano.

E ad un certo punto mi sono ritrovata: il sorriso saliva sù per tutto il corpo, partendo dall’ombelico, sù per lo stomaco, sù per la gola, una sensazione di rilassamento e di gioia che arrivava alla bocca, ed alle labbra e lì si apriva al mondo!


Hakuna Matata: non c’è problema.

Ogni cosa si risolve, col tempo e la voglia.


E mi vengono in mente le file di personaggi che ti aspettavano la mattina per portarti a vedere il loro mondo.

Perché certo noi non stavamo a giornate spaparanzati a prendere il sole sul lettino di corde fatto dal “tipico artigiano del luogo”. Noi partivamo con i beach-boys (e non con le gite organizzate, che poi erano organizzati anche loro, ma era tutto più bello e più vero, visto con gli occhi di chi ci vive sempre e non con quello della guida/animatore del villaggio!), che ci parlavano dei bambini a scuola, delle scarpe che non avevano, che ci portavano nel villaggio dei pescatori, compravano, cucinavano e mangiavano il pesce con noi e ci raccontavano che per loro era festa quando veniva la suocera, perché solo in quell’occasione si cucinava il pollo (pensa te! che la mia neanche lo vuole, il pollo!!!)


E allora, se Mamma Felice mi chiede “foto di felicità” per la Caccia al Tesoro, io ora le rispondo così:


Felicità è...

superare un dow che si chiama Squalo, e sapere che hai scelto il tuo perché si chiama “polepole”!



Felicità è...

una scimmietta come compagna di giochi


Felicità é...

vedere la casa dove è nato Freddy Mercury



Felicità é...

Alì e Mohammed che vogliono farsi fotografare in posa... Italia Uno!

... e che poi corrono a vedere la foto sulla macchinetta digitale...


Felicità é...

"questo l’ho preso con le mie mani!"


Felicità é...

un po’ di pubblicità-progresso importata dall’Italia!


Felicità é...

volare controvento, anche se è davvero difficile, a volte...

martedì 14 luglio 2009

Le foglie di borragine fritte di nonna



Ancora una volta Mamma Felice riesce a stupire le sue agguerrite partecipanti alla Caccia al Tesoro con una prova a dir poco splendida: Caccia ai comfort Food.

Una caccia alla ricerca di tutti quei cibi che, un po' come le madeleines di Proust, riportano al passato e ci danno una coccola ed un abbraccio nel momento in cui ne abbiamo più bisogno...

Mamma Felice ha parlato dei suoi ricordi, legati alla sua nonna Pina ed alle polpette alla menta (di cui voglio assolutamente la ricetta, Barbara, perché devono essere troppo buone! anzi, saranno quelle che voglio vederti portare alla nostra cena!!!) eh eh, sei stata precettata! Alla faccia della dieta!


Anche i miei comfort food sono quasi tutti legati a mia nonna... dei tanti e tanti cibi con cui mi vizio ho già parlato qui, ma devo dire che quando ho letto il post della nuova prova della Caccia al Tesoro, la prima cosa che mi è venuta in mente sono state le foglie di borragine fritte che preparava nonna Iolanda e con le quali ho imparato a mangiare anche l’acciuga (che non è mai stata fra i miei preferiti...).

Direi che si tratta di uno stuzzichino, ma spesso per nonna Iolanda diventavano un piatto unico: semplici, povere, veloci. Mia nonna non navigava certo nell’oro e una delle immagini che mi sono rimaste più impresse, tra i tanti ricordi che ho di lei, è la sua figura in controluce, minutina, secca secca, con quei capelli bianchi d'argento, col barattolino delle acciughe ed il cartoccio delle foglie appena raccolte, indaffarata davanti alla padella per friggere le foglie di borragine: questa preparazione era quasi un rito, e veniva fatta con una cura maniacale per il dettaglio: un po' come nella cerimonia del tè, tutto doveva avere sempre il solito tempo, la stessa sequenza, e ogni cosa - man mano che mi affiora stamani questo ricordo - contribuiva a farti calare in un'atmosfera di coccola...


Questa la ricetta (con tanto di rito, da seguire alla lettera):

  • la pastella, fatta con farina, acqua e un pizzico di sale (chiaramente q.b., in modo da formare una cremina della consistenza del gelato sciolto... ma come mai le nonne non danno mai delle quantità precise? uff, che poi devi provare mille volte prima di riuscire ad avere la stessa cosa...) doveva riposare almeno un’ora coperta sempre col solito tovagliolo bianco e rosso, che ho sempre visto stinto e consumato,
  • le foglie di borragine (raccolte rigorosamente la mattina presto nei campi intorno casa) venivano pulite con un cencino umido (“mai lavate, guai! altrimenti perdono sapore!”), poi farcite con un filetto di acciuga sott’olio, arrotolate, fermate con uno stecchino, infarinate leggermente e passate nella pastella
  • Scaldato al punto giusto l’olio (solo extravergine d’oliva, perché era quello buono, pugliese, che faceva mia nonna), si tuffavano le foglie e si facevano colorire per bene
  • Poi, sistemate per benino sul piatto, con tanto di carta gialla sotto per togliere l’olio in eccesso (ma che brava cuochetta!), venivano portate in tavola ancora fumanti (quelle che rimanevano, perché se ero io a portarle...!).

Non so, forse era la prima sensazione di croccante, accompagnata al morbido delle foglie e della pastella, che arrivavano dopo, ed al salato aggressivo dell'acciuga a creare quell'effetto 'sorpresa' che ti portava a mangiarne una dopo l'altra, forse era il caldo fumante ed il profumo che saliva su, forse era la presenza di mia nonna, assittata accanto a me su quella sua seggiolina col cuscino a fiori, che mi diceva: "come sono? sono buone?"...


Fattostà che il ricordo di quelle foglie è una delle cose che più mi dà felicità al solo pensiero... e le faccio e le rifaccio, quando trovo le foglie di borragine al mercato (e qualche volta, quando le ho viste in mezzo ai campi, sono anche scesa di macchina per andarle a raccoglierle...), e sono buone, sì, buonissime, mi mettono allegria e riscaldano la giornata, ma la bella sensazione che mi davano quelle di nonna non riesco proprio a ricalcarla...


Peccato che questo non sia il periodo in cui si trova la borragine nel pieno del suo sapore (in primavera, certo, è tutta un'altra cosa), prometto che se nei prossimi giorni la trovo, la preparo e posto la foto! Intanto bisogna accontentarsi di una foto (trovata sul web) dei suoi bellissimi fiori blu...



... fiori che nonna raccoglieva e sistemava in tutta la casa, fiori che ricamava sugli asciughini, che usava come decotto (scopro solo oggi che la borragine è famosa fin dall'antichità perché "ha fama di svegliare gli spiriti vitali (Plinio (non so se il Vecchio o il Giovane): 'Un decotto di borragine allontana la tristezza e dà gioia di vivere')" [fonte: Wikipedia], fiori che - insieme al ricordo delle sue frittelle - contribuiscono alla sua memoria.

Mi sono fatta un'immagine di lei che le prepara ogni volta che la penso, anche nel posto in cui si trova ora... le va a raccogliere la mattina presto, che tanto lei si alza all'alba, col vestito nero coi fiorellini rossi ed il fazzoletto in testa, e poi le prepara, tante, calde e fumanti, per tutti, che tanto la Provvidenza ci aiuterà!

Ed è uno dei migliori antidolorifici in mio possesso.


Per questo ricordo, bellissimo e chiarissimo nella mia mente, ringrazio davvero tanto Mamma Felice, che in una giornata che non partiva bene mi ha dato un pensiero felice ed un profumo che mi accompagneranno per tutto il giorno...!


Questa ricetta è una di quelle da portare assolutamente alla Cena dell'Allegra Compagnia di fine estate, che si terrà il 30 settembre, quando tutti saremo ormai tornati dalle vacanze e - rientrati in ufficio, a casa, in cantiere -, avremo bisogno di un bel comfort food da assaporare tutti insieme, allegramente in compagnia, per ricordare le vacanze appena trascorse e farci un po' di "coccole gastronomiche", magari con i sapori portati con noi dalle vacanze (un curry saporito, o la feta greca per le insalate, il pecorino sardo col miele...), in vista dell'autunno e dell'inverno che verranno...


Non per vantarsi... :-)))... Ne ha parlato anche Mamma Felice qui... e se non è una garanzia lei...!!!


Ancora riguardo alla borragine: ATTENZIONE però, su Wikipedia leggo anche che si consiglia di non utilizzare le foglie di borragine perché contengono sostanze tossiche...

martedì 7 luglio 2009

Felicità è...

... una caccia al tesoro che ti fa riscoprire tutte le cose importanti della vita!


La Caccia al Tesoro di Mamma Felice è ormai giunta alla 4^ tappa: siamo partite dalla donna che per noi era un mito (per me Margherita Hack, ma ne ho scoperte tante altre...), per poi passare al riciclo di tappi di bottiglia per ottenere gioielli (e io ci sto ancora lavorando...), poi Mamma Felice ci ha fatto tuffare nel web, alla ricerca di tutti i giochi che si possono fare utilizzando materiali di avanzo...


Ora la nostra Caccia prosegue: la missione era quella di dare una nostra privata ricetta di felicità fornendo una foto che secondo noi la esprima al meglio...


Felicità è... svegliarsi con un bacio della Piccola Meraviglia!


So che è abbastanza scontato, ma da quando è nata per noi è lei la felicità! 


Felicità è svegliarsi la mattina con il suono del suo bacio che schiocca

Felicità è fare colazione insieme, con tutte le briciole che ne conseguono e lo yogurt sparso per tutta la stanza

Felicità è preparare le borse per il mare e poi entrare tutti in macchina in formazione ‘Famiglia Brambilla va in vacanza’ 

Felicità è tornare dal lavoro e non riuscire a mangiare niente perché lei ci coinvolge nei suoi giochi e non c’è ma che tenga al suo entusiasmo

Felicità è fare il pisolino insieme sul divano

Felicità è battere le mani per ogni boccone che riesce ad arrivare a destinazione invece che finire spiaccicato sul pavimento

Felicità è lavarsi i denti tutti e tre insieme, e fare le boccace davanti allo specchio

Felicità è dare la buonanotte a TUTTI i pupazzi e le foto che ci sono in casa perché nessuno ci rimanga male

Felicità è vederla finalmente dormire come un angioletto e sapere che non sarà così per molto...

martedì 30 giugno 2009

Invito a cena: sono aperte le iscrizioni alla Cena dell'Allegra Compagnia!



Come promesso, eccoci qui pronte a dare il via a questo mega invito a cena virtuale, a dare seguito ai nostri post precedenti...


... Pronte a partecipare?


Questo invito a cena è una raccolta (eh si!) di ricette varie: cosa portereste a una cena tra amici? oppure, cosa vi piacerebbe trovare in un buffet o a una cena?


In molte, nei commenti al post precedente, avete chiesto se la ricetta da portare doveva essere sciccosa, adatta al luogo o alla serata particolare, da passare qui... 


La nostra risposta è: fate voi, a voi la scelta, non ci sono limiti, il menù lo scegliete voi, potete partecipare con quante e quali ricette volete: potrete presentarvi con un menù completo (antipasto, primo o secondo, contorno e dolce), con un'aragosta in bellavista o con un panino col salame (... cosa vi ispira di più???), ma anche semplicemente con una buona bottiglia di vino o un bouquet di fiori, perchè no, l'importante è divertirci e stare tutte insieme (anche se virtualmente, va bene per ora, poi magari, chi lo sa...)


E' tutto molto semplice, le modalità di partecipazione sono quelle di qualsiasi altra raccolta che vedete in giro per il web:

  1. inserire nel proprio blog il banner/logo dell'iniziativa (l'invito che vedete in alto) con il link a questo post (le ricette le raccoglieremo tutte qui)
  2. pubblicare nel proprio blog la ricetta con la foto
  3. lasciare il link della ricetta nei commenti a QUESTO (e solo questo) post
  4. valgono anche ricette già pubblicate
  5. inserire nel post il banner della raccolta
  6. alla cena possono partecipare tutti anche chi non ha un blog ma ama la bella compagnia, basta inviare la ricetta con foto via mail a polepole2@excite.it oppure a elisa@lacasadibetty.net, con oggetto "Invito a cena"
  7. la cena si terrà il 30 settembre 2009, il termine ultimo per inserire le ricette saranno le ore 16,00 del 30 settembre 2009


... alla fine della raccolta creeremo un pdf con tutte le ricette e le foto che potrete poi scaricare (il bello è la condivisione, no?)


Pensate, saremo tutte lì, sotto questo meraviglioso gazebo a chiacchierare, ridere, scherzare e... mangiare :-P!



Il 30 settembre io e Elisa saremo impegnate nei preparativi: pubblicheremo un post con tutti, ma proprio tutti i link delle vostre meravigliose preparazioni e ognuno potrà servirsi...


Pronte? La raccolta parte ADESSO!


Noi intanto indagheremo, spulceremo nei posti più impensati, rovisteremo nelle soffitte e nei cassetti di mammà... alla ricerca dell’apparecchiatura perfetta, per stupire i commensali... alla ricerca di tutte le indicazioni di chi se ne intende per organizzare al meglio un meraviglioso banchetto...


Importante: mi raccomando, se inserite la ricetta qui non fate il doppione inserendola anche dall'altra parte e viceversa, ci creerebbe difficoltà e confusione in seguito, grazie!


... beh? siete sempre lì? forza, correte a preparare la cena! :-))

giovedì 25 giugno 2009

Invito a cena: l'allegra compagnia di fine estate


Eccoci ad inviarvi questo particolare invito a cena: nata per caso, questa idea si è sviluppata grazie alla collaborazione ed all’entusiasmo di Elisa (lacasadibetty), che ha colto al volo la proposta: insieme abbiamo studiato, commentato, inventato e dato vita a questa cosetta qui, che se funziona, magari, potrebbe anche diventare un appuntamento fisso (...mah!? chi vivrà vedrà, e magari parteciperà...!)


Dato che siamo tutte vicine col cuore ma lontane chilometri e chilometri, in giro per l’Italia e non solo, abbiamo pensato di riunirci per una sera tutte insieme davanti ad una stupenda tavola imbandita, in un luogo piacevole, particolare, che sia un 'vizio' per la vista, per il gusto, per l'olfatto... per tutti i 5 sensi (e magari anche per il sesto...!), e con tante ma tante portate, come in uno di quei banchetti rinascimentali, curati in ogni dettaglio, dall'apparecchiatura della tavola alla posizione delle verdurine decorative sull'aragosta in bellavista...

... Una cena di fine estate, in una di quelle sere tiepide, col cielo stellato, con la brezza che sfiora le tende bianche del gazebo che ci ospita, il profumo di gelsomino nell'aria, le risate della compagnia, il vino, lo spumante (rigorosamente italiano!)...


La presentazione di questo vero e proprio happening avverrà in due fasi (ovvero due post a breve distanza l'uno dall'altro - facciamo nell'arco di una settimana?):

1. Invito a cena, location e presentazioni (questo post)

2. Modalità di partecipazione e raccolta adesioni 


La cena vera e propria si terrà ad adesioni avvenute, la sera del 30 settembre, con la pubblicazione di un post in cui saranno presentate tutte le portate, abbinate al partecipante che l’ha preparata e inviata a me in questo blog oppure ad Elisa.

Che ne dite? Avete voglia di venire a cena? Ah, portate pure chi volete, non ci sono limiti di spazio!


LA LOCATION

Villa Oliva Buonvisi (San Pancrazio) (foto tratta da Wikipedia)


Per cominciare,

dato che voleva essere un’avvenimento elegante e prezioso e dato che (spero) saremo in tante, ci voleva un posto particolare e raffinato, nonché abbastanza ampio da accogliere tutti gli invitati.

E dato che ultimamente mi piace dare il valore che merita alla mia bella Lucchesia (che bella è bella davvero, solo non troppo conosciuta... ma questo forse è un bene), ho scelto il giardino di Villa Oliva (prima Buonvisi), una splendida villa del 1500, progettata da Matteo Civitali e posta nelle campagne della Piana lucchese, vicina vicina ad altre meraviglie come la Villa Reale di Marlia (residenza della sovrana di Lucca e poi di tutta la Toscana, Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone) o la Villa Mansi, abitazione della Famiglia Mansi - mercanti della seta a Lucca, con giardini disegnati da Filippo Juvarra, o la barocchissima Villa Torrigiani, con i suoi sontuosi giardini realizzati dai progetti di André Le Notre per Versailles... ed a tante altre residenze, meno conosciute ma non meno mirabili.


Ecco, immaginatevi noi, tutte insieme, in sciccosissimo abito nero e tacco 10 (tanto in realtà siamo con l'infradito al piede, col prendisole e la 'ciappa' che raccoglie i capelli...!) in giro in questo meraviglioso giardino, a chiacchierare e prendere l'aperitivo sedute su poltroncine all’interno del Parco della Villa, di circa 5 ettari, con grotteschi 


La grotticina


e giochi d’acqua


Fontana delle cascatelle



Fontana della Sirena


e poi statue di marmo, stanze di verzura...


... ad un certo punto della serata ci accomodiamo sotto un elegantissimo gazebo stile pagoda (preso in prestito da Unopiù)...


... e diamo inizio alla nostra meravigliosa Cena dell'Allegra Compagnia... che aspettate a venire con noi?


Seduti al bar del CircoloVizioso

Seduti al bar del CircoloVizioso
Ovvero: avete tempo per una birra? Il nostro bar è nato per conservare e ricordare i tanti "posticini del cuore" che ci hanno lasciato un'emozione. Per chi ha bisogno di trovare il suo, di posticino del cuore. Per evadere 10 minuti dalla routine quotidiana, per conoscere posti che magari non avete mai visto, per fermarsi a meditare su un'immagine, per bersi una birretta ghiacciata in compagnia degli amici... Tornate quando volete, il bar è sempre aperto!

argomenti viziosi

#10minutiPerMe #ioscelgolagentilezza #miregalolentezza #OperazioneUnPassoAllaVolta 2018_laBussola 5 stelle della P.M. A caccia di felicità con album scrap A piccoli passi accidia Afrodita alla fermata del tempo che non ho amici ancora amici antidolorificomagnifico appunti di vita vissuta architetti e architetture armadi baby babyy benvenuti a tutti blog candy e give-away buone feste Caccia al tesoro caro diario cartoline Casa Cena dell'Allegra Compagnia chi l'avrebbe mai detto? cioccolata dappertutto coccole con le mani in pasta con poche parole coronavirus costruire di felicità Di Semplicità Virtù Eco-sostenibile entusiasmo Flat Stanley fotografia giochiamo? gola grazie Happy Week Art Journal HappyWeekJournal2013 i supernonni i talenti Il gioco dei vizi il marconista Il Nostro Personale Giorno del Ringraziamento il vizio di leggere il vizio di riflettere il vizio di scrivere ilcircolovizioso ingenua insegnamenti Io me stessa e me iomivizio ItaliaNostra la grande transumanza dei segnalibri La mia agenda la supernonna la vittima lavoro LeggiAmo 2013 LeggiAmo 2014 LeggiAmo 2015 Liberiamo una ricetta 2013 Liberiamo una ricetta 2014 Lista delle Cose da Fare 2015 Lussuria mare MenoStressPiùFarfalle mi vizio con... Natalia Cattelani natura nodi che vengono al pettine non ci posso credere nonna Iolanda nuove amicizie Nutella Oggi vorrei proprio essere qui oroscopo ozio parliamone parole famose PECC pensieri e parole personaggi PestiPossibili Piccola Meraviglia piccolo Che piccolo-spazio-pubblicità PIF Pippi Calzelunghe Plastic Guerrilla poesia polepole al lavoro POLUCHINA posticini del cuore premi Project 10 books raccolte Ri-Vivere Ricette per la Cena ricette rubate rivelazioni S.A.L. scatole di latta scusa sogni e bisogni storia e storie di culture diverse strani vizi Summer Manifesto 2015 superbia swap tanti auguri a te Tatti Turisti a casa propria Una Casa a Modo Mio vecchi tempi VisteRiviste vizi Voglia di Creare voglia di viaggiare voglia di... writing tuesday ZEBUK zen zibaldone

...chi ha vizi come me...

Il Vizio di Leggere

Il Vizio di Leggere
Per non perdere il vizio, nonostante le mille cose da fare, per trovare il tempo da dedicare ad una buona lettura, per scoprire nuove emozioni e sensazioni, di quelle che solo un buon libro è capace di regalare a chi lo apre con passione e curiosità.

Il vizio di riflettere

Il vizio di riflettere
... il mio modo di Guardare e non solo Vedere ciò che ci circonda...