martedì 8 settembre 2009

Il settembre lucchese




E voilà, come volevasi dimostrare... le vacanze sono volate!


Ma quando si è felici le vacanze le possiamo fare tutti i giorni, nonostante il lavoro ed i mille impegni improrogabili: basta sognare, quando non si può viaggiare...!


Per la serie “I viaggi del circolovizioso” oggi vi porto vicino casa: Lucca, per la precisione.

Nel mese di Settembre l’intera lucchesia è in festa: manifestazioni tradizionali, culturali, gastronomiche, filosofiche, musicali, sportive e chi più ne ha più ne metta.
Tristezza delle tristezze, perché è segno che è finita l’estate, il SETTEMBRE LUCCHESE inizia, molto laicamente parlando, con la serata inaugurale delle giostre (che ai miei tempi, quelli della giovinezza ;-P, veniva preparata con 15 giorni di anticipo, tanta era la cura nella scelta dell’abbigliamento, dell’acconciatura, del lucidalabbra più adatto... ;-P!): in realtà la festa principale è la Solennità della Santa Croce, il 14 settembre, ma si celebra a partire dalla sera del 13, con una bellissima processione in costume storico (La Luminaria) che sfila per le vie della città seguendo un percorso che accompagna il Volto Santo:


[foto tratta da http://ritualcenter.net/conf2007/volto.php]

si tratta di un Crocifisso ligneo conservato nel Duomo della città, venerato dai lucchesi e scolpito, secondo la leggenda, in un cedro del Libano da Nicodemo, per tramandare le sembianze di Cristo.
Il Volto Santo viene accompagnato, seguendo un percorso antico, dalla Basilica di San Frediano fino alla Cattedrale di San Martino  e che vede partecipare tutti i quartieri della città e tutti i paesi della provincia.


Tutto il percorso della processione è illuminato da lumini e candele collocati sulle facciate degli antichi palazzi, sui davanzali delle case e sulle insegne dei negozi, realizzando così una cornice davvero suggestiva ed indimenticabile. Anche i partecipanti alla processione sfilano con tanto di candele accese al seguito: l’unico problema - nei giorni successivi - sono gli scivoloni di chi cammina sul percorso suddetto, a causa della cera colata...! [da piccoli ci divertivamo a fare a gara a chi scivolava più lontano...! ;-P]

Oltre alla classica Luminaria, però, ci sono tantissime altre manifestazioni da citare, che contribuiscono a far vivere a chi arriva in città attraversando le nostre belle mura (foto) una bellissima esperienza: ci sono i mercatini nelle piazze principali, la fiera-expo, ma anche la fiera tradizionale con gli animali (che ancora non ho visto, ma quest’anno ci andremo...!), le manifestazioni sportive (quella più divertente e curiosa è il tiro alla forma: si usa una vera forma di formaggio da 3 kg, ma anche da 10 e da 15 kg, e si lancia più lontana possibile... vedi anche qui), le tradizioni gastronomiche (ecchisseliperde buccellato, frati, bomboloni???), le nuove iniziative culturali (la presentazione di un libro: “Il Giardino di Pietra della Cattedrale di Lucca”, di Tania Politi - che vorrò andare a vedere di sicuro... e almeno una mostra che parla di piante: (in special modo piante grasse, le mie preferite...) 


  


Murabilia - Mura in fiore, mostra-mercato di giardinaggio, dove si possono fare un sacco di bellissime scoperte ‘in verde’) passeggiando intanto sulle splendide mura della città... 


Ci sono poi alcune iniziative ecologico-culturali, come quella di Cartasia,


che coinvolgono anche le attività industriali della zona, e poi le rievocazioni storiche medievali poco fuori dalle Mura, nel vicino borgo di Nozzano Castello:






Questa è solo una piccola parte di quello che è previsto quest'anno e più che altro ho voluto prendere appunti per alcuni eventi che sono novità e curiosità anche per me... ci sarà da girare per Lucca, questo mese, ci sono un bel po’ di cose da vedere, da gustare, da studiare, da leggere e raccontare!

Per vedere il calendario completo di tutte le manifestazioni clicca qui.

E voi che aspettate? venite al settembre lucchese? chiamatemi, eh?!




mercoledì 2 settembre 2009

Della felicità - ovvero: buon anno nuovo a tutti!



Ho cercato parole nuove e nuovi intenti per cominciare il nuovo anno (che per me è sempre cominciato dopo le vacanze estive, come ai tempi della scuola... son rimasta un po’ bambina, sì, ma si sa che la scuola della vita non finisce mai, no? ;-P)

Non starò ora a fare il resoconto delle nostre bellissime vacanze, se non con un prossimo post: almeno prolunghiamo un po’ il ricordo e diamo ordine al mare di foto che vorrei mettere...

I buoni propositi per il nuovo anno partono da questa frase:

La felicità è una condizione dell’anima:
non farla dipendere dagli eventi esterni

Magari era qualcosa che già sapevo, ma - nel mio caso - spesso c’è bisogno di vedere le cose scritte nero su bianco per rendermi veramente conto di quello che ho di fronte...! :-))
Questa frase meravigliosa l’ho letta dalla mia cara Mamma Felice, nel suo almanacco, e devo dire che riassume un po’ la condizione mentale di polepole nell’anno appena passato. E allora sono scattate le riflessioni in merito...

BELLISSIMO scoprire ogni giorno i progressi della piccola meraviglia, FORMIDABILE crescere di nuovo con lei, ripartire da zero in ogni piccola cosa, MERAVIGLIOSO starle vicina vicina 24 ore su 24 nei suoi primi mesi di vita e parlarle, cullarla, accarezzarla, vivere in simbiosi con lei, respirare quando lei respira, dormire quando lei dorme (e quando mai???), soffrire con lei quando piangeva disperata per quelle maledette coliche, concedersi il lusso della passeggiata mattutina, con tutta la fatica che ne conseguiva per riuscire ad uscire presto di casa e non farle prendere la calura dell’estate dell’anno scorso... Rendersi conto di quanto forte sia il richiamo della vita e di quanto per una mamma sia assoluto il legame con un figlio, rendersi conto che c’è qualcuno che ha sempre bisogno di te, proprio di te, solo di te e accorgersi sconvolta che questa cosa da una parte ti fa piacere e dall’altra ti angoscia un po’... (e di qui le domande classiche, tipo: “... ma sarò mai una brava madre???”).
Poi arriva il giorno del rientro al lavoro ed il conseguente distacco, che è stato (per me più che per lei) davvero traumatico: sentirne la mancanza in ogni momento e nello stesso tempo sentirsi quasi riavere al pensiero che si può stare per qualche attimo sole con se stesse (e sentirsi poi in colpa, perché ci si crede egoiste), fare i conti con i suoi orari da rispettare, con le indicazioni da impartire a chi la seguiva al posto mio (...), con gli imprevisti del lavoro e le esigenze del capo, continuare nel frattempo ad avere una vita (magari concedersi anche un’uscita, una sera a cena in tre...), fare la spesa, organizzare la casa (va be’, questa la passo...!), riuscire a cucinare almeno un pasto intero ogni tanto, senza affidarsi alle mani sante della supernonna meravigliosa e tuttofare, per non mangiare solo e soltanto pasta all’olio (beh, no, anche al pesto a volte!), affettati in vaschetta e sottaceti...!

Insomma: la vita normale, quella di tutte le mamme di questo mondo (e considerare poi che tante mamme hanno molti più problemi, sicuramente più di reali di quelli che mi sono fatta io...)

Dopo l’approfondito esame di coscienza che sono riuscita a fare in queste vacanze estive di riposo, mi sono resa conto che - nonostante cercassi di seguire l’indicazione di chi mi diceva: “fai quello che ti senti e non dare troppa retta a tutto quello che ti sentirai dire” - ho lasciato troppo spazio al pensiero ed al giudizio degli altri. Di sicuro perché, come tutte le neomamme, ci sono stati momenti in cui mi sono sentita inadeguata, incapace, imbranata. E ho creduto e forse sperato che gli altri avessero la soluzione giusta ai miei problemi, la parolina magica per la nostra felicità.

E così ho lasciato che in certi momenti la mia felicità dipendesse dagli altri. Ho lasciato che fossero loro a dirmi se potevo essere felice oppure no.

Ma quell’esame di coscienza mi ha anche riportato alla realtà e mi ha fatto capire che quel periodo (bellissimo e tremendo insieme) è passato, che qualcosa nonsoquandononsodove è scattato e mi ha ridato la capacità di gestire in autonomia la nostra vita, che ora siamo pronti per affrontare una nuova avventura: continuare a vivere questa vita meravigliosa che ci è stata donata, crescendo insieme, tutti e tre, facendo tutte le dovute esperienze, i dovuti errori, superando insieme le incomprensioni e tutti i limiti che ognuno di noi ha.
Quell’esame di coscienza mi ha fatto capire che ora, solo ora, siamo veramente felici. Al di là di tutte le frasi fatte, i modi di dire, i conformismi. Che la nostra felicità dipende finalmente e totalmente da quello che c’è dentro di noi e non da quello che succede fuori.
Sbalordisco - e inorridisco quasi - quando mi rendo conto che ammetto di aver sofferto in un periodo che doveva essere solo rose e fiori, perché è quello in cui impari a conoscere la tua creatura, quello in cui vedi crescere la tua splendida famiglia... ma anche questa è esperienza di vita, e ne farò tesoro.
Di sicuro d’ora in poi ci daremo molto più da fare per non far decidere agli altri della nostra felicità. E lo insegneremo anche alla piccola meraviglia, che a sua volta ha già insegnato tanto a noi.

[n.d.r.: a chi è arrivato a leggere fino qui faccio i miei complimenti e auguro un buonissimo nuovo anno di vita!!!]
DEDICO QUESTO POST ANCHE A MAMMA FELICE, che con questa frase ha scatenato un ciclone di energia positiva!

[l'immagine di copertina è tratta da: http://www.claudiocaprara.it/?id_blogdoc=1683094]

giovedì 6 agosto 2009

TONNO SUBITO... tanto le vacanze durano poco!


... perché sono sicura che le mie vacanze saranno brevi (quando si sta bene il tempo vola...) e molto intense: tutte in giro per il mondo, a rincorrere la piccola meraviglia, estasiata dalle cose nuove che vedrà...!

Il programma prevede mare mare mare... ma c'è anche qualche altra idea che gira per le menti di polepole e famiglia... ci sarà comunque da divertirsi!

Perché oltre che ai viaggi, quello delle ferie è il periodo che si dedica a tutte quelle attività che non si riescono a fare durante l'anno: riuscirà polepole, quest'anno, a fare davvero tutte le cose che si è messa in mente???
... ci credo poco, ma poichè l'ottimismo deve essere la prima cosa, speriamo! e sognamo! (... tra l'altro questo tonno qui sopra, non sarebbe bello attaccato alla porta della casa delle vacanze, ad avvertire gli amici che siamo in spiaggia? ci penserò su, in fondo basterebbe un po' di balsa, due pennelli e un po' di colori...!) [e un po' di tempo... n.d.r.]

Girottolando per il web, avevo trovato questa iniziativa e già ero tutta estasiata all'idea, ma poi mi sono resa conto che è già tutto passato da quel dì... sarà per l'anno prossimo!
Mi sono consolata però, cercando tra i miei preferiti e trovando sollazzo per gli occhi (ma che foto fa, questa ragazza!? ;-P) e per la gola (couscous... ci provo e riprovo ma devo ancora perfezionare la tecnica...) con questo post, direttamente dalla casa del Cavoletto...!

Ho scelto il tonno - per questo post 'stand-by' estivo - perché è uno dei miei pesci preferiti: fresco, certo, soprattutto quello rosso, che una volta ho assaggiato cotto come una bistecca (al sangue!), con una crosticina di pistacchi di Bronte... era una meraviglia, ma non sono più riuscita a replicarlo! Ci riproverò quest'estate... e vi farò sapere!

Intanto però, visto che ci sono, lascio anche la ricetta per il SALAME DI TONNO, infallibile insegnamento tramandato da nonna Iolanda, che alla Cena dell'Allegra Compagnia di Fine Estate non potrà certo mancare:

SALAME DI TONNO



  • 240 g di tonno sott'olio, a filettoni
  • 3 cucchiai di parmigiano grattato
  • 2 cucchiai di pangrattato
  • 2 uova
  • sale
  • pepe
  • 1 cucchiaio di capperi sotto sale
  • olio
  • 2 limoni
  • prezzemolo
  1. Nonna Iolanda (e così ora la supernonna e polepole, perché la tradizioni vanno rispettate!) lo spezzettava tutto a forchetta (col frullatore a parer mio perde consistenza) in una capace terrina, aggiungendo poi le uova, il parmigiano, il pangrattato, un po' di sale e pepe (q.b.)
  2. La consistenza giusta è quella della sabbia per fare i castelli (visto che siamo in tema marino...!!!), quindi umida ma non troppo molle, perché altrimenti poi o si sbriciola o rimane troppo 'papposo'. Quella della consistenza è una di quelle cose che non sono mai riuscita a capire (un po' come il q.b. o il "lo vedi da te quanta farina serve"... ma come si fa, dico io?!), eppure è vero, la consistenza giusta si riconosce a furia di farlo, ma con queste dosi dovrebbe venire bene!
  3. Si mette il composto in un pezzo di pellicola da cucina (dimensioni circa: 35 x 30 cm) e si arrotola, dando la forma del salame e avendo l'accortezza di lasciare spazio sui lati per formare una caramella. Si legano con lo spago i due lati della caramella e si mette in una pentola bassa, ricoperto d'acqua fredda.
  4. Si porta il tutto a bollore e si fa cuocere una mezz'oretta.
  5. Si lascia raffreddare il salame fuori dall'acqua e anzi, se c'è tempo, anche una mezz'ora di frigo non stona: poi si riesce ad affettare meglio
  6. Mentre il salame raffredda, si prepara la salsina di condimento: emulsione di olio e succo di due limoni (ancora q.b.: deve avere la densità della maionese fatta in casa, sbattendola bene bene!). Tritate una manciata di capperi (di quelli sotto sale, io uso quelli che raccogliamo noi nella residenza estiva...!) fini fini, con i rametti di prezzemolo e mescolate all'emulsione, in modo da ottenere una salsina verde abbastanza liquida
  7. Affettate il salame quando è bello freddo, formate una composizione nel piatto di portata e nappate con la salsina verde.


p.s.: dati i tempi stretti di questo periodo e dato che doveva assaggiarlo anche la piccola meraviglia, in questo caso non ho preparato la salsina coi capperi, ma ho semplicemente condito il salame affettato con olio e limone. La piccola meraviglia ha particolarmente gradito... quella mangiona! ;-P

E' evidente che questa ricetta sì che partecipa alla Cena dell'Allegra Compagnia di Fine Estate! Sarà lì ad attendere gli ospiti, abbinata ad un bel prosecchino in coppa...!

Se passate di qui fatemi pure un salutino, io cercherò di passare ogni tanto e di rispondervi... E se poi partecipate alla cena, ci saranno per voi sorprese a non finire...!!!


Salute, buone vacanze e BUONA VITA A TUTTI! polepole e tutto il circolovizioso al gran completo

Dedicato al mio maritino...


Mammafelice organizza una caccia al tesoro e inizia subito a stupirici con le sue strepitose idee...

... e mette in moto un’energia che non sapevamo nemmeno di avere (anche se un po’ è dovuta al fatto che scarseggia la voglia di cose troppo serie, soprattutto ora che è arrivata l’estate...)


E allora dai, tutte lì a dare il nome della donna che nella nostra vita è un modello, a dire il come ed il perché la ammiriamo: e scopriamo donne che non sapevamo nemmeno esistessero, donne che hanno fatto tanto per gli altri, donne che hanno dato senza nulla prendere, donne che portano in primo piano l’Italia per le loro scoperte nel campo della ricerca, donne che hanno una forte personalità e dimostrano più attributi di tanti uomini (e gli uomini non me ne vogliano: quando ce vo’ ce vo’!)... e poi viene fuori che dobbiamo dare la nostra ricetta della felicità in una foto... ma di questo ho già parlato...


E poi Mammafelice lancia l’idea del riciclo: tappi da bottiglia si trasformano in anelli, di tutti i tipi, da quelli a punto croce a quelli con lana, sughero, carta e cartone, da quelli ‘dolcioni’ con tanto di caramella vera applicata a quelli di tutto un po’... la lista è lunga e spero che ne venga fuori un libro: ne reclamerò una copia con dedica!

Io a questo punto mi ero già arenata: dopo aver visto tante meraviglie mi sono detta: passooooo... questa proprio non riesco a farla!


Poi un giorno un’illuminazione: cose semplici, buttate lì sul tavolo di cucina dopo una mezza serata di bagordi (eh eh, perché ogni tanto, ancora ci riusciamo...!!), mi hanno acceso la lampadina. E mi è venuta in mente la sera in cui il maritino ha conquistato il mio ‘cuore creativo’ creando dal niente un oggetto di design che ancora conservo (e sono 17 anni che stiamo insieme...): una semplice seggiolina fatta usando la gabbietta del tappo dello spumante, quello con cui brindavamo alla nostra allora “crescente amicizia”...


E allora mi sono detta: ma perché non ricreare quella sensazione che sorprese me all’epoca? perché non regalarmi un nuovo tuffo al cuore, come in quell’occasione? perché non dare magari la possibilità a qualche altro uomo di stupire la fidanzata? ;-P


E ho immaginato questo, che è in parte ricordo e in parte fantasia (lo so che è al limite dello sdolcinato, e giuro, non è proprio nel mio stile... però mi è venuto così, prendetelo per quello che è...!):

... sera d’estate, tramonto (e vai col romanticismo...), due fidanzati passeggiano sulla spiaggia. Lei raccoglie dei sassi: bellissimi, alcuni neri e lucidi, altri con venature verdi, uno in particolare ha una perfetta forma a cuore... non sa ancora cosa ne farà, ma intanto li mette in tasca... Lui la invita a prendere qualcosa in quel bar coi tavolini sulla sabbia, ha appena deciso di chiederle qualcosa quindi deve essere tutto perfetto... peccato che non abbia comprato l’anello...

La brezza marina profuma di sale, lui sceglie uno spumante, per brindare a quello che verrà. Sono innamorati e sanno che lo saranno per un bel po’ di tempo.

Lui giocherella con la gabbietta che blocca il tappo dello spumante appena versato... vuole parlare ma non sa cosa dire e come dirlo... poi Lei vede quello che Lui senza pensare ha costruito, mette la mano in tasca e prende quel sasso a forma di cuore...



... insieme hanno costruito qualcosa.

Fragile, delicato, ogni tanto "un po’ in bilico", ma bello e forte.

Perfetto e prezioso quanto basta per tenerci a conservarlo per bene, al riparo da tempeste, da scossoni e da incidenti di percorso di ogni sorta.

martedì 28 luglio 2009

Spirito Puro di Tatti


Spesso, ultimamente, la mia giornata-tipo non va proprio come vorrei.
Ma polepole è una tipa positiva, che non si abbatte mai, che va per la sua strada.
Piano piano, ma va avanti.

Solo che:
Accade che avresti bisogno di una pausa di riflessione.
Accade che avresti bisogno di prenderti un giorno per decidere cosa vuoi davvero ottenere, a lungo termine, da te stessa.
Accade che ti manca un po' il "la" per affrontare giorni che sembrano tutti uguali e senza situazioni interessanti.
Accade che fai la brillante ma sotto sotto qualcosa cova...

Però:
Accade anche che - su quello strano mondo virtual-reale che è internet - hai conosciuto una meravigliosa ragazza, che un giorno, a sorpresa, ti spedisce questo:

con dentro questo:


che è così visto da vicino:

e così sul retro:

e tutto questo con allegata una letterina che conserverò per sempre, come un tesoro tra i più cari!
... e allora la giornata prende un altro andazzo. E allora riesci a prendere decisioni che non credevi. Allora riesci a dire e fare tutto (dico tutto) ciò che pensi. E ti scopri molto più loquace e veloce di quello che tu stessa credevi di essere. E scopri che quando ti svegli bene anche il mondo ti sorride di più. E le cose che vanno non proprio come vorresti... riesci a farle andare nel modo giusto!

Solo respirando un po' di quello Spirito Puro di Persona Meravigliosa.
Lo Spirito Puro di Tatti.
Che ora è celato nelle segrete del circolovizioso, al riparo da chiunque voglia rubarlo per utilizzarlo per i suoi scopi. Sotto chiave. Sotto combinazione. Con scanner che riconosce solo la retina di polepole. Con parola d'ordine che nessuno conoscerà mai.

Perché lo SPIRITO PURO DI TATTI è PREZIOSO, come un'amicizia nata per caso tra le lettere di una tastiera da computer.

Grazie, Tatti. Grazie ancora per le tue parole bellissime, per quello che hai detto e per come lo hai detto.

Grazie perché: IL MONDO E' BELLO PERCHE' CI SONO PERSONE COME TE.

Seduti al bar del CircoloVizioso

Seduti al bar del CircoloVizioso
Ovvero: avete tempo per una birra? Il nostro bar è nato per conservare e ricordare i tanti "posticini del cuore" che ci hanno lasciato un'emozione. Per chi ha bisogno di trovare il suo, di posticino del cuore. Per evadere 10 minuti dalla routine quotidiana, per conoscere posti che magari non avete mai visto, per fermarsi a meditare su un'immagine, per bersi una birretta ghiacciata in compagnia degli amici... Tornate quando volete, il bar è sempre aperto!

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Il Vizio di Leggere

Il Vizio di Leggere
Per non perdere il vizio, nonostante le mille cose da fare, per trovare il tempo da dedicare ad una buona lettura, per scoprire nuove emozioni e sensazioni, di quelle che solo un buon libro è capace di regalare a chi lo apre con passione e curiosità.

Il vizio di riflettere

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... il mio modo di Guardare e non solo Vedere ciò che ci circonda...