sabato 29 maggio 2010

La Garmugia Lucchese


Il tempo forse comincia a migliorare...
Ma non si sa mai, quest’anno la primavera è pazzerella davvero. E magari si ha ancora voglia di minestre calde calde, la sera che ancora l’aria è frizzantina...
E siccome primavera è stagione di primizie, polepole mette al fuoco quelle che le piacciono di più e produce questa bella minestra tipica lucchese, colorata di verde e saporita oltre ogni dire:

La garmugia lucchese
Ingredienti per 4 persone: 

  • 3 cipolline novelle
  • 2 carciofi
  • 4 cucchiai di pisellini freschi
  • 4 cucchiai di baccelli freschi
  • 3 cucchiai di punte di asparagi
  • 100 gr di carne di vitella macinata
  • 50 gr pancetta
  • 1 l di brodo di carne
  • 2 fette di pane casalingo
  • Olio E.V.O.
  • Sale

Preparazione: 

  1. Faccio rosolare le cipolline fresche tagliate a fettine in un tegame a bordi alti, insieme a 4 cucchiai di olio e la pancetta tritata.
  2. Aggiungo la carne macinata quando le cipolline diventano trasparenti; quando la carne è tutta dorata aggiungo le verdure, partendo dai carciofi, puliti e tagliati a spicchi, proseguendo con le altre
  3. Spolvero di sale, faccio insaporire un bel po’ e verso il brodo di carne bollente (l’ho provata anche col brodo vegetale ma l’originale è migliore, come sempre...!)
  4. Lascio sobbollire per una quarantina di minuti, finché le verdure no sono cotte ma non sfatte.
  5. La garmugia lucchese si serve con crostini di pane tostato (chiaramente toscano, sciapo e casalingo!) e tagliato a dadini.
E buona garmugia a tutti!

giovedì 27 maggio 2010

A caccia di felicità con album scrap - foto n°6



6) progettare e imparare a farlo da chi ne sa più di me...

Ho sempre pensato che le cose si debbano imparare non solo sui libri ma ‘sul campo’, mettendo le mani in pasta, sudando sette camicie, coinvolgendo tutte le nostre capacità e non solo il saper spiegare a parole quello che si è studiato.
Questo pensiero vale per tutto quello che nella vita ci può essere da imparare:
vale per le tabelline
vale per la pasta frolla
vale per la storia degli aztechi
vale per il saper presentare il proprio lavoro agli altri
vale per i temi a scuola (e non solo a scuola)
vale per il cambio di un pannolino
vale per l’imparare a progettare qualcosa che non sia solo bello a vedersi ma anche utile ed utilizzabile da coloro a cui è destinato.

Questa foto l’ho scattata a Zanzibar, durante la nostra luna di miele.

Questa foto è “felicità”, per me, perché mi ricorda i bellissimi momenti che abbiamo passato in quella splendida isola.
E’ felicità perché è stata un’occasione per scoprire un mondo diverso e un modo diverso di vivere.
E’ felicità perché ho trovato conferme ‘sul campo’ di qualcosa che sui banchi di scuola (e su quelli dell’università) nessuno mi aveva mai insegnato e che sentivo forte nel mio modo di pensare: quando si progetta è fondamentale, è vitale, conoscere la realtà in cui si va ad intervenire, conoscere le persone che utilizzeranno il nostro progetto, conoscere le condizioni in cui si dovrà operare.
E spesso per imparare a conoscere queste cose basta affidarsi alle persone.
Quelle ‘normali’, quelle di tutti i giorni.

mercoledì 26 maggio 2010

Il vizio di leggere - Bambini Indaco (o "I bambini imparano ciò che vivono")



“I bambini imparano ciò che vivono.
Se un bambino vive nella critica impara a condannare.
Se un bambino vive nell'ostilità impara ad aggredire.
Se un bambino vive nell'ironia impara ad essere timido.
Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole.
Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente.
Se un bambino vive nell'incoraggiamento impara ad avere fiducia.
Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia.
Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede.
Se un bambino vive nell'approvazione impara ad accettarsi.
Se un bambino vive nell'accettazione e nell'amicizia impara a trovare l'amore nel mondo.”
Doret's Law Nolte

Una verità da non scordare mai.
Qualsiasi cosa ci passi per la testa di fare, per qualsiasi motivo, con qualsiasi giustificazione possiamo portare a nostra discolpa, ricordiamoci sempre chi abbiamo di fronte.
E chi ci prenderà come esempio.


Questo post ha come punto di partenza la recensione che troverete oggi su Zebuk.
Il libro che ho letto è Bambini Indaco - Realtà del Terzo Millennio, di Paola Giovetti. Un libro che per me è importantissimo.
Al di là di ciò che si possa pensare sull’esoterismo, al di là delle credenze spirituali di ciascuno di noi, al di là delle opinioni personali sull’argomento. Le verità raccontate da questo libro sono sotto gli occhi di tutti.

Il guaio è che a volte ci dimentichiamo delle cose ‘vere’, perché le diamo per scontate.
Il guaio è che nella nostra vita vorticosa i bambini occupano oggi un posto molto delicato, sempre in bilico tra impegni e occupazioni dei grandi, che trovano poco tempo per loro. E magari non molto di qualità.

Il monito da ricordare sempre e comunque è allora quello che scrive Dorothy nella sua poesia.
Ricordarsi sempre che siamo il primo e fondamentale esempio per chi, piccolo e fiducioso, cresce con noi.
E non dare mai per scontate certe verità, perché c’è il rischio di dimenticarle.

Per qualche notizia su Dorothy Law Nolte, vedi qui

sabato 22 maggio 2010

Tutto quello che so della vita l’ho imparato da Sex and the City




No, non è polepole che parla... dei miei maestri di vita parleremo in un altro momento... ;-)
Chi parla è Paola Maraone, la meravigliosa mamma che ha scritto “Ero una brava mamma prima di avere figli”. Libro che ormai ha messo radici sul comodino (ormai piegato in due dal peso dei libri) di polepole, che ogni tanto lo riapre, per fare un sorriso o per rileggere certi passi importanti...
Ne avevo già parlato qui e anche su Zebuk, avevo raccontato quanto fosse stato divertente, piacevole e istruttivo, quanto mi avesse insegnato e quanto avessi fatto tesoro di ogni parola e di ogni consiglio. 
E avevo anche sperato in un nuovo libro di questa ragazza incredibile...

E ora è finalmente giunto quel momento: “Tutto quello che so della vita l’ho imparato da Sex and the City” esce tra una settimanetta in libreria e io ho già prenotato la mia copia!
Ancora una volta Paola ci farà ridere e sorridere con le tragicomiche avventure di una mamma, donna, compagna: a detta sua questo libro
“[...] risponde a una serie di domande fondamentali, come: "perché un uomo che credevo intelligente mi ha lasciato via post-it?", "perché non è mai facile distinguere un rospo da un principe azzurro?", "perché non devi mai dare le chiavi di casa a tua suocera?". [...]”
E questo la dice già lunga su quello che ci aspetta quando leggeremo il resto...

venerdì 21 maggio 2010

A caccia di felicità con album scrap






Il forum di Mamma Felice ha sempre mille idee da proporre: i "cricetininelcervello" lavorano e lavorano e producono un sacco di spunti e di idee creative...

Dalla fervida mente di Cipi (con il contributo di un paio di spunti presi un po' da Eniko e un po’ dal CircoloVizioso: grazie Cipi, sono contenta di aver contribuito anch’io a farti venire questa bellissima idea!) e con la disponibilità di Carola, è nata questa nuova avventura: un concorsino di caccia alla foto, collegato alle “10 cose che ci rendono felici”, 10 foto da raccogliere secondo un elenco personale e personalizzato, da raccogliere successivamente in un album scrap che ci insegnerà a realizzare la nostra amica Carola. 
In questo post verranno inserite le foto delle partecipanti, poi si proseguirà con le indicazioni per realizzare l’album.
Un altro modo per costruire il nostro antidolorificomagnifico, insomma, un modo in più per avere sempre a disposizione ciò che ci rende felici e ci fa sorridere in quella giornata in cui sembra andare tutto storto...

E allora io partecipo e mi appunto qui l’elenco delle prime 10 cose che mi sono saltate in mente, giusto per ricordarle una volta di più:
polepole
1) va beh, più che scontato: la piccola meraviglia e il papino, per me sono una cosa sola e non posso dividerli... la felicità ai massimi livelli! tutto quello che non sapevo ma desideravo avere dalla vita!
2) la mia famiglia, quella di origine e quella che mi ha accolto come figlia e sorella
3) stare con gli amici, col bicchiere pieno e il sorriso in faccia
4) il mare e i suoi dintorni: il vento nei capelli, la sabbia tra le dita, il profumo della salsedine quando le onde si infrangono sugli scogli (ma come sono poetica oggi!!!)
5) cucinare, anche quando devo farlo all’improvviso perché qualcuno si auto-invita a cena dieci minuti prima!
6) progettare e imparare a farlo da chi ne sa più di me... sembra una cosa scontata ma non sempre chi comanda è così...
7) il sole, sempre e comunque
8) il profumo della terra bagnata dopo una breve pioggia estiva
9) colorare con le matite grandissimi fogli bianchi e riempire tutti gli spazi liberi in una qualsiasi pagina (ma questa forse è pazzia, più che felicità...!!!)
10) questo forum e tutte voi ragazze (e mo’ voglio vedere cosa mi invento per la foto... valgono anche i fotomontaggi? ;-)))
Seguiremo insieme questa avventura (mi riservo di sostituire qualche foto, se non riesco a rendere quel che vorrei...), dal principio fino al termine, se vi va: perché ciapinare fa bene alla salute e questo giochino da fare insieme promette di farci continuare in modo divertente il nostro "Allenamento alla Felicità"!
E magari (e penso ai piccoli pasticci che riesco a combinare...!) ne viene fuori anche qualcosa di carino... ;-))

Seduti al bar del CircoloVizioso

Seduti al bar del CircoloVizioso
Ovvero: avete tempo per una birra? Il nostro bar è nato per conservare e ricordare i tanti "posticini del cuore" che ci hanno lasciato un'emozione. Per chi ha bisogno di trovare il suo, di posticino del cuore. Per evadere 10 minuti dalla routine quotidiana, per conoscere posti che magari non avete mai visto, per fermarsi a meditare su un'immagine, per bersi una birretta ghiacciata in compagnia degli amici... Tornate quando volete, il bar è sempre aperto!

argomenti viziosi

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Il Vizio di Leggere

Il Vizio di Leggere
Per non perdere il vizio, nonostante le mille cose da fare, per trovare il tempo da dedicare ad una buona lettura, per scoprire nuove emozioni e sensazioni, di quelle che solo un buon libro è capace di regalare a chi lo apre con passione e curiosità.

Il vizio di riflettere

Il vizio di riflettere
... il mio modo di Guardare e non solo Vedere ciò che ci circonda...