venerdì 9 aprile 2010

Trampoli, bolle di sapone e draghi incantati



Dall’archivio dei “Turisti a casa propria”.
In una giornata di festa, con la piccola meraviglia e lacuginetta, felici come sempre quando c’è da rincorrere bolle di sapone.

Imparare ancora una volta che basta davvero poco per divertirsi e che la fantasia dei bambini sa creare giganti e draghi incantati che soffiano su sfere magiche, nelle quali si può vedere il futuro dei bambini.
Tutto questo a partire da due bastoni di legno, una cannuccia e un po’ di Svelto. ;-))

giovedì 1 aprile 2010

Voglia di primavera - Swap Recycling con Sabrina


C’è una gran voglia di primavera nei cuori...
C’è voglia di jeans e maglietta, di scampagnate nei prati, di coperte stese a terra e libri da leggere all’ombra degli alberi, di picnic all’aria aperta e palloni da calciare, di respirare il profumo dei fiori e godersi l’esplosione di colori della natura...






In occasione del Recycling-Swap di Sabrina, il CircoloVizioso ha sentito il bisogno di ribadire questa voglia: Sabrina ci aveva chiesto di realizzare qualcosa recuperando oggetti che altrimenti sarebbero andati nella spazzatura, di abbinarli a qualche ricettina svuotafrigo e aggiungere quello che ci piaceva di più...


... polepole ha visto questa scena: metti una domenica di sole a sorpresa, quel tiepido sole che ti fa venir voglia di passeggiare nei prati
  • i negozi sono chiusi e tu non hai niente in casa, se non gli avanzi della dispensa e qualche verdura in frigo
  • l’ultimo libro che hai comprato non sei ancora riuscita a leggerlo, visto che il tempo manca sempre
  • hai appena fatto l’orlo ai tuoi nuovi jeans (eh sì, allattare ancora ha i suoi vantaggi: una taglia in meno, yuppiiiiii!) e ti avanzano due pezzi che ti dispiace buttare...
Soluzione:
Corri subito fuori di casa, con una bella borsetta-portatutto-espressa!


recuperata dal pezzo di jeans avanzato e decorata con rimasugli di bomboniere, bottone vintage, laccetti recuperati dagli stivali di quando eri piccola (sapevi che sarebbero serviti, prima o poi...!)





E' talmente semplice farla, basta una cucitura dal rovescio e voilà! Se ci sono riuscita anche io, che con la macchina da cucire ho un rapporto un po' particolare... ;-))
(Che poi, furrrba che sono, il bordo già orlato dei jeans l'ho lasciato sopra, dove c'è l'apertura della borsettina, si vede?)
Ne sono soddisfatta, nonostante sia ben poca cosa: la mia poca capacità con ago e filo (oltre che il tempo allafermatadeltempochenonho...) non mi ha permesso di farne qualcosa di speciale e particolarmente rifinito (avrei potuto dotarla di cerniera, per esempio, o anche di un semplice strap in velcro, ora che ci penso...), e guardando poi le opere della mia abbinata mi sono anche un po' vergognata, visto che lei invece è così brava! 
Ma Yummymummy ha certo colto l'affetto e il cuore che stavano dietro questa cosina ina ina... o almeno lo spero... ;))





Per il picnic poi ci sono le “ricettine svuotafrigo e dispensa”, quelle che fai sempre nei casi disperati:
- la pasta veloce della Bene
- la pappa col pomodoro
- il cattò pasticciato
(prossimamente la spiegazione di ognuna...)

Serve qualcos’altro?
... Aaalloooraaa:

1- la borsetta servirà a contenere il libro che vuoi leggere, il cellulare, gli occhiali di scorta, un pacchetto di fazzoletti, le chiavi di casa, la macchina fotografica...)

2- per il cestino delle vivande, be’, quello bisogna che lo organizzi a parte (ma c’è una mezza idea che cercheremo di proporre a breve...;-)))

3- inforca la bici e vai!
E goditi questa primavera che arriverà, perché prima o poi arriverà, vero?

Corri nei prati, pedala a perdifiato e poi buttati a terra e guarda il cielo e le nuvole che fanno tutte quelle strane forme e ascolta il vento e il lavorare silenzioso delle formiche

N.B.: se poi nei dintorni di casa tua non ci sono prati e fiori... be’, un bel pacchetto di semi da curare e coltivare in un vaso, al 30° piano del grattacielo in cui abiti... facciamo che va bene lo stesso?

lunedì 29 marzo 2010

Leggere! Leggere! Leggere! - 2^ parte



Così fu, che al mio caro “omino del cancello”, stamani, sotto un’acquerugiola noiosa e uggiosa, da sotto l’ombrello, con un sorriso un po’ timido, regalai una copia delle Favole di Esopo.

La situazione è stata, come immaginavo, piuttosto imbarazzante: io che cercavo di spiegare cosa fosse un blog, come avessi saputo di questa iniziativa, perché volevo regalare un libro proprio a lui, proprio sotto l’acqua e proprio oggi... lui che mi guardava, incredulo e sorridente, poi guardava il libro, poi riguardava me... alla fine però mi ha ringraziato, ha apprezzato il gesto e mi ha annunciato che uno di questi giorni andrà in biblioteca per iscriversi ad un corso sull’uso di internet, perché vuole capire meglio questa cosa del ‘blog’!

La mia scelta è andata su un classico, perché la mia nonnina mi raccontava queste favole quando ero piccola, le animava per me realizzando i pupazzetti di stoffa del pastore, della volpe, del topo di città e del topo di campagna, della lepre e della tartaruga...
Credo che siano favole che tutti dovrebbero conoscere, per quanto sono vere e sempre attuali.
Sarà poi che gli animali protagonisti hanno dei tratti così simili a tante persone che conosco... sarà che davvero a volte mi riconosco in quella volpe che aveva a che fare con l’uva acerba ;-)), sarà che il topo di campagna e il topo di città mi son sempre stati così simpatici... 

Ringrazio ancora Alberto, che ha avuto quest’idea originale e aspetto di vedere l’evoluzione di questo evento: mettendo da parte la timidezza e l’imbarazzo, è stato divertente fermarsi dieci minuti a parlare con il mio caro omino, mi ha fatto capire che spesso potremmo fare qualcosa di buono per gli altri, se non altro fermandoci e donandogli il nostro ascolto, ma anche per noi stessi, che corriamo corriamo e... ma dove andiamo???
Dopo tutto, come diceva la tartaruga, “non serve correre, basta partire in tempo!”



venerdì 26 marzo 2010

Oggi vorrei proprio essere qui #3






Il primo raduno del CircoloVizioso.
Voglia di godersi la vita e le sue meraviglie, voglia di stare in buona compagnia, di mangiar bene e di bere meglio.
Amicizie che sfidano la lontananza.
Ricordi che fanno bene al cuore.
E tanta voglia di tornarci, appena arriva la primavera.

[la foto è stata presa dal web, chissàdovechissàquando, se qualcuno la riconosce come sua me lo faccia sapere: provvederò a toglierla. Grazie]

lunedì 22 marzo 2010

Leggere! Leggere! Leggere!





Di blog in blog, curiosa come non mai in un sabato mattina un po’ uggioso, sul blog di Raffaele ho scoperto questa idea meravigliosa.
E’ venuta ad un ragazzo toscano di 21 anni (e questa è già la prima cosa degna di nota: un giovane che scopre la lettura, cose mai viste, tze!) che - meditando su viaggi in treno, persone sconosciute e l’Italia che non legge, si è chiesto perché non provare a metter tutto insieme e non regalare un libro a quel tale che si incontra tutte le mattine, con cui facciamo tutto il viaggio per andare al lavoro o a scuola o chissà dove e al quale non abbiamo mai rivolto una parola né un sorriso

Allora, dice lui, la mattina del 26 marzo - giorno prima del suo compleanno - svegliamoci, vestiamoci e andiamo incontro a questo sconosciuto con un sorriso a 32 denti, mettiamo da parte la timidezza e la maschera da persona seria e regaliamogli il nostro libro preferito o quello che - a guardare chi ci sta davanti - ci sembra il più appropriato!
Ma lo sconosciuto può essere anche il primo che incontriamo quando usciamo di casa (vi ricordate “Buonaseeeeeraaaaa..”?) o il postino nuovo, tanto gentile, che finalmente suona il campanello invece che lasciare la nostra preziosa posta sotto le intemperie.
Cito testualmente: 
Il 26 marzo 2010 ognuno di voi avrà in mano un libro, una storia che considera bella, dei personaggi che ha amato. Avrà ciò in mano, nella propria borsa o dove volete. Il 26 marzo 2010 voi prenderete questo libro e lo regalerete ad una persona a cui non avete mai parlato. Sì, proprio uno di quelli che vedete tutti i giorni.
Con questa semplice idea Alberto ha aperto una pagina su Facebook e inaspettatamente ha avuto una risposta da millemila persone. Gli hanno anche dedicato un articolo su un quotidiano nazionale.
Io Alberto l’ho appena conosciuto, ho leggiucchiato il suo blog, ho cercato di capire cosa volesse dirci con questa sua proposta... il risultato è che la sua idea mi è tanto piaciuta che ho già scelto il libro che regalerò, e credo che la mattina del 26 marzo uscirò presto da casa e parlerò finalmente con quell’omino che vedo tutte le mattine passeggiare davanti al cancello (che spero non sia un assiduo frequentatore del mio blog, altrimenti addio la sorpresa...! ;-)))



p.s.: insieme al libro regalerò al fortunato sconosciuto anche questo segnalibro, disegnato per l’occasione...

Note e riflessioni:
Aldilà dei possibili commenti negativi che gli possano essere rivolti (chi voglia vedere domande e risposte può leggere qui), io credo che questa, come tutte le iniziative rivolte alla promozione della lettura ed all’uscire dal proprio guscio, sia un’idea da premiare: non credo che dietro ad Alberto ci siano gruppi editoriali, politici o vattelappesca (in effetti l’abbinamento politici-lettura mi sembra poco felice... ;-)), credo invece che la sua idea possa trasformarsi in qualcosa di buono [“Per lui di sicuro, dato che ha trovato un modo per farsi conoscere da migliaia di persone...”: è il diavoletto che parla, ora, ma se anche fosse? Almeno parlano di lui perché ha proposto di leggere! non per uno scandalo o per qualche parte del corpo esposta al pubblico... ;-))]

Seduti al bar del CircoloVizioso

Seduti al bar del CircoloVizioso
Ovvero: avete tempo per una birra? Il nostro bar è nato per conservare e ricordare i tanti "posticini del cuore" che ci hanno lasciato un'emozione. Per chi ha bisogno di trovare il suo, di posticino del cuore. Per evadere 10 minuti dalla routine quotidiana, per conoscere posti che magari non avete mai visto, per fermarsi a meditare su un'immagine, per bersi una birretta ghiacciata in compagnia degli amici... Tornate quando volete, il bar è sempre aperto!

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Il Vizio di Leggere

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