E’ venuta ad un ragazzo toscano di 21 anni (e questa è già la prima cosa degna di nota: un giovane che scopre la lettura, cose mai viste, tze!) che - meditando su viaggi in treno, persone sconosciute e l’Italia che non legge, si è chiesto perché non provare a metter tutto insieme e non regalare un libro a quel tale che si incontra tutte le mattine, con cui facciamo tutto il viaggio per andare al lavoro o a scuola o chissà dove e al quale non abbiamo mai rivolto una parola né un sorriso.
Allora, dice lui, la mattina del 26 marzo - giorno prima del suo compleanno - svegliamoci, vestiamoci e andiamo incontro a questo sconosciuto con un sorriso a 32 denti, mettiamo da parte la timidezza e la maschera da persona seria e regaliamogli il nostro libro preferito o quello che - a guardare chi ci sta davanti - ci sembra il più appropriato!
Ma lo sconosciuto può essere anche il primo che incontriamo quando usciamo di casa (vi ricordate “Buonaseeeeeraaaaa..”?) o il postino nuovo, tanto gentile, che finalmente suona il campanello invece che lasciare la nostra preziosa posta sotto le intemperie.
Cito testualmente:
Il 26 marzo 2010 ognuno di voi avrà in mano un libro, una storia che considera bella, dei personaggi che ha amato. Avrà ciò in mano, nella propria borsa o dove volete. Il 26 marzo 2010 voi prenderete questo libro e lo regalerete ad una persona a cui non avete mai parlato. Sì, proprio uno di quelli che vedete tutti i giorni.
Con questa semplice idea Alberto ha aperto una pagina su Facebook e inaspettatamente ha avuto una risposta da millemila persone. Gli hanno anche dedicato un articolo su un quotidiano nazionale. Io Alberto l’ho appena conosciuto, ho leggiucchiato il suo blog, ho cercato di capire cosa volesse dirci con questa sua proposta... il risultato è che la sua idea mi è tanto piaciuta che ho già scelto il libro che regalerò, e credo che la mattina del 26 marzo uscirò presto da casa e parlerò finalmente con quell’omino che vedo tutte le mattine passeggiare davanti al cancello (che spero non sia un assiduo frequentatore del mio blog, altrimenti addio la sorpresa...! ;-)))
p.s.: insieme al libro regalerò al fortunato sconosciuto anche questo segnalibro, disegnato per l’occasione...
Note e riflessioni:
Aldilà dei possibili commenti negativi che gli possano essere rivolti (chi voglia vedere domande e risposte può leggere qui), io credo che questa, come tutte le iniziative rivolte alla promozione della lettura ed all’uscire dal proprio guscio, sia un’idea da premiare: non credo che dietro ad Alberto ci siano gruppi editoriali, politici o vattelappesca (in effetti l’abbinamento politici-lettura mi sembra poco felice... ;-)), credo invece che la sua idea possa trasformarsi in qualcosa di buono [“Per lui di sicuro, dato che ha trovato un modo per farsi conoscere da migliaia di persone...”: è il diavoletto che parla, ora, ma se anche fosse? Almeno parlano di lui perché ha proposto di leggere! non per uno scandalo o per qualche parte del corpo esposta al pubblico... ;-))]